Rubrica — Agroalimentare

Giornata Mondiale delle api: Croce Rossa adotta un alveare

20 maggio, data speciale per la tutela del pianeta. La startup agri-tech 3Bee ha donato al Comitato di Firenze un intero alveare, pari alla salvaguardia di circa 60.000 api in un anno e all'impollinazione di oltre 2,5 milioni di fiori


In occasione della Giornata Mondiale delle Api, oggi 20 maggio, la startup agri-tech 3Bee dona al Comitato di Firenze della Croce Rossa un intero alveare, pari alla salvaguardia di circa 60.000 api in un anno e all'impollinazione di oltre 2,5 milioni di fiori, per una partnership volta alla protezione del pianeta e delle biodiversità.

La Croce Rossa di Firenze ha accolto con entusiasmo l’iniziativa di 3Bee, poiché le attività di sensibilizzazione sulla tutela del Pianeta e l’attenzione verso l’impatto dei cambiamenti climatici sono da anni argomenti fondamentali della strategia di intervento dell’Associazione. In particolare, la possibilità di effettuare visite con le famiglie presso l’apiario già da settembre, per raccontare il ruolo cruciale delle api nell’ecosistema mondiale anche ai più piccoli, sarà un’occasione per diffondere tra la popolazione una corretta informazione sull’importanza delle biodiversità. Inoltre la partnership con 3Bee prevede un meccanismo di adozione degli alveari che restituirà il ricavato della startup - normalmente destinato al crowdfunding per la ricerca e sviluppo - in donazione al Comitato di Firenze.

Cosa succederebbe se le api, minacciate dai cambiamenti climatici e dall’uso massiccio dei pesticidi nelle coltivazioni, scomparissero? Le conseguenze per la biodiversità e la produzione alimentare sarebbero devastanti: secondo la FAO, grazie all'impollinazione “naturale” delle api, è possibile l’80% della produzione di frutta e verdura e il 50% della biodiversità del mondo. Gli studi evidenziano però come questi insetti impollinatori, in quasi 30 anni, siano diminuiti del 70%, con una conseguente riduzione della produzione di miele. Solo in Italia, secondo i dati diffusi da Coldiretti, nell'ultimo anno, la produzione di miele è stata dimezzata, a causa delle anomalie climatiche.I programmi “Adotta un alveare” e “Pollinate the Planet” (impolliniamo il mondo), ideati dalla startup 3Bee - fondata dall’ingegnere elettronico Niccolò Calandri e dal biologo Riccardo Balzaretti - rispondono all’esigenza urgente di proteggere le api, con un impatto concreto anche sulla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi. In questo progetto l'apicoltore svolge un ruolo fondamentale per preservare la biodiversità del Pianeta, prendendosi cura di insetti cosí importanti come le api. I sistemi innovativi e tecnologici dell’alveare Hive Tech, come un sistema di monitoraggio completo di bilance e sensori per l’acquisizione di dati di peso, temperatura, umidità e suoni dell’alveare, garantiscono uno standard di lavoro sostenibile grazie alla possibilità di controllo da remoto. Non sono quindi necessari continui sopralluoghi presso le arnie, con conseguente riduzione indiretta delle emissioni di CO2. Inoltre, il miele viene prodotto secondo un rigido protocollo, ovvero senza l’impiego di antibiotici o di altre sostanze nocive per le api di altre sostanze chimiche illegali, con la garanzia per chi adotta un alveare di avere un miele garantito nella sua provenienza e totalmente etico, monitorato, genuino e sostenibile. “Abbracciamo volentieri il programma “adotta un alveare” poiché condividiamo l’importanza di salvaguardare la biodiversità e gli ecosistemi.” È il commento di Lorenzo Andreoni Presidente del Comitato di Firenze della Croce Rossa “Da 3Bee abbiamo imparato che possiamo contribuire a farlo anche attraverso la protezione delle api, implementando l’impegno che Croce Rossa ha già preso con le sue attività nella lotta al cambiamento climatico e alla prevenzione ai disastri.”“Abbiamo creato un network di oltre 2.000 apicoltori che in tutta Italia utilizzano i nostri alveari hi-tech e, con loro, abbiamo deciso di avviare un progetto di Responsabilità Sociale d’impresa” spiega Niccolò Calandri, CEO di 3Bee “Attraverso il progetto "Impolliniamo il mondo" le aziende attente alla sostenibilità ambientale, possono dare il proprio contributo per la protezione delle api e di conseguenza del Pianeta, con un impatto concreto, forte ed importante sulla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi."

3Bee, la Startup Agri-Tech

Fondata nel 2018 da Niccolò Calandri e Riccardo Balzaretti, la startup 3Bee ha sviluppato Hive Tech, un alveare 3.0 che consiste in una rete di sensori ioT i quali, posizionati all’interno dell’alveare, monitorano il benessere delle api permettendo agli apicoltori di ridurre i trattamenti, diminuire le visite nell’apiario e abbassare le emissioni di Co2, migliorando, quindi, la qualità di vita delle api. Dalla sua nascita 3Bee ha sviluppato una rete di 2.000 apicoltori in tutta Italia in cui ha installato i propri sensori e ha dato vita all’iniziativa “Adotta un Alveare” dedicata a privati e imprese. Per queste ultime ha ideato un vero e proprio programma di CSR (Corporate Social Responsibility) - Pollinate the Planet” - che in un solo anno ha permesso di salvare 60 milioni di api, attraverso l’adozione di 1.000 alveari.

"Oggi si celebra la Giornata Mondiale delle Api. Istituita nel 2017 dalle Nazioni Unite, questa Giornata ha l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica e la politica sull'importanza di questi insetti. Fondamentali per l'equilibrio dell'ecosistema e per la nostra sicurezza alimentare, le api svolgono l'importante ruolo di impollinatori. L'uso indiscriminato di fertilizzanti e pesticidi, insieme all'azione di alcuni parassiti appartenenti a specie alloctone, sono minacce che stanno spingendo questi preziosi insetti verso l'estinzione. Deve essere chiaro che il mondo in cui noi oggi viviamo non può esistere senza di loro, per questo la nostra azione deve essere decisa e orientata a scongiurare il peggio."

Così Irene Galletti, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle e candidata alla presidenza della Regione Toscana, commenta la Giornata Mondiale delle Api e rilancia con la sua proposta a sostegno dell'apicoltura.

"La Regione Toscana nel 2018 si è data una nuova legge per regolamentare l'apicoltura, con l'obbiettivo di adeguarsi al contesto nazionale e chiarire alcuni punti salienti, come l'attività hobbistica. In un territorio vocato per l'apicoltura come quello in cui viviamo, e dove operano oltre 3mila apicoltori tra amatori e professionisti, questa legge è quello che serviva per ordinare e potenziare uno dei più grandi settori tra quelli delle filiere minori. Ma come al solito questa legge è nata monca, ad oggi infatti non sono previsti fondi strutturali per sostenere amatori e professionisti. Un grave errore che intendiamo correggere, e che sarà senza ombra di dubbio un punto del nostro programma per le regionali 2020."

Redazione Nove da Firenze