​Firenze si tinge di viola

La città celebra un secolo di storia della Fiorentina. Il gusto del centenario

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 Agosto 2026 14:37
​Firenze si tinge di viola

A Firenze, il viola non è semplicemente un colore: è un’identità collettiva, una pelle che riveste i monumenti e le persone, vibrando all'unisono con le pietre del centro e l'erba del campo. Il legame tra la Fiorentina e la sua città rappresenta una simbiosi viscerale, un sentimento che trascende il calcio per farsi cultura, arte e modo di vivere. In vista del traguardo del Centenario (1926-2026), Firenze si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove ogni vicolo e ogni piazza si preparano a onorare un secolo di storia. Non è solo un anniversario sportivo, ma un evento totale che coinvolge il tessuto sociale, le eccellenze gastronomiche e le nuove frontiere dell'arte contemporanea.

Il racconto visivo di questo secolo di passione si snoda attraverso un dialogo luminoso tra i luoghi simbolo del club. Da una parte, la maestosa scritta "V100LA" domina il Piazzale Michelangelo, fondendosi con il panorama più iconico del mondo. Dall'altra, il Viola Park — cuore del presente e del futuro — accoglie "Cento Volte Viola", l'opera monumentale di Marco Lodola.

Realizzata in collaborazione con Deodato Arte, la scultura utilizza la modernità del plexiglas e dei LED per dare forma a un'energia che non si spegne mai. Come sottolineato nel manifesto ufficiale delle celebrazioni:

Approfondimenti

Il passaggio dalla forma tecnica al significato poetico nell'opera di Lodola è affascinante. La sagoma luminosa non è un blocco statico, ma un "ritratto corale" composto da una moltitudine di piccole figure umane colorate. È la metafora perfetta di un club costruito da generazioni di famiglie e fan: ogni singola sagoma è un tassello fondamentale dell'identità viola.

In questa narrazione collettiva emerge un tributo toccante a Rocco B. Commisso. Lodola ha trasposto in luce la posa di una celebre fotografia del Presidente: "un gesto, quasi un saluto sospeso nel tempo". Privando il volto di tratti distintivi, l'artista ha universalizzato l'immagine, trasformando un omaggio individuale in un abbraccio che unisce tutto il popolo viola sotto un'unica, vibrante luce.

Per un testimone storico come La Nazione, il centenario è l'occasione per un'impresa editoriale senza precedenti. Sabato 29 agosto, giorno del centenario, l'intera edizione fiorentina verrà stampata interamente in viola, trasformando il quotidiano in un oggetto del desiderio per i collezionisti.

L'esperienza si espande ben oltre la carta con una strategia multipiattaforma:

  • Magazine da collezione: Un allegato gratuito con interviste esclusive e la riproduzione delle prime pagine storiche.
  • Hub digitale e Dirette: Uno spazio dedicato su lanazione.it con materiali d'archivio e copertura live delle celebrazioni.
  • Il Secolo Viola: Una promozione digitale speciale e una newsletter tematica di "Buongiorno Firenze".

"Raccontare i cento anni della Fiorentina significa raccontare l'anima stessa di Firenze," afferma la direttrice Agnese Pini, ricordando come il giornale abbia documentato questo legame viscerale giorno dopo giorno, creando una memoria indelebile per la città.

La celebrazione si fa sensoriale, toccando le vette della gastronomia locale. La catena Pizzaman lancia il contest "100 Pizze per 100 Anni": dal 29 agosto al 15 settembre, i tifosi possono proporre la propria ricetta dedicata al club. Il vincitore, oltre a vedere la propria creazione nel menu 2026, riceverà una cena per due e uno sconto speciale per tutto l'anno del centenario.

Ma il vero prestigio lifestyle arriva dall'Oltrarno, dove Cinzia Otri — maestra gelatiera premiata con i "Tre Coni" dal Gambero Rosso e inserita dal Financial Times tra i 25 migliori al mondo — ha creato il gusto "Labaro Viola". Disponibile per almeno un paio di mesi, questa creazione è un inno al territorio:

  • Yogurt di pecora biologico della fattoria Corzano e Paterno (San Casciano).
  • Uva fragola del Mugello, usata per ottenere la tonalità viola naturale e una nota organolettica inconfondibile.

Dall'omaggio musicale di Lorenzo Baglioni, che con la sua canzone cattura un secolo di emozioni, alle sculture pop di Lodola, è evidente che la Fiorentina sia un patrimonio collettivo inarrestabile. Questa comunità ha dimostrato una capacità straordinaria di tramandare passioni, trasformando il cibo, l'arte e l'informazione in strumenti di narrazione culturale.

Il centenario non è che una base luminosa per i prossimi cento anni. E voi, quale "momento viola" portate nel cuore, quello che vorreste raccontare alle future generazioni come la vostra personale tessera di questo straordinario mosaico fiorentino?

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