Il caso Giurlani: ex presidente Uncem Toscana riconquista Pescia

A colpi di Video il primo cittadino Social sbaraglia la concorrenza


Il comune commissariato sceglie di ridare fiducia all'ex sindaco. Il discusso ex Presidente di Uncem Toscana, colui che aveva portato per primo la digitalizzazione nei piccoli comuni montani mettendoli in rete e collegandoli in streaming con la sede di via Cavour, si riprende la città di Pescia.
Oreste Giurlani supera il 60% dei consensi, su un elettorato che si presenta alle urne sotto al 50% e si riprende la poltrona di sindaco che aveva lasciato dopo l'inchiesta sui presunti illeciti operati alla guida di Uncem tra il 2012 ed il 2016 e la misura degli arresti domiciliari. Nel giugno 2017 si è dimesso da sindaco ed è stato sospeso dal Pd.

 Giurlani è accusato dalla Procura di Firenze di peculato: l'udienza per il rinvio a giudizio, fissata per il 6 gennaio, è stata poi rinviata al 27 giugno.
Durante la campagna elettorale gli sfidanti hanno richiesto che il Comune di Pescia si costituisse parte civile nell'eventuale procedimento ai danni dell'ex sindaco.

 Giurlani, già sindaco del Comune montano di Fabbriche di Valico, ha optato per una campagna elettorale social giocata soprattutto in strada con Dirette su Facebook e Video - Incontri con i cittadini. Numerosi i commenti raccolti, non tutti entusiasti, ma i complimenti e gli inviti a non mollare saranno alla fine la maggioranza. 

Nonostante l'appello dell'ex sindaco a creare un fronte comune in vista del 24 giugno, al momento del Ballottaggio nessuno degli avversari, Partito Democratico compreso, si è però schierato apertamente, preferendo "lasciare libertà di voto" al proprio elettorato.
D'altra parte però lo slogan elettorale è stato "Lontano dai partiti: vicino ai cittadini".

"È stata una campagna elettorale intensa - ha spiegato Giurlani a poche ore dal voto - aspra per certi atteggiamenti che non abbiamo apprezzato. Abbiamo evitato di polemizzare perché, fino da subito, abbiamo ritenuto che chi la metteva sul piano personale avesse poco da proporre in termini di idee ai pesciatini. I nostri avversari hanno evitato parlare di programmi, preferendo attaccare sul piano personale e questo deve fare riflettere. Sfuggendo a ogni confronto diretto, i cittadini hanno ascoltato proposte concrete solamente da noi, specialmente in questi ultimi giorni precedenti al ballottaggio. Noi siamo il nuovo, lontani dai partiti, vicini ai cittadini. Gli altri rappresentano quella vecchia politica di cui Pescia paga ancora le negative conseguenze. Facendo una stretta sintesi, abbiamo delineato un futuro per Pescia con tanti progetti cantierabili e finanziabili, come abbiamo dimostrato nei tre anni e mezzo di precedente legislatura, quando siamo riusciti a attrarre 17milioni di finanziamento".

Redazione Nove da Firenze