FFF e Sardine: in piazza Repubblica si alza il vento della protesta

Nel cuore di Firenze domattina 29 novembre l'iniziativa di Fridays For Future per chiedere azioni contro i cambiamenti climatici, sabato alle 18,30 toccherà al gruppo anti-Salvini che su Facebook ha raggiunto le 50mila manifestazioni di interesse. Sold out per il leader leghista alla cena del Tuscany Hall: 1200 partecipanti ma le richieste erano oltre 3mila


Saranno due giorni intensi per piazza della Repubblica a Firenze, l'antico cuore della città, il centro voluto dagli stessi romani fondatori della colonia, dove si incrociano le "strade maestre" su cui si è sviluppata Florentia. Due giorni dove si alzerà forte il vento della protesta giovanile.

Domani mattina, venerdì 29 novembre, con inizio alle ore 9 si ritroveranno i giovani di FFF (Fridays For Future) di Firenze, per un'altra iniziativa per chiedere azioni contro i cambiamenti climatici. "Saremo in piazza per ripetere forte e chiaro che non siamo disposti a rinunciare al nostro futuro: invertire la rotta è ancora possibile e siamo tante e tanti a volerlo", spiegano in una nota.

Sabato pomeriggio 30 novembre, invece, con inizio verso le 18,30 toccherà alle Sardine anti-Salvini che nelle ultime ore hanno virtualmente raggiunto quota 50mila: tante sono le manifestazioni di interesse comparse sul gruppo Facebook "La Toscana non si Lega!". Naturalmente i partecipanti non saranno così numerosi ma diverse migliaia certamente sì: tra l'altro da Livorno arriverà un nutrito gruppo di "triglie" anti Carroccio.

L'iniziativa delle Sardine, come è noto, è stata organizzata come contraltare della mega cena elettorale di Salvini al Tuscany Hall, che ha registrato il tutto esaurito. Nel corso di una diretta Facebook, il leader della Lega ha detto che c'erano oltre 3mila richieste ma per motivi di spazio si sono dovuti fermare a 1200 partecipanti. "Cominceremo a ragionare -ha detto Salvini - su come liberare la Toscana da una sinistra che con Rossi, Renzi, Nardella e compagnia cantante ne ha combinate peggio di Bertoldo".

Antonio Patruno