Firenze, 9 marzo 2026 - “Il collegamento tra la futura stazione Alta velocità Foster e Santa Maria Novella deve essere gratuito, diretto e utilizzabile con il normale titolo di viaggio ferroviario. Lo diciamo ora, a scanso di equivoci: la gratuità non è un dettaglio, ma un elemento centrale per il successo della nuova infrastruttura”.
A dirlo è Fiorenzo Martini, coordinatore della Commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Firenze, presentando il documento elaborato dalla Commissione sul tema del sotto-attraversamento Alta Velocità e, in particolare, sulle modalità di collegamento tra la stazione di Belfiore e Santa Maria Novella nella fase di avvio prima dell’assetto a regime.
“Non è soltanto una questione di equità economica – prosegue Martini – ma di impostazione del sistema: se tra le due stazioni si introduce un biglietto aggiuntivo, si crea una separazione fisica e funzionale. Non sarebbero due parti dello stesso hub ferroviario, ma due scali distinti collegati da un servizio in più. Questo contraddirebbe l’idea di integrazione su cui si fonda l’intero progetto”.
“Il 2028 è dietro l’angolo – aggiunge – e per quella data la stazione Foster sarà operativa, come ha ribadito anche nelle scorse ore Giani. È indispensabile che sia già pronta una soluzione efficace di collegamento. Non possiamo permetterci che l’infrastruttura principale entri in funzione senza che sia garantito un trasferimento semplice, rapido e pienamente integrato verso Santa Maria Novella”.
“La soluzione del treno navetta su binario dedicato, almeno nella fase iniziale, è oggi la più realistica e compatibile con i tempi – sottolinea Martini – perché si inserisce nel sistema ferroviario esistente, non richiede nuove complesse omologazioni e consente di mantenere il servizio interamente in ambito ferroviario. Ma qualunque sia la scelta definitiva, il principio deve restare uno: nessun costo aggiuntivo per chi si sposta tra le due stazioni”.
“Parallelamente – conclude il coordinatore della commissione Mobilità e Trasporti dell’Ordine – è fondamentale accelerare sull’attivazione della fermata Circondaria, già prevista negli strumenti di pianificazione, per rafforzare l’interscambio con le direttrici regionali e alleggerire Santa Maria Novella. L’alta velocità può essere una grande opportunità per Firenze e per la Toscana, ma solo se l’integrazione tra le infrastrutture sarà reale, concreta e pensata fin dall’inizio nell’interesse dei cittadini”.
"Il Presidente regionale Eugenio Giani ha sposato da sempre l’anno 2028 come temine dei lavori al Passante TAV e l’apertura della stazione ai Macelli progettata da Norman Foster. Su cosa si basa questa insistente sicurezza, ostentata tutte le volte che si parla di ferrovia in Toscana? Su una lettura per lo meno distratta del cronoprogramma dei lavori; questo prevede chiaramente la fine degli scavi delle gallerie nel 2028, ma la consegna del manufatto alle FS è prevista a maggio 2029 -domandano dal Comitato No Tunnel TAV Firenze- Le continue esuberanti dichiarazioni di Giani dimenticano anche che gli scavi hanno un ritardo di almeno un anno, sempre secondo il solito cronoprogramma dei lavori.
La cosa è stata confermata anche nell’ultima visita fatta nei cantieri della stazione".
Il Comitato continua a chiedersi il perché di questa insistenza nel sostenere una cosa sbagliata da parte del Presidente della Regione: "Ci sarebbe poi da tener presente che ancora la realizzazione del people mover ha da venire, questa sarà iniziata, secondo le indicazioni di RFI, dopo la fine dei lavori di gallerie e stazione AV. Il Presidente Giani si è mai chiesto cosa sarà dei viaggiatori dell’alta velocità che arriveranno in una stazione sotterranea, sbilanciata urbanisticamente, lontana dal fulcro dei trasporti cittadini e senza nemmeno una blanda mitigazione come dovrebbe essere il famigerato people mover?"
Il Comitato continua a chiedersi (e lo chiede anche al Presidente Giani e a chi lo ha preceduto) perché è stato scelto un progetto così impattante, così costoso e talmente irrazionale nel tessuto urbano fiorentino da rendere necessari ulteriori spese e disagi ai fruitori del treno.