Imprese di Firenze verso i Balcani: ci sono possibilità di business

Prospettive di sviluppo ci sarebbero anche per le produzioni tipiche del Made in Italy


La crescita economica e l’aumentato potere d’acquisto della popolazione sta attirando l’attenzione di aziende dei settori agroalimentare, casa e moda, alla ricerca di nuovi sbocchi commerciali. Per una impresa che vuole arrivare su questi mercati diventa quindi fondamentale conoscere meglio la realtà locale e capire come poter sviluppare o consolidare la propria presenza.

 Le possibilità di business che nove Paesi dell’Est Europa possono offrire alle aziende fiorentine e italiane sono state al centro di un incontro di approfondimento che si è tenuto oggi in Confindustria Firenze e ha visto la partecipazione di Luca Serena, presidente di Confindustria Est Europa e dei presidenti e direttori delle maggiori Confindustrie est europee.

“Lo sviluppo economico e sociale della regione”, ha sottolineato Luigi Salvadori nel suo intervento introduttivo ai lavori, “rappresenta un’eccezionale opportunità per il nostro paese e le nostre imprese. L’interscambio commerciale e gli investimenti italiani nell’area sono già molto significativi; attualmente l’Italia è insieme alla Germania il principale partner commerciale della regione ed uno dei maggiori investitori. In particolare, la presenza italiana è forte in settori chiave dell’economia, quali infrastrutture, telecomunicazioni, banche ed energia e mostra ampi margini di crescita”.

“Nel campo dell’energia, ad esempio, molte aziende italiane si sono attivate per partecipare alla realizzazione di decine di centrali idroelettriche e a biomasse – ha continuato Salvadori -, di numerosi interventi sulla rete elettrica e sull'illuminazione pubblica, settori in cui i paesi dell’est, in particolar modo dei Balcani, hanno bisogno di innovazione e di know-how per raggiungere gli standard dell’Europa occidentale. Interessanti prospettive di sviluppo sussistono anche per le produzioni tipiche del made in Italy”.

L’incontro di oggi ha avuto proprio lo scopo di far conoscere meglio alle imprese fiorentine l’area geografica e sue le opportunità.

“Il sistema produttivo toscano, che ha fatto dell’alta qualità dei prodotti un suo segno distintivo, può giocare un ruolo di primo piano – continua Salvadori -. Sono già numerose le aziende toscane che operano con successo nell’area e sussistono certamente i presupposti per rendere questa presenza ancora più forte ed ampia.
 Confindustria Est Europa e le associazioni ad essa collegate offrono alle aziende conoscenze, contatti ed assistenza operativa. Attualmente, le imprese italiane facenti capo a tali associazioni sono oltre mille e il loro numero è in costante aumento, poiché avere un punto di riferimento in loco è strategico per implementare progetti d’investimento e azioni di sviluppo commerciale”.

Redazione Nove da Firenze