Property Managers: "No alla cementificazione con il nuovo resort di lusso"

Gli operatori del turismo preoccupati dalle prospettive immobiliari a Firenze


Firenze, 20 luglio 2020 - "La politica perseguita dal sindaco Nardella mi pare più che chiara: appartamenti turistici no, ma grosse speculazioni sì". Così Alessandra Signori, socia fondatrice e referente per la Toscana di Property Managers Italia, associazione nazionale di categoria del turismo residenziale, esprime la posizione di Pmi sul progetto di resort di lusso che dovrebbe nascere a Firenze negli spazi dell'ex caserma Vittorio Veneto, accanto al giardino di Boboli, e a pochi passi da Ponte Vecchio, grazie anche a una variante al regolamento urbanistico attualmente in discussione.

"Le nostre strutture puntano a valorizzare l'esistente, non a cementificare con altre strutture invasive", attacca Signori, che rispedisce al mittente le accuse di sfruttamento della rendita: "Il turismo residenziale che offriamo noi è un turismo sano, per vivere il territorio, comprare nelle nostre botteghe, fare la spesa nei negozi limitrofi, vivere la città, innamorarsene, e magari in futuro per tornarci a vivere o a studiare. Il nostro turismo residenziale aiuta le famiglie a far quadrare i conti: perché l’amministrazione vuole trovare in noi un nemico che non c’è?".

Per Francesco Zorgno, presidente di CleanBnB, azienda quotata all'Aim di Borsa Italiana che offre servizi di pulizia e assistenza per gli affitti turistici, e gestisce in città un centinaio di appartamenti, il modello Firenze "è un modello che dovrebbe essere esportato in altre città: qui c'è una tradizione di gestione professionale degli immobili unica in Italia". Infatti, sostiene Zorgno, "la gestione professionale degli immobili è l'unica chiave per la sostenibilità del turismo: con il Covid abbiamo visto che gli ospiti vogliono andare solo in contesti protetti, e gli appartamenti lo sono, ma solo dove qualcuno dà loro garanzie di sicurezza. Dire che sono tutti nemici ha come effetto mandare tutto nel sommerso: e per evitare il sommerso bisogna che il Legislatore faccia la scelta di puntare sulla gestione professionale".

Redazione Nove da Firenze