“Io non rischio”: la giornata internazionale per ridurre i disastri naturali

Al Parco delle Cascine la mostra #Terremoti d'Italia. Fino al 3 novembre in piazzale Vittorio Veneto, aperta tutti i giorni 9-13 e 14-18, ingresso gratuito


Diffusione della cultura di protezione civile, consapevolezza dei rischi presenti sul territorio, buone pratiche che ogni cittadino può mettere in pratica per ridurne gli effetti: questi gli obiettivi della campagna “Io non rischio”, che oggi ha vissuto il suo momento centrale, in occasione della giornata internazionale per la riduzione dei disastri naturali, promossa dalle Nazioni Unite, i volontari di protezione civile incontreranno i cittadini per il nono anno consecutivo.

A Firenze è in corso la mostra itinerante "Terremoti d'Italia" realizzata dal Dipartimento della Protezione civile. La mostra è aperta tutti i giorni, festivi compresi, fino al 3 novembre 2019 con il seguente orario: 9.00 - 13.00 / 14.00 - 18.00. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 055414110 dalle 9 alle 13 o inviare una mail all'indirizzo protezionecivile@cittametropolitana.fi.it

L'iniziativa è promossa dalla Città Metropolitana di Firenze, in collaborazione con lo stesso Dipartimento, e con la partecipazione di Comune di Firenze e Regione Toscana nell'anno in cui ricorrono i cento anni del terremoto di Vicchio del 19 giugno 1919 e in occasione della prima settimana nazionale della Protezione Civile. Terremoti d'Italia punta a stimolare i cittadini, in particolare i più giovani, a un ruolo attivo nel campo della prevenzione. Il percorso espositivo, realizzato dal Dipartimento della Protezione Civile, si articola in più aree: si parte dalla conoscenza del fenomeno fisico, e dagli strumenti utilizzati per misurarne la forza, per passare poi alla storia e alla pericolosità sismica del nostro Paese, per affrontare i temi della vulnerabilità delle città e delle costruzioni, degli accorgimenti per rendere più sicura la propria abitazione, dei comportamenti da adottare prima, durante e dopo situazioni di rischio, arrivando poi ai due spettacolari simulatori sismici, appositamente progettati per riprodurre il movimento sismico. Centrale infatti l'esperienza diretta: attraverso la stanza sismica e la città sismica i visitatori - guidati in tutto il percorso espositivo dai volontari dell'associazione Lares Italia - potranno vivere in sicurezza l'esperienza del terremoto, osservandone direttamente e da vicino gli effetti. In occasione della tappa fiorentina, la sezione della mostra dedicata alla misurazione del fenomeno è stata arricchita da due preziosi sismografi storici: il Galli-Brassart del 1885 e l'Agamennone del 1899, per gentile concessione del Museo dei Mezzi di Comunicazione di Arezzo.

Redazione Nove da Firenze