Firenze: ancora controlli in materia di smaltimento illecito di rifiuti

Tolleranza zero per chi li abbandona. A Massa sequestro di sacchetti di plastica non a norma e sanzioni fino a 100.000 euro


Due nuovi casi di smaltimento illecito di scarti scoperti dalla Polizia municipale di Firenze. Una pattuglia in borghese del reparto Rifredi e dell'area controlli speciali contro l'abbandono rifiuti, appostata nella zona tra le vie di Brozzi/Pistoiese e Pratese, si è imbattuta in un autocarro con il cassone pieno di scarti edili. Gli agenti lo hanno seguito in direzione Campi Bisenzio e lo hanno fermato al confine per controllare se il trasporto seguiva le prescrizioni specifiche. Il conducente, un italiano residente a Prato, risultava regolarmente iscritto all'albo nazionale gestori ambientali e il materiale era compatibile con l'autorizzazione, trattandosi di circa 500 chili di scarti edili tra cui parti di pannelli in cartongesso, calcinacci, parti di mobilia e scarti vari. Alla visione del formulario, però, sono emersi dubbi in quanto questo risultava redatto in maniera parziale e vi erano delle discordanze sull'orario dell'inizio del trasporto e destinazione. Da successivi accertamenti sono emerse alcune irregolarità sulla documentazione legittimante il trasporto tanto che al conducente è stata contestata una violazione di 516 euro per la compilazione incompleta del formulario.

Sempre nella stessa notte, intorno alle 23, la pattuglia, appostata nei pressi di una delle tante postazioni dei cassonetti interessate al fenomeno dell'abbandono dei sacchi di scarti tessili, notava una grossa BMW familiare che a fari spenti si avvicinava alla postazione, faceva manovra e si posizionava con il portellone posteriore al primo cassonetto. Gli agenti hanno così scoperto che il conducente stava prendendo un sacco di plastica di circa 30 chili dalla bauliera con l'intento di metterlo nel cassonetto. L'uomo, un cinese residente a Campi Bisenzio, non aveva alcuna autorizzazione al trasporto dei rifiuti speciali non pericolosi e pertanto gli agenti hanno sequestrato l'auto e i sacchi introducendo il tutto nella depositeria comunale a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'uomo oltre a quanto previsto per il reato di smaltimento illecito rischia anche la confisca del veicolo così come prevede la normativa di riferimento del dlgs 152/2006.

Il Sindaco di Cortona, Luciano Meoni, dopo aver effettuato sopralluoghi e verificato la situazione di alcune postazioni dove sono posti i contenitori dei rifiuti, zone di campagna e non solo, ha chiesto immediatamente un incremento del servizio di ritiro da parte di Sei Toscana. Nel mese di agosto, nonostante il Covid-19, Cortona e l’intero territorio, ha visto un aumento delle presenze. Sono molti infatti i turisti che hanno scelto Cortona come meta delle vacanze. Questi sono dati incoraggianti e importanti in questo periodo; tuttavia in alcuni casi, oltre al cittadino locale, anche il turista contribuisce ad una non corretta raccolta differenziata.

“Non solo cittadini e turisti, dalle fototrappole installate in alcune zone, si evince anche una attività scorretta di persone provenienti da Comuni limitrofi – spiega il Sindaco - Dalle foto, si vedono chiaramente persone che lanciano addirittura i sacchi dei rifiuti. Gli abbandoni si concentrano soprattutto nelle aree dove è ancora presente il servizio stradale e dove non è stata ancora fatta la riorganizzazione del servizio, o a Mercatale, dove i cassonetti informatizzati funzionano come quelli stradali poiché non sono mai state attivate le tessere. Sono state elevate sanzioni, ma questo non basta, ora attiveremo una linea dura, con più controlli e più sorveglianza”. Meoni, amareggiato dalla situazione, prosegue: “Non è possibile vedere tanta inciviltà, non è corretto nei confronti di chi svolge tutti i giorni il proprio dovere. La stragrande maggioranza dei cittadini si comporta bene, a loro deve essere portato rispetto. Il servizio di controllo sarà più capillare e inasprito”.

Il Sindaco si è quindi impegnato a chiedere a Sei Toscana un impegno più ampio rispetto a quello concordato, oltre a richiedere agli ispettori ambientali che si occupano di vigilanza sui rifiuti, un aumento delle postazioni di controllo e servizi mirati nelle zone più critiche. Intanto, è possibile fornire il quadro della situazione delle sanzioni elevate per abbandono di rifiuti grazie alle fototrappole. Nel 2020 sono state elevate 20 sanzioni. È doveroso precisare che ci sono stati circa tre mesi di fermo a causa del Coronavirus. In questo periodo non è stato possibile aprire e controllare i sacchi dei rifiuti abbandonati. Dal primo giugno, quando è stato dato nuovo affidamento con posizionamento di 10 fototrappole, che portano all’individuazione di persone violano la legge abbandonando rifiuti, vengono elevate quattro-cinque sanzioni a settimana.

E’ ormai di dominio pubblico il problema costituito dalle particelle di plastica di varia origine che si sono diffuse su tutto il pianeta e sono presenti in enormi quantità soprattutto in mare. Per questo da alcuni anni è obbligatorio l’uso di shoppers biodegradabili e compostabili per evitare che, nel caso purtroppo ancora frequente di rilascio nell’ambiente, le buste impieghino molti decenni prima di degradarsi. Purtroppo, anche se la maggioranza dei commercianti si è adeguata alle nuove regole, vi è ancora qualche eccezione.

I Carabinieri forestali della Stazione di Massa, secondo le indicazioni del Comando Tutela Forestale, hanno effettuato nei giorni scorsi una serie di controlli per verificare il rispetto di queste norme. Nell’ambito dell’attività hanno accertato che presso il mercato settimanale che si svolge a Massa alcune bancarelle avevano ancora buste non a norma, e soprattutto hanno individuato un soggetto che riforniva i banchi per lo più con shoppers regolari, ma in alcuni casi anche con quelli “fuorilegge”. Così, dopo aver osservato e documentato per qualche tempo l’attività dell’uomo, un italiano residente in provincia di Lucca, i militari sono passati all’azione, fermandolo e contestandogli le sanzioni previste dalla legge, che sono particolarmente pesanti visto che prevedono una sanzione amministrativa da 2.500 a 100.000 euro. Controllando il furgone da lui usato per consegnare la merce, sono stati trovati sequestrati quasi 20.000 sacchetti irregolari di diverse misure che sono stati sottoposti a sequestro amministrativo per la successiva distruzione. Nel corso dell’attività è stato multato anche un commerciante che aveva incautamente acquistato dall’uomo i sacchetti vietati.

Redazione Nove da Firenze