Rubrica — LifeStyle

Il Geoparco Colline Metallifere punta ad ampliarsi

foto Enel Green Power

L'intenzione è includere aree dei Comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Radicondoli


Il Geoparco delle Colline Metallifere (Tuscan Mining UNESCO Global Geopark), ha avviato la procedura per ampliare il suo territorio comprendendo ulteriori 96 kmq ricadenti nei comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Pomarance e Radicondoli. In particolare si tratta della zona di Larderello, Sasso Pisano, Montecastelli e una piccola porzione di Radicondoli. Un’area che si unisce a quella attuale, estesa 1087 kmq, che comprende i comuni di Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada e Scarlino, con l’obiettivo di creare un territorio unico e identitario nel segno della sostenibilità e della valorizzazione dell’area geotermica nella sua interezza. Questo grazie anche alle regole dell’UNESCO Global Geoparks che prevedono la possibilità di ampliare le dimensioni dei geoparchi con una procedura semplificata se le nuove aree sono inferiori al 10% del territorio complessivo. Una operazione che si avvale del supporto di Enel Green Power Italia che vede in questa iniziativa un progetto di sostenibilità e di continuità delle Colline Metallifere oltre che un'opportunità per lo sviluppo del territorio. Lo scorso 30 novembre c’è stata la firma di un protocollo d’intesa tra Lidia Bai presidente Parco delle Colline Metallifere – Tuscan Mining Geopark, e i sindaci dei tre comuni interessati: Alberto Ferrini per Castelnuovo Val di Cecina, Ilaria Bacci Pomarance e Francesco Guarguaglini Radicondoli. L’impegno è quello di supportare l’ampliamento del geoparco inserendo un’area in continuità con il territorio attuale e che comprende emergenze di grande pregio culturale e ambientale. “I tre Comuni e il Parco - si legge nel protocollo – s’impegnano ad attivare una partnership con Enel Green Power Italia all’interno di un progetto di valorizzazione e di gestione del Tuscan Mining Geopark, attraverso protocolli di intesa e convenzioni che coinvolgono i siti d’interesse culturale di proprietà della stessa Enel”. Inoltre l’impegno sarà quello di realizzare, insieme al Parco, un piano di gestione per valorizzare il patrimonio culturale e ambientale del geoparco, favorire il turismo e forme di economia sostenibile in linea con la missione dell’UNESCO Global Geoparks. Il Parco dal conto suo si dovrà impegnare ad ampliare il Sistema Informativo Territoriale (SIT), con il censimento delle emergenze culturali, geologiche, minerarie e ambientali nella zona oggetto dell’ampliamento, realizzare un sistema unico ed integrato di fruizione turistica e di circolazione dei visitatori, in coordinamento e con il supporto dei Comuni e di Enel Green Power, attraverso l’apertura di nuove Porte del Parco nelle strutture già presenti sul territorio o creandone di nuove; realizzare un progetto di cartellonistica ampliare il Piano di Azione della Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette includendo la nuova area. Ora si attende la risposta dell’UNESCO Global Geoparks Council che dovrebbe arrivare entro settembre del 2021.

Le dichiarazioni

Luigi Parisi responsabile Geotermia Enel Green Power

“Siamo molto soddisfatti che i territori geotermici cosiddetti tradizionali dei Comuni di Pomarance, Castelnuovo Val di Cecina e Radicondoli, dopo i Comuni di Monterotondo Marittimo e Montieri già parte integrante del Parco fin dalla fondazione, siano stati inseriti nel geoparco a conferma del fatto che il fenomeno geotermico costituisce un fattore importante e qualificante per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle terre geotermiche toscane, uniche nel loro genere. Si tratta di una risorsa di grande valore per il territorio, sia per la produzione di energia elettrica, che soddisfa più del 30% del fabbisogno elettrico regionale, ma anche per l’utilizzo diretto del calore con i teleriscaldamenti residenziali, della filiera artigianale e agroalimentare, nonché per gli aspetti culturali escursionistici e turistici con le manifestazioni naturali, i parchi ed i poli museali geotermici”.

Lidia Bai presidente Parco Nazionale delle Colline Metallifere

“Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione perché dopo un lavoro che è durato alcuni mesi siamo riusciti a predisporre questa richiesta di estensione del Parco che per noi rappresenta una grande svolta positiva. In particolare possiamo creare una rete più ampia di collaborazione con i comuni circostanti, oltre quelli storici che fanno già parte del Parco; si unifica un territorio che anche se è diviso dal punto di vista amministrativo è simile ed omogeneo dal punto di vista paesaggistico, geologico e culturale. Infine è molto importante questo avvio di dialogo con Enel Green Power; un’azienda di livello nazionale e internazionale,ma riferimento anche sul nostro territorio, che ha scelto la via della sostenibilità e che insieme al Parco vuol portare avanti progetti in questa direzione”.

Alberto Ferrini sindaco di Castelnuovo Val di Cecina

“Il compiacimento che esprimiamo è, nel nostro caso duplice da una parte infatti l’estensione del parco a tutta l’area geotermica tradizionale crea un ampio contesto nel quale sviluppare sinergie maggiori e sviluppare nuove ed importanti strategie di valorizzazione e di sviluppo, nonché forme di gestione integrate di un grande patrimonio ambientale e culturale, dall’altra si riuniscono finalmente in un unico circuito la biancane di Monterotondo e le fumarole di Sasso. Esse rappresentano di fatto un contesto unico e manifestano nelle loro specificità di paesaggio, biodiversità e fenomeni endogeni il volto non industriale bensì naturale della geotermia”.

Ilaria Bacci sindaco di Pomarance

“Voglio esprimere il mio pieno sostegno per l'inserimento del nostro Comune nella richiesta di allargamento del Geoparco ed in particolare di Larderello, il luogo dove per la prima volta al mondo la geotermia è stata oggetto di coltivazione; per questo non poteva mancare il suo inserimento nel perimetro dell'area geotermica. Il Geoparco si arricchisce con i nuovi inserimenti aprendosi ad un territorio esteso su tre Comuni che possiedono un patrimonio culturale ed ambientale di pregio che, senza dubbio, contribuirà a segnare in modo ancora più identitario il territorio e a valorizzare l'intera area geotermica tradizionale”.

Luca Moda vicesindaco di Radicondoli

“Per quanto riguarda il Comune di Radicondoli la porzione di territorio interessata all’estensione è minima ma crediamo sia importante esserci dal punto di vista strategico e in prospettiva di future collaborazioni con il Geoparco delle Colline Metallifere”. 

Redazione Nove da Firenze