Una visita speciale ha animato ieri il reparto di Pediatria e Neonatologia dell'ospedale della Gruccia di Montevarchi, quando Spiderman è giunto in corsia per portare un saluto e doni. Stupore e curiosità nei piccoli pazienti, che hanno apprezzato la novità della visita - è la prima volta che un eroe dei fumetti fa visita in ospedale - e nel personale, che ha accolto Spiderman con calore. Qualche battuta, qualche foto e poi tanti regali, per un piacevole fuori programma che ha portato il sorriso in corsia.
"Una visita certamente inusuale, quella di oggi, che ha portato una ventata di novità all'interno del reparto e un sorriso in più sul volto dei nostri piccoli pazienti - ha commentato la Direttrice UOC Pediatria e Neonatologia Sara Casalini- Alleviare l'impatto del ricovero nei piccoli pazienti, soprattutto nel periodo di festa, è importante e per questo iniziative di questo tipo sono importanti.”
"Non è da tutti i giorni avere Spiderman in corsia - ha commentato Beatrice Esposito, Infermiera coordinatrice UOC Pediatria e Neonatologia - e non possiamo quindi che ringraziarlo per aver voluto venire a trovare i nostri piccoli pazienti. Al momento la maggior parte della popolazione del reparto è troppo piccola per apprezzare la visita, visto che sono state numerose le nascite in questi primi giorni dell'anno, ma ci fa piacere che i più grandi abbiano potuto fare questa bella esperienza."
Al PO del Valdarno sono già 13 i nati del 2026, a segnare un trend decisamente positivo per questi primi giorni del nuovo anno, come ha confermato anche il Direttore UOC Ostetricia e Ginecologia Filippo Fancalanci.
"Iniziative come questa, capaci di portare un sorriso in più in una corsia di ospedale, sono importanti, non solo per i bambini e le bambine - ha concluso Patrizia Bobini, Direttrice PO Valdarno - Sappiamo quanto l'elemento psicologico ed emotivo sia rilevante nel percorso di cura e quindi siamo sempre molto felici quando occasioni come queste hanno la possibilità di realizzarsi. Mi unisco quindi volentieri ai ringraziamenti a Spiderman per essere venuto a farci visita in questo inizio d'anno."
Spiderman, al secolo Lucio Lucattelli, ha avuto l'idea di proporre la propria visita in ospedale dopo un'infanzia in cui, durante alcuni ricoveri ospedalieri "Avrei voluto che un supereroe varcasse la porta della mia stanza, ma non è mai avvenuto". Più recentemente, un ricovero in ospedale vicino al reparto di pediatria ha fatto di nuovo scattare la scintilla: ha dunque preso contatto con il reparto per proporre la propria visita e contemporaneamente ha attivato una piccola raccolta fondi sul territorio per acquistare i doni da portare.
EMPOLI
Un gesto semplice che ha proiettato i piccoli bambini ricoverati nel reparto di Pediatria dell'ospedale di Empoli nel fantastico mondo delle costruzioni. L’associazione Toscana Bricks nei giorni scorsi ha donato numerose scatole degli iconici mattoncini colorati al reparto, offrendo ai piccoli pazienti strumenti di gioco che potranno utilizzare una volta tornati a casa.
La donazione comprende modellini da costruire, macchinine, astronavi, personaggi dei fumetti inseriti nei loro ambienti e paesaggi. Le scatole sono state acquistate grazie a una raccolta fondi promossa da Toscana Bricks attraverso Fairy Bricks, realtà che sostiene iniziative solidali come questa.
Alla consegna erano presenti, per la direzione sanitaria il dottor Matteo Bastiani, il direttore della Pediatria dell’ospedale di Empoli professor Roberto Bernardini, e per l’associazione Toscana Bricks Fabio Bruni, Daniele Cristello e Serena Mezzedini.
«Il gioco è parte integrante del percorso di cura in Pediatria», ha spiegato il professor Roberto Bernardini. «Costruire, inventare storie, concentrarsi su qualcosa di diverso dalla malattia aiuta i bambini a vivere meglio il tempo del ricovero. Donazioni come questa hanno un valore reale, quotidiano, e incidono sul benessere dei nostri piccoli pazienti».
Un ringraziamento è arrivato anche dalla direzione sanitaria. «Questa iniziativa dimostra quanto il territorio e la popolazione sentano come proprio l'ospedale di via Boccaccio», ha sottolineato il dottor Matteo Bastiani. «La collaborazione con associazioni come Toscana Bricks consente di rendere più accogliente il reparto e si inserisce in un percorso di promozione dei percorsi di umanizzazione delle cure, in cui l’attenzione clinica si accompagna alla qualità del tempo trascorso in reparto».
Pistoia
Solidarietà, sorrisi e doni per i piccoli pazienti della struttura di Pediatria dell’ospedale San Jacopo di Pistoia. Anche quest’anno l’ex campionessa del mondo di ciclismo Edita Pucinskaite, presidente onoraria di Avis Bike Pistoia, ha vestito i panni della Befana per portare vicinanza e momenti di spensieratezza ai bambini che in questo periodo dell’anno stanno trascorrendo le festività in ospedale.
La storica iniziativa, promossa dalla CISL Funzione Pubblica di Pistoia in collaborazione con l’ex campionessa, ha raggiunto quest’anno la sua 16ª edizione, confermandosi un appuntamento molto atteso.
La Befana “Edita” non ha fatto mancare il proprio sostegno e il suo sorriso, consegnando piccoli doni ai bambini ricoverati e regalando loro attimi di leggerezza e normalità, fondamentali in un contesto delicato come quello ospedaliero. È stata accolta, insieme a una delegazione della CISL FP, dal personale della direzione sanitaria, dalla direttrice di presidio Lucilla Di Renzo, dal direttore di Pediatria Rino Agostiniani, dalla coordinatrice infermieristica Stefania Magnanensi e dal personale sanitario del reparto.
“L’ospedale di Pistoia – sottolinea la direttrice sanitaria di presidio, Lucilla Di Renzo – è lieto anche quest’anno di accogliere l’iniziativa che rappresenta un gesto concreto di attenzione verso i nostri piccoli pazienti e le loro famiglie. Momenti come questi contribuiscono a rendere l’ambiente di cura più sereno e umano, grazie alla collaborazione tra il mondo del volontariato, delle istituzioni e dello sport”.
Un ringraziamento particolare da parte della Pediatria è stato rivolto alla CISL Funzione Pubblica di Pistoia e a Edita Pucinskaite per l’impegno costante e la sensibilità dimostrata nel tempo, rinnovando un gesto di solidarietà che, anno dopo anno, continua a portare sorrisi e speranza all’interno del reparto.