Rubrica — Editoria Toscana

Il nuovo catalogo generale ragionato di Telemaco Signorini

Presentato ieri al Museo Archives Boldini Macchiaioli


PISTOIA- ieri al Museo archives Giovanni Boldini Macchiaioli di Pistoia – che si occupa dello studio e dei certificati di autenticità delle opere di Giovanni Boldini e dei Macchiaioli - è stato presentato il nuovo catalogo generale ragionato di Telemaco Signorini.

Il tomo di 810 pagine, frutto di 19 anni di ricerche e in libreria dal 15 luglio, contiene il repertorio completo delle opere dipinte, pubblicate in gran parte a colori, oltre all’epistolario edito e inedito, trascritto o citato, comprendente circa 1000 lettere, fra le quali quelle scritte al padre Giovanni Signorini nel 1859 dai campi di battaglia risorgimentali, nella Seconda Guerra di Indipendenza.

Proprio le lettere costituiscono - secondo lo staff di ricercatori del Museo archives - un contributo fondamentale anche per gli studi futuri, poiché il grande artista fiorentino fu al centro delle relazioni culturali fra tutte le regioni italiane: importantissimo per esempio il rapporto con Luigi Capuana che per sua stessa ammissione si ispirò proprio a Signorini per la concezione del “verismo” letterario.

Così le lettere al fratello Paolo definiscono lo stile di vita, le inquietudini e le questioni quotidiane affrontate dalla famiglia Signorini e dal padre Giovanni, pittore vedutista della corte granducale che condusse una vita modesta, riuscendo a mantenere i figli fra alti e bassi, insegnando a Telemaco i rudimenti della pittura.

Questo libro, sostiene l’autore Tiziano Panconi, fra i nomi più autorevoli della critica d’arte italiana, “si presenta quale inesauribile contenitore di fonti, racchiudendo centinaia di lettere inedite, circa 1000, e tutti articoli di giornale dell’epoca scritti dallo stesso Signorini e in gran parte, fino ad oggi, sconosciuti alla storiografia”.

Un libro definitivo sul grande artista che fu la guida ideologica del movimento rivoluzionario dei Macchiaioli – attivo a Firenze fra il 1856 e il 1866 - nel quale il lettore potrà trovare il catalogo illustrato delle 938 opere che ne compongono il repertorio pittorico, una raffinata analisi estetica sull’evolversi del suo stile originalissimo e una estesissima biografia ricostruita sulla base delle lettere e delle fonti di archivio.

Redazione Nove da Firenze