Giovanni Gozzini, "male, male" due volte

Non è la prima volta che il professore fiorentino si rende protagonista di uno svarione radiofonico, ospite dello stesso programma e della stessa emittente


Non è la prima volta che parole pronunciate dal Professor Giovanni Gozzini nel corso della trasmissione "Bene bene Male male" scatenano la polemica politica. Nella puntata andata in onda venerdì 19 febbraio 2021 sulle frequenze dell’emittente Controradio il docente universitario fiorentino ha definito "scrofa" e "vacca" Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia.

Ma già in un'altra occasione, Gozzini, ospite fisso del programma radiofonico, insieme all'amico Giogio Van Straten, aveva trasceso i toni, tanto da essere costretto alle dimissioni, addirittura dall'incarico dei Assessore alla cultura del Comune di Firenze.

Accadde nel settembre 2008 quando dichiarò in diretta radio, in relazione al progetto del nuovo stadio comunale: "Un progettino che i Della Valle farebbero bene a farne un rotolino e ficcarselo su per la tromba del cosiddetto". "L'ho detto come privato cittadino, non come assessore", aveva provato a smorzare poche ore dopo Gozzini. Ma inutilmente. Il sindaco Leonardo Domenici il giorno dopo incontrò l'assessore alla cultura per accettare le sue dimissioni.

Sorprende che una dozzina di anni dopo, Giovanni Gozzini, ripeta uno svarione simile, ospite della medesima trasmissione e della stessa emittente radiofonica.

"Politicamente dissentiamo su tutto ma il rispetto per le idee e le posizioni politiche degli altri, a partire da quelle di Giorgia Meloni, meritano cittadinanza nel dibattito politico". A dirlo i Consiglieri regionali di Italia Viva, Stefano Scaramelli e Maurizio Sguanci, che aggiungono: "Il linguaggio violento, volgare e denigratorio per noi è da condannare, senza se e senza ma. Le parole ingiuriose di un professore universitario nei confronti della leader, donna, della destra italiana sono lo specchio di quella deriva becera e diffamatoria di cui molti siamo vittime e anche in questa occasione condanniamo".

Nicola Novelli