Falegnami Italia: trovato l’accordo fra azienda e lavoratori

Invece 28 licenziamenti alla Donatello Costruzioni (Barberino del Mugello). TMM di Pontedera: mercoledì 28 marzo incontro con il Comune. Per Papergroup di Capannori e Scarlino Energia incontri Regione-sindacati. Riaprire il confronto su Mediaworld Grosseto


FIRENZE– Verso la fine del 2017, un’azienda si era fatta avanti per rilevare la Donatello Costruzioni di Barberino del Mugello, che era in difficoltà economiche. Questa azienda si incontrò anche con i sindacati nello scorso dicembre. Purtroppo, nel gennaio di quest’anno, la Donatello Costruzioni ha aperto un concordato in bianco e contestualmente ha aperto una procedura di mobilità per tutti i 28 dipendenti. Ad oggi i dipendenti non stanno lavorando e non riscuotono gli stipendi da due mesi. La Regione Toscana ha già avuto contatti con il commissario della procedura e la Donatello Costruzioni per avere un quadro più chiaro della situazione.

Ritiro del licenziamento per 29 lavoratori a fronte della trasformazione del rapporto di lavoro di tutti i dipendenti da tempo pieno a tempo parziale. Questo il punto cruciale del verbale di accordo per il mobilificio La Falegnami di Castelfiorentino, firmato mercoledì a Firenze, presso gli uffici del lavoro della Regione Toscana, da Regione, azienda, confindustria e organizzazioni sindacali aziendali, di categoria e territoriali. Ad annunciare la conclusione della difficile vertenza è il consigliere per il lavoro del presidente Gianfranco Simoncini che ha seguito la trattativa. La vertenza era stata seguita in prima persona anche dal presidente della Regione Enrico Rossi che, dopo aver partecipato all'assemmblea dei lavoratori a gennaio e aver sollecitato l'apertura di un tavolo nazionale presso il ministero, nelle scorse settimane, aveva incontrato, in via riservata, i vertici della società.

"Un risultato decisamente positivo - commenta Rossi - ottenuto grazie al sacrificio e al senso di responsabilità dei lavoratori che hanno accettato uno stipendio ridotto ma per tutti pur di evitare i licenziamenti. I sindacati hanno fatto una proposta che anche la Regione e le istituzioni hanno sostenuto e sulla quale si è trovato un punto di equilibrio anche con l'azienda, rispondendo al richiamo ad una responsabilità sociale verso i lavoratori e verso un territorio come la Valdelsa, colpito duramente dalla crisi, per cui La Falegnami rappresenta un'azienda simbolo".

L'accordo firmato mercoledì prevede, come si è detto, il ritiro dei 29 licenziamenti aperti a gennaio da parte dell'azienda che accetta la proposta avanzata dai sindacati e dalla Rsu di trasformare, a partire dal 24 marzo e fino al 30 settembre 2019, tutti i rapporti di lavoro in part-time, con orario settimanale di 21 ore. E' stata fra l'altro concordata la sospensione di tutti i premi aziendali per tre anni (con l'eccezione del premio di produzione fisso). Fra le decisioni anche quella di fissare entro luglio un incontro in Regione per fare il punto e verificare l'attuazione dell'accordo.

“Oggi possiamo tirare un respiro di sollievo per l'accordo siglato alla Falegnami Italia di Castelfiorentino. L'impegno di tutte le istituzioni, dell’azienda e soprattutto la solidarietà tra i lavoratori, ha consentito la salvaguardia di tutti i posti di lavoro, anche se part time. Ora l'impegno di tutti dovrà essere teso a favorire la crescita della produzione e la conquista di nuovi mercati. Siamo infatti consapevoli che solo un aumento di fatturato potrà archiviare positivamente la crisi restituendo ai lavoratori uni stipendio pieno e alla azienda la possibilità di fare ulteriori investimenti guardando al futuro.”. Così l’onorevole Laura Cantini e il senatore Dario Parrini commentano la notizia della soluzione della vertenza della Falegnami Italia. “Essendo parlamentare di Castelfiorentino – aggiunge Cantini- e conoscendo personalmente molti lavoratori e i soci dell’azienda ho seguito passo dopo passo la vertenza cercando di appoggiare ogni soluzione che portasse ad un accordo e scongiurasse l'ipotesi più nefasta della messa in liquidazione.. Oggi perciò plaudo al risultato raggiunto, rinnovando il mio impegno a sostegno delle aziende del territorio”.

Un incontro sulla situazione della TMM di Pontedera è stato convocato dalla Regione Toscana per mercoledì 28 marzo, alle ore 10, a palazzo Strozzi Sacrati, sede della presidenza. Al tavolo, insieme al consigliere per il lavoro del presidente Enrico Rossi, Gianfranco Simoncini, e al responsabile dell'Ufficio di gabinetto del presidente, Ledo Gori, siederanno il sindaco di Pontedera e i rappresentanti dei sindacati provinciali di categoria, Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil. All'ordine del giorno gli aggiornamenti sulla vicenda dell'azienda e sui contatti in corso tra il presidente Rossi e il presidente e ad di Piaggio, Roberto Colaninno.

Due incontri, rispettivamente con sindacati ed azienda, convocati dal consigliere del presidente per il lavoro Gianfranco Simoncini, hanno affrontato martedì la vicenda dell Paper Group/Tissuetech, che produce tovaglioli di carta in tre stabilimenti nel Comune di Capannori. Agli incontri hanno partecipato anche il sindaco di Capannori Luca Menesini, i consiglieri regionali Marco Niccolai e Stefano Baccelli. Le organizzazioni sindacali hanno fatto presente la preoccupazione dei lavoratori per le prospettive dell'azienda, attualmente in concordato preventivo. Secondo i sindacati il gruppo che sta attualmente gestendo l'azienda starebbe prefigurando una riduzione significativa dei 150 posti di lavoro attuali, senza peraltro attivare strumenti di tutela o ammortizzatori sociali. Per questo motivo è stato chiesto l'intervento della Regione e delle istituzioni perchè sollecitino una gestione sociale della vicenda. I rappresentanti della proprietà, nel secondo incontro al quale ha partecipato anche il precommissario nominato dal tribunale, hanno illustrato le azioni che l'azienda sta mettendo in atto per presentare il piano concordatario per una situazione debitoria di oltre 65 milioni di euro e che dovrà portare ad un riposizionamento delle produzioni, con l'abbandono di alcune linee produttive. La Regione e le istituzioni hanno chiesto all'azienda di riflettere sul progetto annunciato e di prevedere il mantenimento dei livelli occupazionali attraverso l'utilizzo degli ammortizzatori sociali in modo da traghettare l'azienda verso la nuova organizzazione e, comunque, di gestire eventuali esuberi in accordo con le organizzazioni sindacali. La Regione si è detta disponibile ad accompagnare il percorso con suoi strumenti e facendo da tramite con il ministero del lavoro, ribadendo, se il caso, la possibilità di riconvocare il tavolo nelle prossime settimane per una mediazione fra le parti. 

“L’incontro di oggi testimonia la piena presa in carico della crisi Papergroup da parte della Regione, così come avevamo sollecitato con la mozione approvata con voto unanime nella scorsa seduta consiliare. Un impegno repentino, di cui non posso che ringraziare la Giunta. Nel contempo però continuo a esprimere preoccupazione sull’andamento della vicenda, che ci hanno puntualmente riepilogato sindacati e lavoratori: una massa debitoria importante e di conseguenza una situazione finanziaria complessa, un progetto da parte della proprietà che al momento non tiene di conto di tutti gli aspetti dell’attività industriale, da quelli di trasformazione a quelli di produzione. E soprattutto il rischio vero da scongiurare, quello delle ricadute occupazionali. Bene ha fatto il consulente del presidente Rossi per il lavoro Simoncini a richiedere un piano concordatario e industriale volto in primo luogo alla continuità aziendale e alla tenuta dei livelli occupazionali, pur avendo presente l’obiettivo della procedura concordataria, così come a sottolineare la disponibilità all’eventuale avvio dei necessari ammortizzatori sociali. Condivido questa proposta, riscontro con dispiacere e allarme che non ha ancora trovato la sufficiente attenzione da parte dei rappresentanti aziendali ma sono convinto che si debba proseguire su questo percorso, non possiamo permettere che una crisi finanziaria non certo attribuibile ai lavoratori ricada proprio sulla loro pelle” Così Stefano Baccelli, consigliere regionale Pd, presente martedì all’incontro.

Nuova riunione venerdì pomeriggio in Regione per fare il punto sulla situazione di Scarlino Energia, con il consigliere del presidente Rossi per le politiche del lavoro Gianfranco Simoncini che ha incontrato sindacati e rappresentanti dell'azienda. Durante la disamina della situazione dei lavoratori fermi da quando la sentenza del Consiglio di Stato ha bloccato il cogeneratore di Scarlino, si è preso atto che l'iter per la VIA sta proseguendo e presumibilmente si concluderà entro maggio, cosicché in estate dovrebbero poter ripartire le attività. Ma dato che questo percorso non è in linea con quello degli ammortizzatori sociali che invece termineranno il 18 aprile, dopo una discussione tra le parti, la Regione ha chiesto all'azienda di valutare innanzitutto la possibilità di non attivare le procedure di licenziamento per una parte dei lavoratori. Se tuttavia questo non fosse possibile, Simoncini ha chiesto di arrivare a un accordo con le organizzazioni sindacali che riduca al massimo i costi sociali della vicenda dal punto di vista economico prima di tutto e preveda quindi la possibilità di una riassunzione dei lavoratori compreso il mantenimento di tutti i diritti finora acquisiti e ad oggi presenti. Al termine dell'incontro la Regione ha ribadito che continuerà a seguire, su richiesta delle parti, il tavolo di unità di crisi.

Punto vendita Mediaworld di Grosseto, la Regione ha chiesto la possibilità di riaprire un confronto con i sindacati per individuare le migliori soluzioni che riducano il più possibile i disagi sociali dei lavoratori e consentano di trovare una loro rapida ricollocazione dopo la chiusura del negozio. E' quanto è emerso dall'incontro che venerdì il consigliere del presidente Rossi per le politiche del lavoro, Gianfranco Simoncini, ha avuto con i rappresentanti del gruppo Mediamarket. La riunione era stata convocata come da impegni presi con le organizzazioni sindacali, dopo che di fronte alla richiesta di questi ultimi e della Regione di mantenere aperto il negozio Mediaworld nel capoluogo maremmano, i rappresentanti aziendali hanno confermato la volontà di chiudere il prossimo 30 marzo. Difronte a questa conferma Simoncini ha dunque sottolineato l'esigenza di una gestione sociale della vicenda a partire dalle iniziative che la Regione ha chiesto all'azienda di intraprendere per ridurre i costi sociali dei lavoratori, visto che si ipotizzano spostamenti anche molto lontano o comunque a centinaia di chilometri di distanza da Grosseto e che i sindacati hanno affermato che i supporti offerti al momento dall'azienda sono molto deboli. In particolare, si sono richiesti interventi per la ricollocazione dei lavoratori anche presso altre aziende e quant'altro possa permettere loro di mantenere il posto di lavoro. Il consigliere del presidente per il lavoro ha anche colto l'occasione per chiedere se la società pensi di mettere in atto ulteriori chiusure in Toscana, visto che nei giorni scorsi sono apparse indiscrezioni e preoccupazioni da parte dei sindacati, in particolare sul sito di Empoli. Ipotesi che l'azienda ha negato, sottolineando che non sono previste ulteriori chiusure in Toscana. Al termine dell'incontro Simoncini ha avanzato la richiesta di riaprire un confronto con le organizzazioni sindacali. Ad ogni buon conto, ha concluso, la Regione continuerà a seguire con attenzione particolare l'evolversi della vicenda anche con eventuali altre aziende che andassero a insediarsi nei locali ex Mediaworld.

Redazione Nove da Firenze