Internet a mille megabit al secondo a Santa Fiora, Roccalbegna e Semproniano

La Regione sostiene la spesa della fibra ottica anche a Terricciola, Capannoli e Vecchiano, dove sono più di 3.000 gli edifici coinvolti. Si tratta di aree dove i privati hanno rinunciato ad investire


La fibra ottica è stata stesa, gli armadi attivati, i collaudi fatti. E ora i cittadini possono iniziare a richiedere ai gestori l’attivazione dei collegamenti ad internet veloci, fino a mille megabit al secondo come, fino a poco tempo fa, si poteva sperare solo nelle grandi città. E’ quello che accadrà nel grossetano a Roccalbegna, Santa Fiora e Semproniano. I lavori oramai conclusi, finanziati dalla Regione Toscana, rientrano nella gara che ha vinto a suo tempo Open Fiber e che permetterà di realizzare una rete pubblica in fibra ottica che l’azienda avrà in concessione per venti anni e metterà a disposizione degli operatori privati interessati. La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia ad impegnare risorse pubbliche e a mettersi al lavoro per portare la banda larga e poi la banda ultralarga nelle cosiddette ‘aree bianche’, ovvero i territori dove, per i i pochi abitanti, la distanza e la scarsa presenza di aziende, gli operatori privati hanno deciso (e dichiarato) di non voler investire e i soli dove il pubblico può intervenire direttamente. Come appunto nei tre comuni grossetani. I lavori realizzati da Open Fiber, finanziati con 55 milioni di risorse regionali, permetteranno di realizzare una infrastruttura che ne vale almeno centosettanta.

La fibra ottica arriva fino alla soglia di casa

La porta la Regione. Accadrà per 3424 edifici, in tre comuni pisani dove giovedì sono iniziati i lavori: a Terricciola, Capannoli e Vecchiano. Altri 314 saranno collegati attraverso ponti radio. Il piano è quello che interessa le cosiddette ‘aree bianche’, ovvero i territori (gli unici dove il pubblico può intervenire direttamente) in cui, per i i pochi abitanti, la distanza e la scarsa presenza di aziende, gli operatori privati hanno deciso (e dichiarato) di non voler investire. E ovunque alla fine si potrà sfrecciare su internet a velocità, fino a mille megabit al secondo, fino a poco tempo fa possibili e immaginabili solo in città e non certo in piccole e sperdute frazioni. A Capannoli, territorio che conta complessivamente poco più di 6300 abitanti, i cantieri inaugurati oggi alla presenza dell’assessore alla presidenza Vittorio Bugli e del sindaco Arianna Cecchini cableranno 660 abitazioni ed aziende ed un paio di scuole, la primaria “Carducci” e la materna “Sacro Cuore”. Altri 63 si connetteranno alla rete attraverso il wi-fi. Gli interventi riguardano tutti la località “Santo Pietro Belvedere”. Saranno posati alla fine quasi tredici chilometri di fibra ottica, ma in gran parte saranno riutilizzate infrastrutture e cavidotti che già esistono. Vorrà dire meno disagi e lavori più veloci. E comunque, anche dove si dovrà scavare, si tratterà di piccoli scassi a bordo carreggiata con trincee larghe e profonde non più di venti centimetri. I lavori si concluderanno entro aprile 2021. A Terricciola invece le case, aziende ed edifici pubblici che saranno connessi sono ben 2039, distribuiti fra nove diverse frazioni e località: Soianella, Chientina, Soiana, Stibbolo, Morrona, Selvatelle, Casanova, La Rosa e Terricciola per l’appunto. Nel comune abitano circa 4500 abitanti. L’intervento di fatto interessa dunque l’intero territorio: 1926 edifici saranno raggiunti sulla soglia dalla fibra ottica, altre 113 attraverso ponti radio. In tutto saranno posati cavi per oltre 45 chilometri ed anche qui, come in tanti altri comuni, per quasi tutto il progetto saranno riutilizzate infrastrutture che già esistono dove far passare la fibra ottica. All’inaugurazione del cantiere era presente anche il sindaco Mirko Bini. La fine dei lavori è prevista entro giugno del prossimo anno. Tra gli edifici che saranno cablati c’è la scuola dell’infanzia di Terricciola, la primaria “Chiesa, gli uffici del Comune e un ambulatorio. Il terzo intervento partito giovedì interessa Vecchiano. La fibra ottica ed internet veloce saranno portate, oltre che nel capoluogo, nella zona industriale di Migliarino e a Nodica. Sono 976 le case, aziende e edifici pubblici interessati: di questi, per 138 si utilizzeranno i ponti radio. Saranno stesi diciotto chilometri di cavi: tre quarti del progetto verranno coperti utilizzando infrastrutture che già esistono, senza l’esigenza di nuovi scavi. Con l’assessore Bugli al via ai lavori ha partecipato il sindaco Massimiliano Angori. Il cantiere si concluderà a maggio 2021.

“Complessivamente in questi tre comuni abbiamo investito 1 milione e 327 m ila euro per portare la fibra ottica - spiega l’assessore Bugli - . Ma è solo una piccola parte del nostro intervento che riguarda le aree bianche di tutta la Toscana. Ci siamo presi l’impegno di realizzare l'infrastruttura più importante per la vita delle persone e delle imprese: un’opera sulla quale complessivamente abbiamo investito 80 milioni di euro dall’inizio della legislatura, ma che ne vale almeno duecento”.

Due sono state le gare. La prima (25 milioni di risorse regionali Fesr e Feasr, altri quattro di fondi ministeriali) ha interessato undici comuni pilota. Sono stati scelti quelli dove più alto era il rapporto tra popolazione ed aziende agricole e industriali. Poi è arrivata la seconda gara, vinta da Open Fiber: 55 milioni di risorse regionali investite utilizzando di nuovo fondi europei.

“Da qui a qualche anno - si sofferma l’assessore - la connessione cambierà totalmente pelle, e proprio per questo è importante avere pronta l'autostrada per viaggiare a grandissima velocità - Con la fibra ottica le aziende possono attrezzarsi per essere davvero competitive nel mercato europeo e si possono offrire servizi degni di una smart city. Il periodo di lockdown causato dal Covid ha mostrato a tutti quanto è importante poter contare sulla rete per continuare a lavorare e a comunicare. La Toscana è stata tra le prime Regioni in Italia a partire per cablare i territori e dobbiamo sfruttare questo vantaggio”.

Complessivamente è prevista la copertura in banda ultra larga di oltre 640 mila unità immobiliari (abitazioni ed imprese) in 268 Comuni. Il progetto procede per lotti. Per velocizzare le autorizzazioni, senza compromettere la qualità delle scelte e la difesa del paesaggio, la Regione ha optato per conferenze uniche e unificate, tutti i Comuni insieme – un’idea che decisamente ha funzionato – ed accordi di programma tra i soggetti chiamati al rilascio dei permessi. A fine settembre 2019 è partita la commercializzazione in via sperimentale del servizio in fibra nei primi tre comuni dove è intervenuto il concessionario Open Fiber: Buonconvento (SI), Chianciano Terme (SI), e San Vincenzo (LI). Ad oggi sono attivabili i servizi FTTH nelle aree bianche di altri nove comuni toscani: Castel Focognano, Castel San Niccolò, Fauglia, Firenzuola, Grosseto, Montescudaio, Palazzuolo sul Senio, San Casciano dei Bagni, Talla. E sabato inizierà la vendita nei servizi in altri tre territori, nel grossetano: Roccalbegna, Santa Fiora e Semproniano.

Redazione Nove da Firenze