Firenze: dopo Mobike in arrivo anche le bici elettriche

Il successo delle bici arancioni da città ha convinto il Comune a promuovere l'allargamento dell'offerta. L'assessore Giorgetti: "Così amplieremo le lunghezze di spostamento medio procedendo verso una mobilità sempre più ad emissione zero". Il 76% di chi le prende usa meno l'auto


Oltre 250mila iscritti, più di 3 milioni di viaggi e 4 milioni di chilometri percorsi. Sono questi i numeri che decretano il successo del bike sharing fiorentino nel giorno del suo secondo compleanno. Era infatti il 2 agosto 2017 quando a Firenze, prima città in Italia, debuttarono i mezzi di Mobike, la società che gestisce il servizio free flow di condivisione delle biciclette. Dopo due anni i numeri parlano chiaro: le bici arancioni, che nel frattempo sono state implementate con mezzi più avanzati, piacciono ai fiorentini e ai turisti.

“Anche alla luce del successo del bike sharing, si sta già lavorando a un ulteriore sviluppo del servizio, ovvero quello con le biciclette a pedalata assistita – dichiara l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti – . Con questo mezzo si potrà ulteriormente migliorare gli spostamenti dei city users della città andando ad ampliare le lunghezze di spostamento medio e aggiungendo un tassello al percorso già avviato dall’Amministrazione verso una mobilità sempre più ad emissione zero”.

“Firenze ha il merito di essere la prima città italiana ad aver creduto nella mobilità sostenibile – sottolinea Alessandro Felici AD di Evlonet che distribuisce e gestisce Mobike in Italia –. Ad oggi decine di comuni stanno seguendo l'esempio di Firenze che mantiene ancora una posizione di leadership a livello europeo per l'utilizzo del bike sharing. Questo anche grazie ad un senso civico esemplare dei cittadini e un bassissimo livello di vandalismo”

Tutti i sistemi di sharing mobility funzionano in un contesto urbano ripensato e programmato per la mobilità sostenibile, dove si incentiva l’utilizzo di mezzi collettivi e dove si cerca di rendere superfluo l’utilizzo dell’auto. Per quanto riguarda Firenze, la realizzazione della tramvia ha sicuramente incentivato l’utilizzo del sistema di bike sharing perché, molti fiorentini, hanno abbinato l’utilizzo della bicicletta per il primo e/o ultimo miglio del loro spostamento con l’utilizzo del tram.

In occasione del secondo compleanno, Mobike ha effettuato una ricerca tra gli utilizzatori per capire il livello di gradimento del servizio e per migliorare e risolvere le criticità. Il 58% degli utenti sono lavoratori e il 33% sono studenti. Questo a dimostrazione di come Mobike sia percepito come un servizio di mobilità sistematico per la gestione degli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola.

Il 76% degli utilizzatori ha diminuito l’uso dell’auto e il 9% ha abbinato l’abbonamento del trasporto pubblico con l’abbonamento Mobike. Inoltre, il 16%, è in possesso di un abbonamento del trasporto pubblico ma usa Mobike con il sistema classico del “pay-as-you-go” (servizio prepagato). Per quanto riguarda la manutenzione dei mezzi e la loro reperibilità il 76% degli utenti premiano il servizio dando il massimo dei voti. Il servizio è di facile accessibilità e anche l’efficienza viene premiata.

Redazione Nove da Firenze