Firenze città di razzista, secondo il New York Times

Insorge la destra. Stella (FI): "La giornalista è fuori strada". Donzelli Fdi: "Fiorentini esasperati e impauriti: trattata come tutti, spero che cambi idea". Le associazioni al prefetto: "Revocare le indicazioni sui richiedenti asilo. Sono anticostituzionali"


Firenze - Una lettera a Laura Lega, prefetto di Firenze, per esprimere un no deciso - e quindi una richiesta di revoca - alle note vergate dallo stesso prefetto nell'ottobre scorso. Indicazioni date agli enti gestori dei CAS sull'orario di rientro degli ospiti richiedenti asilo e sulla loro capacità economica che limitano di fatto i diritti e la libertà di movimento dei migranti. A sottoscriverla, confermate le critiche di incostituzionalità già mosse nelle settimane scorse, un folto gruppo di associazioni, movimenti, comitati, giuristi, comunità religiose e di immigrati, sindacati, partiti, organizzazioni antirazziste e assemblee antifasciste che denunciano misure che definiscono meramente "poliziesche" e prive di "qualsiasi sostegno giuridico".

Una città razzista, parola della giornalista americana Nicole Phillip, editor di notizie dal vivo per The Reader Center del New York Times sulla sua esperienza a Firenze. La giornalista nera ha raccontato sul suo giornale gli insulti razzisti ricevuti in Italia cinque anni fa, durante il suo soggiorno.

"La giornalista  è decisamente fuori strada. Se c'è una caratteristica che contraddistingue i fiorentini è proprio quella di essere persone accoglienti e tolleranti, senza pregiudizi, completamente aliene da ogni sentimento di razzismo e xenofobia. Ci dispiace per le esperienze sgradevoli avute da ragazza, ma non può fare ingiuste equazioni". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia). "La signora Phillip sbaglia a fare di ogni erba un fascio - sottolinea Stella -. Se le sono state rivolte frasi razziste sono da condannare, ma non si può condannare una città. La xenofobia è un sentimento che non appartiene ai fiorentini. Ci chiediamo poi perché la giornalista abbia aspettato oltre 5 anni per denunciare quegli episodi. Mi spiace dirlo, ma credo che nonostante sia una cronista, questa donna abbia capito poco di Firenze, che da secoli ospita le più disparate comunità straniere".

"Regalerò alla giornalista del New York Times Nicole Phillip un cofanetto con i film di 'Amici Miei': forse così riuscirà a comprendere i fiorentini. Gli italiani non sono razzisti e Firenze non è una città razzista: evidentemente lei è stata trattata proprio come ci trattiamo fra noi fiorentini". E' quanto afferma il deputato di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli in un video pubblicato su Facebook. "I fiorentini non sono razzisti - sottolinea Donzelli - casomai sono esasperati e impauriti, come accade in tutte le altre città d'Italia, dai casi di criminalità provocati da una gestione dell'immigrazione che in questi anni è stata scellerata. Probabilmente nella sua esperienza fiorentina la giornalista americana non ha mai avuto occasione di guardare i film 'Amici Miei' - conclude Donzelli - per questo ho deciso di inviarglieli per aiutarla a capire i fiorentini, che scherzano così anche fra di loro: spero che dopo averli visti cambi idea".

Redazione Nove da Firenze