Festival nazionale dell’economia civile: in streaming David Sassoli

A Palazzo Vecchio, venerdì 25 e sabato 26 settembre. L'intervento del Presidente del Parlamento Europeo: “Non dobbiamo lasciare solo debiti alle generazioni future“. Il sindaco Nardella: “Le città come laboratori istituzionali”


Si è aperta nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la seconda edizione del Festival nazionale dell’economia civile promosso da Federcasse, Confcooperative, Next e Scuola di Economia civile. Per tre giorni, fino a domenica, il Salone sarà l’occasione per incontrarsi e discutere delle buone pratiche economiche. Tra gli altri, stamani l’intervento del sindaco Dario Nardella.

David Sassoli, Presidente del Parlamento Europeo è intervenuto in video conferenza«L’Europa non è arrivata impreparata all’emergenza Covid: il new green deal europeo, in tal senso, non è stato una cosa casuale ma una lettura della contemporaneità. Ora, però, va fatto un passo in avanti. La parola adesso passa agli Stati nazionali, che dovranno far convergere tutti i loro piani intorno ad obiettivi comuni. In Italia, ad esempio, vedo che ci si divide sul MES: l’Europa, sia chiaro, non impone nulla. Stiamo solo rendendo fruibile un servizio con risorse che possono o non possono essere utilizzate, a seconda delle volontà dei singoli paesi. Il bilancio pluriannuale dell’Unione Europea, ovvero capire cosa saremo da qui a 7 anni, è una battaglia importante. Da lì passano tanti dei programmi che riguardano i giovani e le donne. Non vogliamo un bilancio che tagli ricerca, programma Erasmus ed altre opportunità. Ma vogliamo un bilancio che consenta, tra sette anni, ai giovani non solo di sopportare i debiti che noi andremo a fare anche con il Recovery Fund, ma anche di consentire loro di avere opportunità in più. Abbiamo strumenti che consentiranno ai nostri paesi di sfruttare molte risorse, ma attenzione: stiamo facendo debito. Non possiamo permetterci di lasciare in eredità solo debiti alle generazioni future. Questi soldi vanno spesi bene. L’Europa, lo abbiamo già detto, vuole diventare il continente leader nella lotta al cambiamento climatico entro il 2050: per fare questo bisogna adottare misure comuni per tutti i Paesi membri. Per questo nel Recovery Fund i piani nazionali dovranno convergere. Il Covid ha fatto venire fuori che abbiamo bisogno di un sistema di semplificazione. Dovrebbero essere adottati non solo dalle amministrazioni pubbliche, ma anche dai privati. La sanità, e ce ne stiamo purtroppo accorgendo, deve avere un’importanza rilevante. Il nostro modello, con la sanità pubblica, è rafforzabile. Ha già dato ottime risposte, ma non può rimanere fermo».

Due aperitivi “sostenibili” al Festival Nazionale dell’Economia Civile di Firenze, nelle sale di Palazzo Vecchio, vedono protagoniste le cooperative toscane che si cimentano nella sostenibilità del cibo made in Tuscany.

“Il doppio appuntamento – spiega Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana – è organizzato da Alzaia Società Cooperativa Sociale di Pisa, che ha lanciato il progetto www.ticucinobio.it coinvolgendo nella fornitura dei prodotti le cooperative agroalimentari, della pesca e sociali di Confcooperative Toscana (I Pescatori di Orbetello, Cantine Leonardo e Cantina Colli Fiorentini, Frantoio Grevepesa e Olivicoltori Colline Cetona, Latte Maremma, Agricomes) per realizzare il food mob aperitivo”.

Un gustoso modo di sperimentare i prodotti del territorio cucinati e raccontati dai protagonisti delle filiere cooperative agroalimentari, dove la democrazia economica cooperativa può davvero fare la differenza.

“Buono e sostenibile – conclude Fiaschi – sono i temi da assaporare anche con il gusto, in una terra dove l’uomo ha plasmato il territorio in maniera armonica e dove la mutualità cooperativa può testimoniare le buone pratiche di sostenibilità che ispirano la seconda edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile”

Redazione Nove da Firenze