​Italiani sempre più indebitati, i prestiti più richiesti

A risentire di un particolare affaticamento creditizio sono principalmente Firenze e Milano


A causa della pandemia legata al Covid-19, in molte città di Italia le richieste dei prestiti personali (soprattutto quelli senza busta paga) sono in costante aumento. Il popolo è chiaramente in stato di riparo, complice l’incertezza economica causata dal Coronavirus.

A risentire di un particolare affaticamento creditizio sono principalmente le due città di Italia, Firenze e Milano. Entrambi i capoluoghi pre-Covid godevano di un ottimo mercato immobiliare e i settori macro-economici registravano dati positivi, oggi purtroppo accade l’opposto.

IL COVID-19 HA INCENTIVATO LA RICHIESTA DI FINANZIAMENTI 

L’ aumento delle richieste dei finanziamenti è stato registrato tra i mesi di maggio e giugno 2020. Periodo in cui erano stati già attivati i vari bonus emanati grazie al Decreto di Rilancio, sinonimo di interesse da parte dei consumatori, con grande voglia di far ripartire tutti i mercati.

Tra i prestiti più desiderati figurano quelli personali, soprattutto la cessione del quinto dello stipendio e pensione ed infine quelli senza busta paga . Possibilmente quest’ultimo dato tiene conto di coloro che hanno perso il lavoro a causa del lockdown e la crisi aggravata dal coronavirus.

Far sì che una richiesta di finanziamento senza garanzie venga accettata non è sempre semplice, anzi molto spesso ci si trova ad affrontare alcune problematiche che influiscono sull'erogazione del prestito. Più conosciuti come prestiti senza busta paga, questo tipo di finanziamenti sono diventati da qualche anno sempre più richiesti dagli italiani.

COSA MOSTRANO GLI OSSERVATORI IN RETE RIGUARDO AI PRESTITI PERSONALI

Gli Osservatori online parlano chiaro, il mercato dei prestiti post Covid-19 ha generato un progressivo aumento di richieste per ricevere maggior liquidità . Nello specifico è possibile notare le percentuali in crescita:

  • Prestiti finalizzati con il + 245%;
  • Mutui in crescita del +48%;
  • Finanziamenti personali con oltre il + 50%.

Del 245%, gran parte del 30% degli italiani ha richiesto un finanziamento finalizzato all’acquisto di una nuova automobile. Una richiesta su cui ben pochi avrebbero scommesso, dato che la pandemia nazionale sta causando tante incertezze sui posti di lavoro e sul futuro economico del mondo intero.

Gli Osservatori rilasciati da enti finanziari quali gruppi bancari e società diverse, hanno dichiarato che il prestito medio per questa tipologia specifica si aggira attorno ai 14.000€.

Riguardo i prestiti personali ecco i profili di chi ha effettuato le richieste:

  1. La Campania è la regione con la più grande richiesta di finanziamenti, al secondo posto si classifica la Sicilia.
  2. Il 50% delle domande per ricevere liquidità è stata registrata dalla generazione X (coloro che vanno dal 1960 fino al 1980), il 27% da quelli della generazione Y (dal 1981 fino al 1995).

Riguardo alle nuove generazioni ciò che potrebbe contribuire a dar loro una mano sono le borse di studio per under 35 , una iniziativa da preferire ai finanziamenti senza garanzie, dal momento in cui le banche hanno sempre più necessità di forti garanzie come la dimostrazione di percepire un reddito fisso e mensile.

AL NORD ITALIA SEMPRE PIÚ APPARTAMENTI SFITTI 

Se da un lato lo smart working sta rendendo felici una buona parte di popolazione, dall’altra gran parte delle città del Nord Italia (soprattutto Milano e Firenze), registrano appartamenti e stanze sempre più sfitte .

Inevitabilmente ciò ha causato una diminuzione di richieste per ottenere mutui spesso desiderati e finalizzati all’affrontare le spese per poter impossessarsi di un appartamento. Si riempie quindi il Meridione, popolato da lavoratori e studenti fuori sede che per il Coronavirus hanno stabilito di tornare presso la propria terra di origine.

LE BANCHE DI ITALIA SEMPRE PIÚ IN CRISI (da oltre 10 anni)

Ogni notizia critica (soprattutto a livello economico), non è condannabile esclusivamente al Covid-19. La stessa Agenzia Giornalistica di Italia ha mostrato un Osservatorio interessante, in cui viene annunciata la crisi decennale delle Banche di tutta Italia, tanto da evidenziare la difficoltà di concedere prestiti alle PMI dell’intero Bel Paese.

Il trend è negativo da ben 10 anni consecutivi . Ogni anno si perdono 20 miliardi di euro, il cui report a conti fatti evince un crollo pari a 186 miliardi di euro per il periodo decennale. Per le imprese l’accesso al credito diventa sempre più complesso, complici i molteplici contratti a “breve termine”.

Come già evidenziato inizialmente, le famiglie sono quelle che richiedono più finanziamenti, soprattutto senza busta paga. In totale è stata raggiunta l’enorme cifra di 634 miliardi di euro. I numeri dimostrano un significativo e triste dato di elevato indebitamento.

Un altro dato critico è il -35,1% registrato a Firenze , a causa della crisi legata all’assenza dei consumi in settori che un tempo facevano la differenza: accessori, abbigliamento, ristorazione, turismo e tutti quei macro settori in cui ad oggi è di fatto impossibile recarsi in massa per evitare assembramenti.

Al momento è impossibile prevedere l’andamento di tutti i mercati, da quello immobiliare al resto delle categorie di consumo. Dipenderà dalle future decisioni del Governo per contrastare la pandemia del Coronavirus.

Redazione Nove da Firenze