Immigrazione a Firenze: a Palazzo Vecchio sicurezza, casa e lavoro

Stella e Razzanelli: “Dopo 9 mesi l’assemblea comincerà a parlare dei problemi veri di questa città"


Con la presentazione delle firme necessarie da parte dei consiglieri di opposizione Jacopo Cellai, Marco Stella, Mario Tenerani, Mario Razzanelli, Tommaso Grassi, Giacomo Trombi, Donella Verdi, Cristina Scaletti, Arianna Xèkalos e Miriam Amato, la direzione del Consiglio comunale ha inserito nel suo calendario una seduta straordinaria per discutere dei temi legati all’immigrazione a Firenze. La data della seduta sarà comunicata nelle prossime settimane. 

Il tema è legato alla parola "Immigrazione" ma i richiedenti puntano il dito su "Sicurezza - Casa - Lavoro" che abbracciano l'umanità intera. Risulta quantomeno curioso che a Firenze per trattare simili argomenti sia stata necessaria una raccolta di firme tra consiglieri comunali.

La proposta è partita dal gruppo di Forza Italia, ne hanno parlato stamani a Palazzo Vecchio il capogruppo Marco Stella e il consigliere Mario Razzanelli.

“Dallo scorso dicembre chiediamo alla conferenza dei capigruppo di dedicare una seduta ai temi dell’immigrazione, ma per due volte la maggioranza ha risposto di no. Per questo, come previsto dallo Statuto, abbiamo presentato le firme agli uffici, raccogliendo il consenso di tutte le forze di opposizione che, ciascuno con le proprie posizioni e sensibilità, giudicano importante trattare di questo cruciale problema nell’ assemblea cittadina” ha dichiarato Razzanelli.

“Finalmente, dopo nove mesi dal suo insediamento, il Consiglio comunale potrà trattare dei problemi che stanno davvero a cuore ai cittadini – ha sottolineato Stella –. Quando diciamo ‘immigrazione’ a Firenze parliamo innanzitutto di sicurezza, delle case occupate, come quella di via Pistoiese dove si è creata una situazione intollerabile per gli abitanti della zona, parliamo della necessità di una maggiore presenza da parte delle forze dell’ordine, ma anche di ciò che l’amministrazione ha il dovere di fare per tutelare chi a Firenze è nato. Noi chiediamo che, di fronte a un sistema di assegnazione delle case popolari al collasso, con 56 extracomunitari nei primi 100 posti nelle graduatorie (43 tra le giovani coppie), il Comune stabilisca una corsia preferenziale per i fiorentini. Chiediamo che identica attenzione sia riservata alle graduatorie per gli asili nido".

Ma non solo: "Forza Italia ha preparato una proposta perché il Comune di Firenze stanzi un fondo di 2 milioni di euro per aiutare le giovani imprese. 2 milioni da dedicare alle startup di giovani che cercano una possibilità di successo economico, quegli stessi giovani che sempre più spesso vanno all’ estero per trovare le occasioni che mancano nel nostro Paese. Di questo vogliamo che discuta il Consiglio comunale”.

“Durante la seduta, faremo proiettare il documentario che già avevo proposto davanti alla crescente minaccia dell’Isis, e che ero tornato a chiedere dopo i fatti di Parigi, sull’ islamizzazione dell’Occidente. Un documentario realizzato da una tv tedesca che analizza i numeri dell’immigrazione dai paesi islamici, su cui si può certo discutere, ma che tratta - comunque la si pensi - di un problema reale – ha detto Razzanelli –. Crediamo sia importante anche affrontare il tema della costruzione di una grande moschea a Firenze. Riconosciamo a tutti il diritto ad avere un luogo di culto, ma crediamo sia un errore, nel presente momento storico, immaginare una ‘cattedrale’ islamica nella nostra città, quando si potrebbero realizzare più luoghi per soddisfare le necessità della comunità di fede musulmana. Il problema epocale dell’immigrazione si affronta dalla parte dei cittadini, a nostro avviso, aiutando le giovani coppie con due o più figli, defiscalizzando le buste paga, perché abbiamo un deficit di natalità che si fa sempre più preoccupante, e destinando le risorse dedicate all’ accoglienza per aiutare l’economia dei paesi di origine di chi viene a cercare fortuna da noi”.

Opposizioni che hanno richiesto insieme il Consiglio ad hoc ma che propongono soluzioni diverse alle singole esigenze: ad esempio sulla Casa, Trombi Grassi e Verdi invitano il Comune ad "occupare" amministrativamente le abitazioni sfitte.

"La vicenda dell’Hotel Concorde è emblematica ed aberrante - affermano i consiglieri Trombi, Grassi e Verdi: lo Stato, forte della legge emanata dal governo Renzi, schiera le proprie forze dell’ordine a presidiare la centralina dell’Enel per impedire il riallaccio della corrente, mentre gli occupanti, vecchi, uomini, donne e bambini, si scaldano con le candele. A Firenze ci sono migliaia di immobili sfitti, ma purtroppo non lo si sa con precisione: abbiamo solo stime. Fra questi, moltissimi fanno parte del patrimonio di grandi proprietà, che attendono tempi migliori per poter vendere o investire. L’amministrazione comunale intende prima di tutto saturare le proprie risorse, ebbene la nostra proposta è molto semplice: prendere di petto la questione casa, ovvero riconoscerne l’emergenza. Chiediamo, proseguono i consiglieri di Firenze Riparte a Sinistra, che si proceda con la massima celerità ad accogliere nelle strutture comunali i senza casa, cercando di salvaguardare la coabitazione delle famiglie ovviamente, e che in contemporanea si faccia, a partire da subito, un censimento accurato e dettagliato degli immobili per individuare il nero e gli sfitti. Sulla base di tale censimento, il Comune stenda un piano per risolvere la questione degli affitti in nero, e dichiari pubblicamente che, qualora la strutture comunali non siano sufficienti, il Comune attingerà dagli immobili sfitti, a partire da quelli vuoti da maggior tempo e appartenenti a grandi proprietà. L’articolo 42 della Costituzione garantisce la proprietà privata, ma solo se ha funzione sociale. Lasciare improduttivo un immobile è perfettamente legale, ma deve essere visto come un rischio d’impresa: nel caso in cui ci siano cittadini che ne hanno bisogno, le proprietà devono sapere che il Comune si schiererà a fianco dei più deboli e bisognosi, e non a tutela di chi lascia vuoti gli immobili e per strada i cittadini".

Redazione Nove da Firenze