Grandi opere: informazione libera, od obbediente?

L'associazione Idra annuncia un blitz stamani al corso di formazione organizzato a Firenze congiuntamente dalla Giunta regionale e dal Sindacato giornalisti, che ribatte: "Sappiamo ascoltare e porre domande"


Rapida incursione attesa all’Auditorium di Sant’Apollonia a Firenze, stamani, da parte dell’associazione ecologista che dal 1994 monitora e denuncia le criticità dei progetti di Alta Velocità ferroviaria in Toscana (e non solo). Per l’occasione, Idra sceglie il registro dell’ironia. Distribuirà ai giornalisti iscritti al seminario, si legge nel comunicato, "un breve sferzante vademecum, invitando tutti a fidarsi ciecamente – in materia di informazione – della pravda di Palazzo, perinde ac cadaver, anche contro l’evidenza dei fatti". In allegato, la locandina e il grafico – a cura del prof. Giulano Rodolfi – che mostra il nuovo spartiacque sotterraneo artificiale determinatosi a Monte Morello per effetto della galleria drenante TAV.

L'Associazione Stampa Toscana risponde alla polemica spiegando che ha organizzato seminari, sempre completamente gratuiti e autofinanziati, di formazione per i giornalisti su tutto: "Parità di genere, forze dell'ordine, magistratura, linguaggio (con l'Accademia della Crusca), confronto fra le religioni, generazione 4.0 nel rispetto di bambini e ragazzi, polizia penitenziaria, problemi dell'università e su un'infinità di altri argomenti di alto contenuto sociale e informativo. Con un solo obiettivo: ascoltare e porre domande. Ossia la base della nostra professione. Ascolteremo e porremo domande anche lunedì 25 novembre nell'Auditorium di Sant'Apollonia con la Regione Toscana (che abbiamo avuto molte volte come interlocutore) sul tema delle Grandi opere. Se i firmatari del comunicato, dei quali non comprendiamo i toni polemici e censori, vorranno proporre all'Ast un nuovo seminario sulle grandi opere, con relatori da loro proposti, saremo pronti ad ascoltare ed, eventualmente, a metterlo in calendario".

Qui di seguito, il testo del messaggio che sarà consegnato ai partecipanti da Idra:


Che pretese assurde hanno questi sudditi?

apologia ragionevole dell’assolutismo

L'interesse e la paura sono i princìpi della società

Thomas Hobbes, Leviatano

Cari amici giornalisti,

ci rivolgiamo a voi senza intermediazioni perché la correttezza e la qualità dell'informazione sono oggi pericolosamente a rischio.

In nome di un retaggio culturale che non sarebbe fuori luogo definire medievale (il preteso diritto al pensiero critico, al confronto, al dialogo!), si perpetra in realtà un intralcio quotidiano e sistematico al progresso sociale e alla crescita felice: traguardi per i quali lavorano sotto gli occhi di tutti, faticosamente e generosamente, i nostri governanti democraticamente eletti e accuratamente monitorati – come ben sapete – attraverso mille strumenti di interlocuzione e di controllo.

Abbiamo avuto notizia nelle ultime ore di alcune critiche insopportabili rivolte a questo appuntamento d’eccellenza convocato sulle ‘grandi opere’, che vede operare in ammirevole sinergia la migliore delle Regioni possibili (nella persona dell’esponente politico competente) e il sindacato dei giornalisti (nella persona del presidente, chiamato a moderare il seminario). A noi pare un valore raro, da imitare, il fatto che la Giunta di governo della Toscana e Assostampa organizzino fianco a fianco un evento di formazione professionale così innovativo, col contributo di esponenti qualificati della committenza pubblica delle grandi opere e delle società realizzatrici! Cosa potremmo chiedere di meglio a fronte di meglio di una squadra così plurale e ben assortita come quella che vi guiderà oggi verso un’informazione corretta e indipendente su interventi fondamentali per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente? Quali fonti migliori?

Oggi vi si offre il top della cultura ecologista e trasportistica della Toscana: non sottovalutatelo! E non lasciatevi fuorviare dalle solite voci fuori dal coro, interessate e sciacallesche. Ci sarà, certo, chi vi attenderà sulla soglia dell’evento per proporvi notizie, dati e cifre settarie e maligne. Ma non lasciatevi ingannare dall’evidenza dei fatti!

Un esempio, la TAV.

Se qualcuno giurerà di potervi documentare che la TAV ha già sconvolto abbastanza gli equilibri ambientali del nostro Mugello, che ha spostato spartiacque, che ha mangiato risorse erariali ingenti grazie all’operato di illustri amministratori regionali quanto meno negligenti (prescritti)… magari è vero, ma ignoratelo!

Se qualcuno giurerà di potervi documentare che i due tunnel TAV sotto Firenze, oggi in tribunale, sono stati approvati senza un confronto pubblico fra soluzioni alternative… magari è vero, ma ignoratelo!

Se qualcuno giurerà di potervi documentare che – dopo la bocciatura della stazione-squalo – la Regione ha lasciato approvare una nuova faraonica stazione Foster senza neppure una presentazione alla città, senza raccogliere le osservazioni dei cittadini, senza una valutazione d’impatto… magari è vero, ma ignoratelo!

Se qualcuno giurerà di potervi documentare che il presidente della Giunta regionale attribuisce pubblicamente al committente RFI programmi di smaltimento delle discusse terre da scavo prontamente smentiti da RFI e dal suo stesso assessore… magari è vero, ma ignoratelo!

Se un’associazione di cittadini giurerà di potervi documentare che il presidente del Consiglio regionale fornisce alla stampa informazioni inesatte sullo stato di avanzamento dei lavori e, richiesto di rettificare, non fornisce riscontri… magari è vero, ma ignoratelo!

Se un’associazione di cittadini giurerà di potervi documentare che il presidente della Giunta regionale e il sindaco del Comune di Firenze non rispondono regolarmente né alle proposte di incontro né alle richieste di informazione… magari è vero, ma ignoratelo!

E così via. L’elenco potrebbe essere lungo, troppo lungo. Credeteci: molto meglio fidarsi ciecamente della pravda istituzionale, perinde ac cadaver. Si evitano tante preoccupazioni…

Redazione Nove da Firenze