Rubrica — Mostre

Firenze celebra l'Elettrice Palatina

Tre iniziative speciali


In occasione dell'anniversario della morte di Anna Maria Luisa (1677-1743), ultima del ramo granducale dei Medici, il Comune di Firenze, la Città Metropolitana di Firenze e MUS.E - grazie alla collaborazione con le Gallerie degli Uffizi e con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino - presentano tre iniziative speciali, che permetteranno di approfondire la conoscenza di questa straordinaria figura femminile - con particolare riferimento all’ultimo periodo fiorentino - e di avere un dialogo con il personaggio storico, immergendosi nel contesto della Firenze del XVIII secolo e avviando un coinvolgente confronto con la storia.

A Palazzo Pitti, in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, nella scenografica Sala del Fiorino, l’incontro avrà luogo martedì 18 febbraio alle h15, alle h16 e alle h17; a Palazzo Medici Riccardi sabato 22 febbraio h10.30 e h11.30; a Villa La Quiete, in collaborazione con il Sistema Museale dell’Ateneo fiorentino, il pomeriggio di sabato 22 febbraio, come momento conclusivo delle visite guidate (gratuite) al complesso previste alle h14.30, h15.30, h16.30.

La figura dell’Elettrice Palatina - così chiamata per aver preso in sposo l’Elettore Palatino Johann Wilhelm von Pfalz-Neuburg - è effettivamente cruciale nella storia della città di Firenze, con profonde ripercussioni anche oggi: è al suo volere illuminato che dobbiamo la permanenza dei tesori culturali riuniti dalla famiglia in tre secoli di egemonia su Firenze e sulla Toscana, trasferendo fino a noi la responsabilità di una corretta e piena fruizione di « […] Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioje ed altre cose preziose […]». La Convenzione da lei siglata con i successori Lorena, più nota come Patto di Famiglia, include infatti all’articolo III - nel passaggio di proprietà - una precisazione dirimente: « […] a condizione espressa che di quello è per ornamento dello Stato, per utilità del Pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri, e non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dello Stato del Gran Ducato».

Redazione Nove da Firenze