Ex Caserma Vittorio Veneto: preoccupazione in consiglio comunale

Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune): “A chi chiede partecipazione, la Giunta risponde no”. Alessandro Draghi (Fratelli d'Italia): “Ribadiamo la nostra contrarietà ad intervenire sulla collina che sovrasta Ponte Vecchio”


Questa mattina in una conferenza stampa l'associazione IDRA ha chiesto maggiori tempi per presentare le osservazioni in merito all'ultima variante approvata dal Consiglio comunale, per la trasformazione dell'ex Caserma Vittorio Veneto in un resort di lusso, con tanto di funicolare per raggiungere il Forte di Belvedere.

“La risposta è no. Anche se ci è arrivata dopo un articolato resoconto, che è partito da qualche decennio fa. Il lungo periodo privo di soluzioni – è intervenuto in consiglio comunale Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune – non è però responsabilità della cittadinanza. Non servono a niente il diritto di accesso agli atti, l'accesso civico, l'accesso ambientale, ma soprattutto gli incontri, i percorsi per la pseudo-partecipazione e la possibilità di inviare osservazioni, se poi la comunità non viene rispettata, ma solo ascoltata con sufficienza in qualche occasione. Come gruppo consiliare ringraziamo l'associazione IDRA e il Laboratorio perUnaltracittà, assieme a tutta la cittadinanza che si è attivata su questo tema, per la grande mobilitazione e l'impegno che stanno garantendo anche durante un luglio di pandemia. E pensare che invece dava molta più retta alla popolazione Cosimo de' Medici, quando proibì di costruire oltre in quei luoghi, come testimoniato nei testi dell'epoca, perché terreni soggetti a franamento. La Giunta – conclude Palagi – probabilmente arruolerà anche i Medici al fronte dei “cattivi”, insieme a Report, perUnaltracittà, la sinistra di opposizione in Palazzo Vecchio e la sinistra della città...”.

“Dopo la conferenza stampa dell'Associazione Idra tenutasi stamattina, restiamo della nostra idea in merito alla trasformazione della ex caserma Vittorio Veneto in Costa San Giorgio. Il complesso in oggetto è uno dei più antichi della città e ha al suo interno tre chiese con resti ancora non del tutto studiati. la trasformazione in un albergo di lusso – dichiara il consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Draghi – che si aggiunge già a tanti in città, che purtroppo negli ultimi mesi a causa del Covid-19 hanno riscontrato notevoli problemi, non sarebbe la soluzione ideale. L'area non è adatta all'inserimento di una struttura alberghiera; la zona presenta notevole fragilità: Costa San Giorgio è una strada ripida con poche possibilità di manovra per i mezzi a motore; il quartiere benché si sviluppi in un’area geograficamente centrale è caratterizzato da un aspetto relativamente poco urbanizzato e si riscontra nelle sue stradine uno scorcio di una Firenze che ormai non esiste più. Non è pensabile di scavare o effettuare nessun movimento terra – aggiunge il capogruppo di Fratelli d'Italia Alessandro Draghi – su un colle che dista poche centinaia di metri dove 4 anni fa un lungarno intero era sprofondato inghiottendo decine di automobili. E infine repetita iuvant: “Non mi soffermo neanche un po’ sul progetto fuorviante della cremagliera che non sarà mai realizzata. Almeno così”.

Redazione Nove da Firenze