Il mondo del restauro piange la scomparsa di padre Sisto

Per molti anni è stato impegnato nel suo laboratorio alla Certosa del Galluzzo. Sorani (Confartigianato): "Maestro vero, prima di andarsene ha fatto tanta formazione"


Firenze, 2 ottobre 2019 - “La scomparsa di Padre Sisto per noi artigiani è un grande dolore perché con Lui se ne va un grande uomo e un grande restauratore” così Alessandro Sorani, presidente di Confartigianato Firenze commenta la scomparsa avvenuta nei giorni scorsi di Padre Sisto, uno degli ultimi restauratori di libri antichi per molti anni impegnato all'interno del monastero della Certosa a Firenze.

“Abbiamo avuto il piacere di essere tra gli ultimi a poter ammirare la sua arte nel laboratorio all'interno della Certosa dove stava restaurando libri antichi - ricorda Sorani - e per noi è stata una vera e propria lezione di vita. Era impegnato nel restauro dei preziosi libri della biblioteca di Torino fortemente danneggiati da un incendio. E davanti a noi abbiamo potuto ammirare il grande impegno e la grande maestria con cui ridava vita e tempo con pazienza certosina a una pagina al giorno”.

“Perché Padre Sisto non era solo un grande artigiano-artista - spiega Sorani - , ma anche un eccezionale maestro, perché ha fatto una cosa che sempre meno artigiani fanno: prima di andarsene ha fatto tanta formazione accompagnando tanti giovani verso il bellissimo e complicatissimo mestiere del restauratore di libri. Ha fatto vedere a tutti noi che ci sono ancora tanti lavori che assumono un valore non solo materiale ma anche immateriale perché portano con se’ un grande patrimonio di valori”.

“Come artigiani siamo orgogliosi del suo lascito - conclude Sorani - così come ci inorgoglisce il fatto che per tanti anni abbia scelto la nostra Firenze come luogo di meditazione e di lavoro”.

Redazione Nove da Firenze