Fra classico e contemporaneo, la nuova stagione del Teatro Manzoni di Pistoia

Ti regalo la mia morte, Veronica - Antonio Latella

Presentata la nuova stagione che spazia dal vaudeville, al dramma classico, all’avanguardia intellettuale fra le due sponde dell’Atlantico, passando per la comicità di Benvenuti e il cinema di Fassbinder affrontato da Latella. E, fuori abbonamento, il cartellone di Altri Linguaggi. Tutti gli spettacoli e le informazioni, al sito www.teatridipistoia.it.


PISTOIA - Una stagione importante per il Teatro Manzoni, la prima varata con il riconoscimento da parte del MiBACT, di “Centro di produzione teatrale”, che premia il paziente lavoro di una dirigenza, quella di Sacchettini e Barsanti, da anni impegnata nel portare a Pistoia spettacoli di elevata qualità teatrale, e facendo del Manzoni una realtà qualificante della città. Varata nell’ambito della riforma dei teatri italiani, la categoria dei Centri di Produzione vede il Manzoni come unica nuova presenza entrata negli elenchi del Ministero, e garantisce al teatro fondi per centomila Euro annui in più, che permetteranno un più ampio margine di manovra nell’allestire i prossimi cartelloni.

Quello 2015-2016 è un ben assortito equilibrio fra generi diversi di teatro, che si rivolge a un pubblico che sia il più ampio possibile, attraverso proposte drammaturgiche di buon valore artistico, in questo rispondendo al ruolo del teatro inteso come casa della cultura, luogo d’incontro dove il pubblico è stimolato, incuriosito, affascinato. E sono tante le tematiche del nuovo cartellone, che vede graditi ritorni, come Alessandro Benvenuti, Roberto Valerio, Luca Zingaretti, e interessanti novità come Veronica Cruciani. Undici spettacoli nel cartellone principale, due produzioni, due prime nazionali e due prime regionali. Si ricomincia là dove si era terminato, ovvero da Arthur Miller, con Il prezzo (16 ottobre), diretto da Massimo Popolizio con il grande Umberto Orsini e Alvia Reale, reduce dai successi estivi a Spoleto in Porcile di Pasolini diretta da Valerio Binasco. Di stretta attualità, il dramma di Miller affronta il tema della famiglia e del disagio economico legato a mutamento storico-politici. Segue, in prima nazionale il 22 ottobre, Lapparenza inganna, un testo di Thomas Bernhard allestito da Federico Tiezzi, con Sandro Lombardi e Massimo Verdastro, storia dl bizzarro rapporto fra due anziani fratelli appartenenti al mondo del teatro. Particolarità dello spettacolo, lo svolgimento in due diversi spazi del teatro.

Desta interesse, il 18 dicembre, la prima regionale di Ti regalo la mia morta, Veronika, diretto da Antonio Latella, e ispirato al cinema di Fassbinder. La protagonista femminile sarà Monica Piseddu, già applaudita lo scorso anno in Lo zoo di vetro.

Atmosfere più leggere l’8 gennaio con Sarto per signora, con Emilio Solfrizzi diretto da Valerio Binasco nel divertente vaudeville del francese Feydeau, delicata e spregiudicata riflessione sull’amore, il matrimonio, il successo. La stagione prosegue sul filo della comicità con Non ti pago, di Eduardo De Filippo (22 gennaio), e con il toscanissimo Alessandro Benvenuti il 12 febbraio, con il suo Chi è di scena, che riprende i toni macabri dell’applaudito Un comico fatto di sangue di due stagioni fa.

Dopo un trittico di classici, incuriosisce Valentina Cruciani che dirige Maria Paiato in Due donne che ballano, confronto fra due generazioni femminili. Il 4 marzo, in prima nazionale, un grande classico del teatro mondiale, quel Casa di bambola di Henrik Ibsen (del quale a Pistoia si è visto John Borkman), diretto ds Roberto Valerio con, fra gli altri, Valentina Sperlì. Un intenso dramma familiare, incentrato sulla figura di Nora, madre di tre figli prigioniera di un frustrante ménage matrimoniale. Un testo di profonda attualità, in scena simbolicamente a ridosso della Festa della Donna. Segue,il 1 aprile, Lo straniero, lettura scenica del romanzo di Albert Camus da parte di Fabrizio Gifuni; un testo senza tempo, che ogni volta meraviglia per la sua immediatezza. In chiusura di stagione, il 15 aprile, Geppy Gleijeses allestisce Il bugiardo di Goldoni.

Un cartellone caleidoscopico, attento sia al teatro di regia, sia al teatro più squisitamente attoriale, un cartellone che riserva momenti di attesa (Latella su tutti), e certezze inossidabili, come Umberto Orsini e Sandro Lombardi. Si parla dell’uomo, delle sue paure e delle sue speranze, del coraggio delle donne, della spregiudicatezza che caratterizza questa strana umanità.

Parimenti interessante il cartellone “parallelo” di Altri Linguaggi, che prevede sette spettacoli, fra cui, il 1 ottobre, la prima nazionale di Cuore di tenebra, prodotto in collaborazione con Il Funaro Centro Culturale, ispirato dal romanzo di Conrad e diretto da Enrique Vargas. E ancora, le riprese di War Now!, e Maledetto nei secoli lamore, due produzioni già apprezzate lo scorso anno dal pubblico pistoiese.

In attesa dell’apertura del sipario, la nuova stagione inizia con un dato positivo: dai 791 abbonamento dello scorso anno, si è passati a 871, segno dell’attenzione del pubblico verso il suo teatro, un dato in controtendenza rispetto al calo, in media, del 10%, che la SIAE registra in tutta Italia.

Niccolò Lucarelli