Panchina viola, il rebus sulla conferma di Vanoli

La salvezza della Fiorentina e una bella vittoria sono arrivate ma l’idea che il tecnico possa restare convince pochi

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
19 Maggio 2026 11:06
Panchina viola, il rebus sulla conferma di Vanoli

La salvezza della Fiorentina è arrivata, ma l’idea che Paolo Vanoli possa restare anche il prossimo anno convince pochi, e non solo dentro il club. Il traguardo minimo è stato centrato, ma a Firenze non si festeggia: si tira un sospiro di sollievo, e la differenza si vede.

La vittoria sulla Juventus a Torino, bellissima vittoria, quanto peserà sulla decisione del club riguardo alla futura panchina viola?

Il problema non sono i punti, è il modo in cui sono arrivati. Al Franchi i tifosi hanno visto spesso una Fiorentina timorosa, bloccata, senza idee. Anche nelle vittorie l’impressione è stata quella di una squadra che soffre, che si chiude, che aspetta l’errore dell’avversario invece di provare a costruire qualcosa di suo.

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Va riconosciuto che Vanoli ha preso la squadra in un momento drammatico e l’ha portata fuori dalle sabbie mobili. Ma il calcio d’emergenza non può diventare il modello per il futuro di una piazza come Firenze. Qui si chiede spettacolo, identità, coraggio. Si chiede di vedere una squadra che prova a fare la partita, non una che si limita a non perderla. “Salvi ma inguardabili” era la frase che girava più spesso tra i tifosi prima della bellissima vittoria sulla Juventus a Torino. Adesso c'è un elemento in più a favore di Vanoli, ma la bilancia sembra pendere ancora verso un cambio.

Il Ds Fabio Paratici, pur avendo parlato di continuità, sa bene che il consenso attorno a Vanoli non è alto. Tenere l’allenatore adesso significherebbe iniziare la prossima stagione con una parte della curva già fredda, con l’ambiente spaccato prima ancora di iniziare.

La Fiorentina non può permettersi un altro anno di transizione con lo stadio diviso. Il mercato estivo ha bisogno di slancio, di entusiasmo, di un segnale forte. Un cambio in panchina darebbe alla piazza la sensazione di ricominciare davvero, di puntare su un’idea di calcio che si possa riconoscere e sostenere.

La salvezza era il dovere, ma a Firenze il dovere non basta per la conferma. Qui si chiede di più: gioco, identità, appartenenza. E per questo, nonostante la classifica, è difficile immaginare Paolo Vanoli ancora seduto sulla panchina viola.

La decisione potrebbe essere ufficializzata pochi giorni dopo la fine del campionato, quel Fiorentina - Atalanta che chiuderà una stagione troppo sofferta.

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