Rubrica — In cucina

Il cibo di strada di Streetfood protagonista a Strada in Casentino

Dal 17 al 19 agosto nel borgo casentinese tornano i cibi di strada con la tendina


A Strada in Casentino (Ar), frazione nel comune di Castel San Niccolò, in Piazza Vittorio Veneto da venerdì 17 a domenica 19 agosto, torna lo Streetfood Village con una rappresentanza costituita da numerosi “veri” cibi di strada italiani, dal fritto di pesce di san Benedetto del Tronto, olive ascolane, hamburger di Chianina e tortelli di patate fritti, ricette di pasta fresca bolognese e crescenti fritta con salumi e griglia di carne di razze bovine e suine italiane. Il tutto sarà accompagnato da un'ottima birra artigianale selezionata da Streetfood. L'evento avrà inizio il venerdì 17 dalle ore 17 alle ore 24 e gli altri giorni lo Streetfood Village sarà attivo dalle 11 alle 24 con un ricco programma di animazione. «Prosegue dopo un anno di stop la collaborazione con la locale Proloco e il comune di Castel San Niccolò con l’obiettivo di promuovere il territorio del Parco Casentinese la cui storia risale fino al Medioevo – spiega Massimiliano Ricciarini, presidente dell’Associazione Streetfood – quest’anno ci presentiamo con il decennale delle nostre attività e con oltre 40 eventi di media all’anno in tutta Italia e anche fuori confine, con una realtà quindi molto più consolidata».

Si può dire che questa di Strada in Casentino sarà per la provincia di Arezzo una “anteprima” del grande evento promosso a settembre dall’Associazione Streetfood ad Arezzo, al Prato. L’associazione nazionale del cibo di strada, oggi famosa e riconosciuta come l’unica in grado di offrire una qualità dei produttori unica, è sorta proprio nel capoluogo di provincia toscano, su idea del giornalista aretino Massimiliano Ricciarini che oggi ne è presidente.

Dieci anni di attività in giro per l’Italia

 Oggi, dopo dieci anni di attività, l’Associazione può vantare numeri importanti per il settore. A partire dagli eventi che in dieci anni hanno toccato oltre 100 città italiane, portando in degustazione centinaia di cibi di strada italiani e non solo, raggiungendo, si stima, circa 6 milioni di appassionati negli oltre 400 eventi messi in piedi. A questi eventi vanno aggiunti, oltre alla somministrazione di cibi “certificati”, anche attività culturali collaterali, come le visite guidate ai centri storici delle città che hanno ospitato i cosiddetti “Streetfood Village”, ma anche convegni, seminari e master di approfondimento. Oltre a questo sono decine le tesi di laurea alla quali l’associazione ha contribuito, centinaia i professionisti aiutati a entrare in questo settore partendo da zero.

Redazione Nove da Firenze