Rubrica — Editoria Toscana

Firenze Libro Aperto: il festival alla Fortezza da Basso

Grande successo di pubblico per il festival dell'editoria che torna alla Fortezza di San Giovanni Battista


Firenze Libro Aperto è il festival del libro che ha visto riempirsi nel 2017 gli spazi della Fortezza da Basso, a pochi metri dalla Stazione di Santa Maria Novella, e che viene definito "rivoluzionario, sotto il profilo economico, culturale e partecipativo" dagli organizzatori.
Appuntamento il 28, 29 e 30 settembre nel centro di Firenze, presso il Polo Fieristico e Congressuale della Fortezza da Basso, che sarà raggiungibile in Tramvia.

Novità 2018. "Per la prima volta in una fiera libraria nazionale sarà consentito agli autori di presentare il proprio libro pubblicato in una grande area del Festival (Il cerchio degli artisti) insieme a illustratori, fotografi e pittori che potranno anch'essi presentare e vendere le proprie opere. Gli autori con opere inedite avranno uno spazio gratuito per presentare agli editori i propri manoscritti e confrontarsi con loro in modo aperto e sincero. Si chiamerà "La Borsa degli autori".

Per partecipare a queste iniziative si dovrà compilare il modulo online sul sito FirenzeLibroAperto a partire dalle prossime ore.

L'obiettivo della rassegna è quello di "contribuire a un cambiamento sostanziale dell’assetto fieristico librario. Vogliamo creare, senza finanziamenti pubblici, pressioni di alcun genere, né logiche di potere, un luogo finalmente libero di incontro e confronto e perché no di scontro, a cui possano partecipare sia gli addetti ai lavori che il grande pubblico".
 
La strada percorsa: "Proporre per gli espositori prezzi di affitto molto contenuti, consentire alle case editrici di presentare gratuitamente la loro peculiarità editoriale e i loro migliori autori, permettere la piena integrazione, anche nella collocazione delle aree espositive, tra piccola, media e grande editoria".
Inoltre "Gli ospiti avranno la possibilità di confrontarsi liberamente sui temi più spinosi. Il contraddittorio non sarà all’interno delle parti ma fra le parti, perché due monologhi non fanno un dialogo".

La politica dei prezzi. "Una filosofia di costi molto contenuta, sia per gli espositori che per i visitatori, non inficerà in alcun modo la qualità della programmazione, mai così curata e attenta agli interessi di tutti. I visitatori avranno un ruolo centrale e attivo, interagendo, da protagonisti, con gli spettacoli offerti dal Festival".

Redazione Nove da Firenze