Fiorentina in Tramvia, senza bagagli: opposizione grida allo scandalo

Il pullman della squadra ha lasciato i calciatori in centro storico, ma è poi ripartito verso l'Aeroporto con i bagagli a bordo


Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra interviene sulla questione che ha raccolto numerosi like sui social, e qualche polemica, in vista della trasferta a Cagliari: “La Fiorentina fa la passerella in Tramvia per Gest. Perché non hanno viaggiato con tutti i passeggeri e perché hanno viaggiato senza bagagli per andare all'aeroporto? E' solo un spot elettorale vista la presenza di Nardella” 
Grassi accusa “Alcuni cittadini sono stati anche fatti scendere dalla Tramvia per non disturbare l'operazione di marketing. Non credo che sia questo il metodo giusto di condivisione di un'opera così importante per tutta la città”.

“Non hanno certo colpa i giocatori e i tecnici della squadra della città per la campagna in cui sono stati utilizzati e non vogliamo neppure ironizzare sul fatto che non ha portato molto bene, visto l'esito del confronto con il Cagliari, il viaggio in Tramvia. Però è certo che non è altro che marketing far arrivare in pullman scortato fino a piazza dell'Unità, far prendere la Tramvia alla squadra fino all'Aeroporto e far arrivare comunque il pullman della Fiorentina con a bordo le borse e i materiali sportivi a Peretola. Ridicola questa sceneggiata. Chiediamo piuttosto a Gest di focalizzare il suo impegno sull'aumento delle corse se si riscontrasse la necessità – conclude Grassi - invece che passare il tempo ad organizzare eventi di questo tipo facendo perdere una corsa a chi ne aveva bisogno”. 

Sulla vicenda era intervenuto anche Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia: "Lo spot elettorale organizzato dai vertici della Fiorentina al sindaco Nardella è vergognoso. La Fiorentina parte in pullman da Campo di Marte, direzione Aeroporto di Peretola per volare a Cagliari. Ma anziché andare direttamente all’aeroporto, il pullman devia per la stazione, dove i giocatori vengono “imbarcati” sulla Tramvia e dove, casualmente incontrano... Dario Nardella! Una pagliacciata che usa la Fiorentina per la campagna elettorale del sindaco, con la compiacenza di una dirigenza che fa tutto, meno che calcio. Uno striscione apparso in Curva Fiesole una quindicina di anni fa, diceva: “Né rossa, né nera: è Viola la nostra bandiera”. A me, questo hanno insegnato: che la Fiorentina è di tutti e che la politica si ferma ai cancelli del Franchi. Ci volevano i Della Valle e Nardella per trasformare la Viola in comparsa per la campagna elettorale Pd".

Redazione Nove da Firenze