Internet Festival: due toscani vincono la maratona informatica

Bugli: “Via libera alla Toscana terra di innovazione”


FOTOGRAFIE — Pisa – Con la provocazione di Remo Bodei – “I corsi di filosofia divorzino da Lettere e si colleghino a Informatica” - e le molte idee su come rispettare gli appuntamenti dell’Agenda Digitale italiana, si è chiuso oggi l'Internet Festival di Pisa. Quattro giorni di confronto e scambio di esperienze con 270 relatori provenienti dai cinque continenti, 17 location, 82 frequentatissimi tour didattici, 72 incontri tra panel e workshop, 9 keynote speech, 5 presentazioni di libri, 3 installazioni e 4 mostre, 32mila dispositivi (pc, smartphone, tablet) collegati alla rete wi-fi del Festival con quasi due Terabyte di dati transitati per 15.200 utenti connessi, uno speed dating, 3 hackatone 2 game contest. Spazio anche al cinema e alla musica con 6 proiezioni, 6 live musicali, uno spettacolo teatrale in prima nazionale e 5 performance art itineranti. Molto spazio a maker e startupper. Enorme l'afflusso dei cittadini alle postazioni abilitanti della Regione Toscana alle Logge de' Banchi. Molti i temi affrontati durante #IF2014 tra i quali la "materia prima" della rivoluzione digitale (i dati) al Geoide di piazza dei Cavalieri, nuovo luogo-simbolo del Festival, la green economy, l’utilizzo dei social media in politica e nella società, un viaggio nel futuro partendo però da Galileo Galilei, Niccolò Machiavelli e Giordano Bruno, il lato oscuro della rete. E poi le istituzioni pubbliche come attori principali per ridurre il divario digitale e aumentare l’efficienza della pubblica amministrazione, con l'esordio di nuovi servizi come Open Toscanahttp://open.toscana.it/. Tra gli appuntamenti internazionali in programma anche “Il Senseable City Lab del MIT sul futuro della mobilità urbana”, panel dedicato ai nuovi trend della mobilità urbana e agli scenari futuristici. Grande successo per StartupItalia! che ha curato il Bootstrap, format informale di incontri tra 28 startup e altrettanti mentori.



A volte si può anche essere profeti in patria. E Roberta e Matteo lo hanno dimostrato. Lei pisana e lui pratese si sono aggiudicati il primo posto ad Hack Toscana, la maratona degli hacker che si è tenuta a Pisa ieri nell'ambito dell'Internet Festival promosso dalla Regione Toscana per raccogliere proposte di miglioramento della sua piattaforma Open Toscana. Il progetto del duo toscano, premiato con duemila euro, si chiama “Pratosmart” e intende favorire la partecipazione dei cittadini attraverso l'utilizzo di Arduino la scheda elettronica di piccole dimensioni e a basso costo capace di rilevare i fenomeni più diversi grazie ai suoi sensori. L'idea, semplice ma vincente dei due giovani informatici, è di utilizzare quella tecnologia per favorire la partecipazione dei cittadini attraverso la nuovissima piattaforma regionale Open Toscana (www.open.toscana.it). “A loro come a tutti i partecipanti – dice l'assessore regionale all'informatizzazione e partecipazione dei cittadini, Vittorio Bugli – vanno i miei complimenti e il mio ringraziamento per l'entusiasmo e la competenza che hanno messo durante la maratona. L'utilità delle loro proposte fa sì che non potremo fare a meno di realizzarle. E così faremo anche con alcune di quelle che non sono state premiate. Un ringraziamento particolare mi sento di farlo al gruppo dei quattro dipendenti regionali, arrivati secondi, anche se non sono stati premiati perchè fuori concorso. Si tratta però di un bel riconoscimento che va a premiare chi, come i dipendenti pubblici spesso viene considerato meno rispetto alle sue effettive capacità”. Il secondo premio, sempre dello stesso importo, è andato a tre ragazze, Mariagloria, Sofia e Martina che, arrivate da Milano, Vercelli e Cremona, con il loro “Kopter” hanno proposto la creazione di una personal community all'interno della piattaforma Open Toscana così da permettere ai cittadini di meglio raggiungere ogni tipo di informazione. Terzi e premiati anch'essi con duemila euro, gli Hack pazzi, ovvero Alfonso, Matteo, Nicola e Paola che sono arrivati da Prato, Ferrara, Parma e Cagliari per proporre con “Piove, Governo ladro” una gestione partecipata dell'informazione legata ai rischi ambientali, da quelli meteorologici ai terremoti, con un grande coinvolgimento dei cittadini e un ruolo fondamentale per informazione e prevenzione. Menzione speciale per il Westman team, tre ragazze milanesi che hanno presentato un software per migliorare la profilazione degli utenti di Open Toscana per una migliore fruizione degli open data. Tra gli altri progetti partecipanti non sono mancati un sistema automatizzato in grado di informare i cittadini su possibili calamità, un softfware per promuovere proposte e segnalazioni sul riutilizzo di edifici pubblici abbandonati, app rivolte ai turisti per una migliore promozione della Toscana, soluzioni per un Centro unico di prenotazione a livello regionale, colonnine informative alimentate ad energia solare, e uno strumento a disposizione dei cittadini per le loro segnalazioni di problemi o emergenze ambientali. Al termine complimenti per tutti e un brindisi di fine maratona.


“Il crescente successo di presenze, connessioni, idee e proposte che abbiamo registrato quest'anno ci autorizza a pensare che si è trattato di un potente via libera a fare della Toscana la terra dell'innovazione. La Regione ci crede e da qui al 2020 investirà 100 milioni di euro per accrescere la connettività dei suoi cittadini e delle sue imprese. E non smetterà di sperimentare e di innovare: è questo il messaggio che ci arriva dall'edizione 2014 dell'Internet Festival”. 

Così l'assessore regionale ai sistemi informativi e alla partecipazione, Vittorio Bugli, a conclusione dell'Internet Festival che si è tenuto a Pisa da giovedì 9 ottobre a questa sera. “Credo – ha aggiunto Bugli – che la Toscana abbia vantaggi competitivi maggiori rispetto ad altre regioni e che si possa candidare ad essere terra di innovazione perchè ha le competenze e le capacità per farlo. Qui a Pisa abbiamo lavorato per mettere insieme le competenze di tanti soggetti a partire dai giovani e da chi fa dell'innovazione la propria missione. Di innovarsi ha bisogno anche e soprattutto la Pubblica amministrazione: la Regione lo sta facendo con la sua nuova piattaforma Open Toscana. Il nostro intento è quello di avvicinare i cittadini e di fare in modo che si mettano in relazione con noi, che conoscano, dialoghino, propongano, critichino, partecipino”. E, a proposito di Open Toscana, la nuova piattaforma regionale dal primo giorno online, cioè dallo scorso 22 settembre, ha fatto registrare oltre 18.000 accessi unici con circa 40.000 sessioni. Nei quattro giorni di Festival sono stati effettuati più di 2.000 servizi, tra autocertificazioni, attivazione di tessere sanitarie e pagamenti del bollo auto. “Ringrazio gli operatori della Regione e della Asl 5 di Pisa – conclude l'assessore Bugli - per l'impegno, la competenza e la cordialità dimostrati nei confronti dei tantissimi cittadini che hanno affollato le Logge dei Banchi dove sono state allestite le varie postazioni. Si è trattato di uno straordinario padiglione collocato nel cuore di Pisa che ha ospitato 35 iniziative con decine di esperti, giornalisti, dirigenti che hanno aperto per i numerosi partecipanti una finestra sul futuro attuale, parlando di start up, smart cities, open data insieme alle iniziative di Cool T, la Toscana della cultura e delle varie banche della memoria sulla nostra storia recente”. 

Redazione Nove da Firenze