Influenza: ad oggi 48 casi gravi e 9 decessi

Epatite C: già attivo in Toscana il trattamento con il nuovo farmaco


FIRENZE- Sono 48 i casi gravi e 9 i decessi registrati fino ad oggi in Toscana per l'influenza. In questa settimana, comunque, la morbosità per sindrome influenzale è in calo, come risulta dal sito del Centro interuniversitario di ricerca sull'influenza e altre infezioni trasmissibili con sede a Genova. Nella stagione 2014-2015, i casi gravi di influenza (con sindromi respiratorie e cardiovascolari) sono stati 48: di questi, 35 di AH1N1; 5 di AH3N2; 5 di 8A (non tipizzabile). Questa la suddivisione dei casi gravi per classi di età: 2 da 0 a 4 anni; 2 da 15 a 24; 2 da 25 a 34; 6 da 35 a 44; 11 da 45 a 54; 9 da 55 a 64; 16 oltre i 65 anni. I decessi sono stati 9: 6 per AH1N1; 2 per AH3N2; 1 A/non tipizzabile. Questa la suddivisione dei decessi per classi di età: 2 da 45 a 54 anni; 2 da 55 a 64; 5 oltre i 65 anni. Quanto alla curva, dopo aver toccato il picco di 10 casi su 1.000 abitanti, la scorsa settimana, questa settimana la sindorme influenzale è in fase discendente e si avvicina a 8 casi su 1.000 abitanti. Dall'inizio del 2015, comunque, la diffusione è stata molto più alta rispetto alla passata stagione 2013-2014, quando il picco massimo raggiunto era stato di 4 casi ogni 1.000 abitanti.


“Non soltanto la Toscana, in attesa dell'accordo economico nazionale con la ditta produttrice, ha fatto sì che fosse trattato in modo compassionevole un quarto dei pazienti gravi curati in Italia, ma è dalla fine dello scorso anno che i medici toscani possono prescrivere il Sovaldi, il nuovo farmaco contro l'epatite di tipo C senza alcuna limitazione nelle quantità e nella disponibilità. Abbiamo quindi fatto presto e bene tutto ciò che era in nostro potere e siamo pronti a continuare la cura dei pazienti che ne hanno necessità”. E' rassicurante la precisazione fornita da Luigi Marroni, assessore regionale al diritto alla salute, in seguito a due interrogazioni presentate l'una alla Camera dei deputati e l'altra in Consiglio Regionale in merito ad una presunta mancata attivazione in Toscana del trattamento dei pazienti affetti da epatite C dopo l'uscita a livello mondiale del nuovo (e si ritiene più efficace) farmaco. In Toscana il trattamento con il farmaco Sovaldi (sofosbuvir è il principio attivo) è stato attivato dall'agosto 2014 con un accesso per uso compassionevole, cioè con la fornitura gratuita da parte del produttore, in seguito al mancato accordo economico tra l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e la ditta produttrice, la Gilead. Al momento della chiusura della possibilità di ricorrere all'uso compassionevole, cioè all'inizio del dicembre scorso, nella Regione Toscana erano stati approvati 216 trattamenti a fronte di un totale nazionale di 894 trattamenti.

Redazione Nove da Firenze