Festa Ferrari, ecco i bolidi rossi in piazza Signoria

FOTOGRAFIE. Firenze, arrivate le macchine che hanno fatto la storia del Cavallino rampante. Per il momento sono "mascherate". Domani e domenica la grande kermesse toscana nel segno del ricordo e del rilancio


FOTOGRAFIE. Tanti curiosi stamani in piazza Signoria per vedere gli ultimi preparativi in vista della grande kermesse Ferrari di domani sabato 12 settembre e domenica 13 quando al Mugello si correrà il primo Gp toscano di Formula 1 nella storia.
Gli occhi di fiorentini e turisti (finalmente tornati in buon numero in città) erano puntati soprattutto sulle macchine targate Cavallino rampante arrivate in piazza, bolidi che hanno creato il mito della Scuderia di Maranello e per il momento coperti da drappi rossi d'ordinanza.

L'esposizione delle auto e monoposto delle vittorie storiche è prevista domenica dalle 8 alle 20: ingresso libero a turni di 100 persone alla volta nel rispetto delle distanze e delle norme anti Covid (si potrà accedere a partire dalle 8 da piazza della Signoria lato Fontana del Nettuno).

In piazza della Signoria non ci sono soltanto le vetture iconiche della Rossa, ma anche quelle della gamma Ferrari del 2020, nonché una show-car con la speciale livrea celebrativa dei 1000 Gp realizzata in esemplare unico.

Le auto resteranno in mostra, aperta a tutti, la giornata di domenica 13.

In questo momento disgraziato per le rosse nel campionato del mondo, la cerimonia fiorentina (che celebra i primi 1000 Gp Ferrari) acquista se vogliamo un significato ancora maggiore, più rilevante. Una specie di 'oasi nel deserto' di una stagione che deve essere per le "rosse" il punto di partenza verso nuovi e più ambiziosi traguardi. Con la gloria passata a fare da punto di riferimento e da stimolo. Perché la Ferrari è un mito vivente e i miti viventi non possono restare troppo nell'ombra e troppo in basso.
La Ferrari correrà il Gp del Mugello con una tonalità di rosso 'antica', in omaggio ai tempi eroici degli inizi, quando in poco tempo venne a formarsi e poi a consolidarsi un mito che ancora oggi, nonostante tutto, regge all'urto dei tempi. Come dimostrano l'interesse, la curiosità e l'amore dimostrati dalla gente in questi giorni di preparativi in piazza Signoria. 

Antonio Patruno