La crisi dei piccoli e medi Comuni a vocazione turistica

Una petizione promossa dal sindaco di San Gimignano sta raccogliendo adesioni in tutta Italia. Casini (ALI) al governo: "Serve uno sforzo in più". Centro commerciali naturali, aperto il bando della Regione


ALI Toscana è accanto ai piccoli e medi Comuni a vocazione turistica che chiedono al Governo strumenti e risorse per sopravvivere all'emergenza Covid-19. “La petizione – spiega il presidente di ALI Toscana Francesco Casini –, nata su iniziativa del sindaco di San Gimignano e promossa da molte amministrazioni toscane, ben presto ha valicato i confini della nostra regione raccogliendo adesioni in tutta Italia. Come Associazione, siamo al fianco dei Comuni della Toscana nella richiesta al Governo di misure immediate per salvare le amministrazioni di piccole e medie dimensioni a forte vocazione turistica, che usciranno dall'emergenza Covid-19 con le entrate di parte corrente decurtate dal 30 al 50%. Senza un intervento urgente e deciso, sono a rischio i servizi essenziali e la stessa tenuta sociale in decine di territori che fino a pochi mesi fa erano conosciuti per essere gioielli del turismo sostenibile e di qualità”.

ALI Toscana raccoglie così la richiesta al Governo da parte dei Comuni di un fondo per tutte le città turistiche che contribuisca a coprire la riduzione delle entrate direttamente connesse al turismo. Tra le altre proposte contenute nell'appello che ALI sostiene, la semplificazione delle procedure per gli investimenti locali, risorse o strumenti per gli investimenti in manutenzione del patrimonio architettonico, monumentale ed artistico, interventi nazionali per la dinamica degli affitti commerciali, alberghieri, artigianali ed extralberghieri, il rinvio del metodo di calcolo Arera e norme speciali per l’abbattimento dei costi della Tari.

“Con il Decreto Rilancio da 55 miliardi di euro – aggiunge il presidente Casini – il Governo sta dando le prime importanti risposte alle famiglie, ai lavoratori e alle imprese in difficoltà a causa dell'emergenza sanitaria. Occorre fare uno sforzo in più per rispondere alla crisi dei Comuni, che nei prossimi mesi dovranno fare i conti con una drastica riduzione delle entrate e un importante aumento delle spese. I Comuni sono stati in prima linea nel fronteggiare l'emergenza accanto ai cittadini, adesso dobbiamo sostenerli con tutti i mezzi e gli strumenti a disposizione”.

CENTRI COMMERCIALI NATURALI. Intanto, come comunica la Regione, a partire dal 30 maggio e fino al 20 luglio sarà aperta l'edizione 2020 del bando per la concessione di contributi a sostegno degli investimenti per le infrastrutture per il turismo ed il commercio e per interventi di micro-qualificazione dei Centri commerciali naturali. Questo bando sarà rivolto alle amministrazioni comunali che si trovano in aree interne della regione, con popolazione non superiore a 10 mila abitanti. La dotazione finanziaria del bando ammonta a circa 630 mila euro e la delibera che lo prevede è stata approvata dalla giunta regionale nell’ultima seduta su proposta dell'assessore alle attività produttive Stefano Ciuoffo.

“Ci rivolgiamo ai piccoli Comuni in aree disagiate – spiega l’assessore Ciuoffo – per aiutarli a riqualificare il proprio contesto commerciale. La formula dei Centri commerciali naturali è molto apprezzata e possiamo dire vincente per animare e sostenere piazze o vie vocate a questa attvità. Negli ultimi anni abbiamo concentrato risorse importanti su questo tipo di interventi perché considero fondamentale il ruolo svolto dai tanti esercizi di vicinato, essenza del tessuto sociale ed urbano dei centri abitati minori. Ancor di più in questa situazione di emergenza sanitaria, consideriamo fondamentale la valorizzazione dei centri urbani minori, che proprio grazie a questo bando potranno - per esempio - trovare le risorse necessarie ad adeguare gli spazi pubblici in funzione delle nuove disposizioni post-Covid19”.

I destinatari dell’intervento sono i Comuni toscani delle aree interne con popolazione inferiore a 10 mila abitanti alla data del 3 dicembre 2019, nei quali vi siano dei Centri commerciali naturali formalmente individuati.

Priorità sarà data ai progetti che abbiano comprovate sinergie con iniziative di promozione e valorizzazione del territorio come "Vetrina Toscana" e "Cammini" e ai Comuni che abbiano disposto negli ultimi due anni agevolazioni di fiscalità locale a favore delle attività commerciali.

Previsto un contributo in conto capitale fino ad un massimo di 20 mila euro a fronte di progetti che abbiano un valore massimo di 25 mila euro.

Per i Comuni con popolazione inferiore ai 5 mila abitanti il contributo copre il 100% del costo totale ammissibile a finanziamento. Per i restanti comuni il contributo è concesso nella percentuale massima dell'80%.

Tra le spese ammissibili, tutti gli investimenti per la realizzazione di servizi innovativi al consumatore, servizi per la sicurezza di operatori e consumatori, micro-qualificazione infrastrutturale di centri storici ed altri interventi finalizzati a rendere più competitive le micro e piccole imprese del commercio dei piccoli centri, allestimento di spazi comuni, abbellimento del contesto urbano, allestimento di punti informativi, di accoglienza o di desk informatizzati.

Sviluppo Toscana S.p.A. gestirà il bando.

Redazione Nove da Firenze