Rubrica — LifeStyle

Il grande cuore in una scatola di Natale

Centinaia di pacchi consegnati in tante località. I toscani, come di consueto, non mancano mai di manifestare la propria solidarietà nei confronti di chi si trova in difficoltà


Un gioco, un dolcetto, un indumento caldo, un pensiero scritto. Un piccolo regalo, che scalda soprattutto il cuore, a chi lo fa e a chi lo riceve. Scatole di Natale in regalo. L’invito alla comunità locale era chiaro: donare scatole di solidarietà alle famiglie in difficoltà, in occasione del Natale. La risposta della cittadinanza non solo è stata positiva, ma addirittura sorprendente.

A Firenze, il  sostegno delle Reti di Solidarietà dei Quartieri 1, 2, 4 e 5 ha portato nelle case dei soggetti fragili, individuati dalle Reti di Solidarietà e dai Servizi Sociali del Comune di Firenze, una scatola-dono a Natale. L’iniziativa è partita dai social  ed è diventata virale: tanti cittadini hanno riposto in una scatola una cosa “calda” (guanti, sciarpa..), una cosa golosa, un gioco o matite colorate, un prodotto di bellezza ed un biglietto; ogni scatola è stata incartata e decorata, con l’indicazione della persona per la quale è stato pensato il dono (anziani o bambini).

Nel Quartiere 4 sono state individuate oltre 500 persone tra anziani e bambini alle quali destinare i le scatole di Natale, ed oltre alla generosità che tanti cittadini hanno dimostrato portando in Piazzetta San Sepolcro le Scatole di Natale, molte scuole primarie hanno aderito all’iniziativa, coinvolgendo gli alunni che hanno formato scatole da portare in dono.

Nel Quartiere 4 anche la generosità del Lions Club Firenze Cosimo de’ Medici arricchirà di doni il Natale dei nostri bambini: il Club Lions infatti ha donato giocattoli e molti pelouches, nell’ambito del progetto filantropico ccp (contro il prepensionamento dei pelouche). Si tratta di pelouche rigorosamente imbustati e sanificati, riconsegnati a nuova vita, che recano con sé una filastrocca con un messaggio sul rispetto dell’ambiente, già consegnati al centro antiviolenza La Nara di Prato, e che andranno nei prossimi giorni a lavorare con i bambini del Quartiere 4. Un’iniziativa che coniuga solidarietà, riuso virtuoso e rispetto dell’ambiente, con l’augurio che, così come i lavoratori che ancora validi possono essere ricollocati nell’attività produttiva, anche i pelouche del bambino diventato adulto vivranno e lavoreranno ancora con bambini che li faranno rivivere giocandoci di nuovo.

A Scarperia e San Piero sono state inoltre distribuite dai volontari dell’associazione Avis una sessantina di Scatole di Natale, pacchi regalo per le famiglie bisognose contenenti abbigliamento, giocattoli, cancelleria, materiale per la scuola. Si è pensato così anche ai bisogni dei bambini. Lo stesso ha fatto la Consulta dei Genitori dell’Istituto Comprensivo di Scarperia e San Piero che ha acquistato del materiale scolastico e dei panettoni per alcune famiglie e ha donato n. 20 buoni per l'acquisto di materiale scolastico presso alcune cartolerie locali. Inoltre, sempre la Consulta insieme al gruppo "Divento Autonomo", donerà delle ore di educativa domiciliare ad alcuni bambini con disabilità.

L’iniziativa a Empoli ha visto impegnati i gruppi Agesci Scout Empoli 1, 2 e 3, col coinvolgimento dell’amministrazione comunale, Re.So Recupero Solidale, Croce Rossa Italiana-comitato di Empoli, Misericordia di Empoli, Pubbliche Assistenze Riunite di Empoli, le Caritas di Empoli e di Ponte a Elsa. Indicativamente le quasi 700 scatole raccolte nell’ultimo weekend, in appena tre giorni, contengono un accessorio di abbigliamento che tenga caldo (guanti, sciarpe, cappelli...), un dolce (una stecca di cioccolata, biscotti, un panettone o altro), un oggetto per passare il tempo (libro, rivista, matite, quaderno ecc.), un prodotto per l’igiene (crema, bagnoschiuma, shampoo, ecc.), un biglietto gentile o comunque una cosa che si desidera regalare, come un gioco per bambini.

Circa 600 “pacchi” sono stati donati a Castelfiorentino alle persone bisognose nell’ambito di “Scatole di Natale”, la mission solidale nata a Milano e che è stata accolta con entusiasmo a Castelfiorentino grazie a un’idea di Irene Niccolini, per regalare un sorriso a chi in questo momento non se la sta passando bene. Centinaia di cittadini hanno infatti risposto all’appello, lanciato congiuntamente dall’AUSER e dal Comune di Castelfiorentino, confezionando in autonomia il pacchetto in cui hanno inserito il regalo prescelto. Un regalo semplice, ma fatto con amore e con autentico spirito di solidarietà. La sede AUSER di Castelfiorentino, che fungeva da punto di raccolta e si era resa disponibile insieme al Comune per coordinare e patrocinare questa bella iniziativa, è stata raggiunta da un gran numero di regali, già consegnati alle famiglie in stato di bisogno direttamente, oppure tramite la Misericordia e la Caritas.

Redazione Nove da Firenze