Infrastrutture, Lista Nardella replica all'associazione Idra: “Vive su Marte”

La capogruppo Mimma Dardano: “Se ci fosse norma per nominare sindaci commissari grandi opere, come avvenuto con ponte Morandi a Genova, si procederebbe più speditamente. Sappiamo bene che quella è stata situazione eccezionale ma dimostra che quando si vuole si può”


“Dall’associazione Idra alla nostra lista e al sindaco un attacco scomposto e gratuito su un tema peraltro ora determinante. Le infrastrutture sono una leva cruciale per lo sviluppo economico, mai come adesso quindi fondamentale per la ripartenza. Quando abbiamo fatto riferimento a un ‘modello ponte Morandi’ conoscevamo bene l’eccezionalità di questa situazione. Ma quanto successo a Genova per noi è emblematico, vuol dire che nel nostro paese quando c’è la volontà di raggiungere un risultato importante le soluzioni si trovano. Inoltre, se ci fosse una norma che consentisse ai sindaci di diventare commissari per le grandi opere, come è accaduto al sindaco di Genova per la ricostruzione del ponte, le procedure sarebbero più semplici e veloci e questo riteniamo sia da prendersi in considerazione anche per tante altre situazioni, lo ha sottolineato più volte il sindaco Nardella”. A dirlo è Mimma Dardano, capogruppo lista Nardella, replicando all’associazione Idra.

“L’emergenza sanitaria Covid-19 dovrebbe averci insegnato molte cose, tra queste che la semplificazione burocratica è una priorità da perseguire a ogni livello. – proseguono Dardano e i consiglieri comunali lista Nardella Marco Del Panta e Maria Grazia Monti - A noi pare che viva su Marte chi tutto questo non lo comprende. Come riteniamo assurda l’equazione tra semplificazione e svendita e inaccettabile l’accusa rivolta al sindaco relativamente alle sue richieste per il Dl semplificazione: questa è la prima amministrazione che ha bloccato cambi di destinazione d'uso nel centro storico verso il turistico ricettivo dal 2015 e ha annunciato che con il prossimo piano operativo questo provvedimento verrà esteso a tutta la città. Non solo, sono state avviate importanti operazioni di recupero con un mix di funzioni, una per tutte il complesso delle Murate”. “Semplificare è ben diverso da saccheggiare, vuol dire saper guardare al futuro e mettere in campo operazioni che la città intera attende, preservandone certo le doti e le bellezze che la rendono unica al mondo, ma con una visione strategica e innovativa. Di tutto abbiamo bisogno fuorchè di preconcetti, frasi fatte e sterili polemiche, come quelle che abbiamo letto da parte dell’associazione”, concludono Dardano, Del Panta e Monti.

Redazione Nove da Firenze