Esposto alla Corte dei Conti sull'acquisto delle mascherine

Lo ha presentato il consigliere comunale di Forza Italia, Mario Razzanelli: "La Regione Toscana poteva acquistare dispositivi di protezione a 3 centesimi l'uno e invece li ha pagate 40 centesimi"


Firenze, 2 settembre 2020- Un esposto alla Corte dei Conti sulle mascherine acquistate in Cina dalla Regione Toscana è stato presentato dal consigliere comunale Mario Razzanelli. L'esposto è stato annunciato in conferenza stampa a cui era presente anche il commissario regionale del partito, il senatore Massimo Mallegni, e i candidati di F.I. alle elezioni regionali per il collegio Firenze 1. Anche se in serata il partito si affrettato a precisare che non è un’iniziativa che coinvolge altri esponenti di Forza Italia.

"La Regione Toscana poteva comprare a 3 centesimi l'una le mascherine che ha acquistato in Cina a 40 centesimi cadauna, risparmiando così 8,5 milioni di euro. Vogliamo chiarezza, e per questo Forza Italia ha presentato un esposto alla Corte dei Conti, che provvederemo a trasmettere a tutte le autorità competenti, compresa la Procura della Repubblica. Vogliamo capire le ragioni di questo esito, nefasto per le casse pubbliche e quindi per le tasche dei contribuenti. Siamo certi che la verità verrà fuori, in politica la chiarezza è un atto dovuto, in primis verso i cittadini". Lo hanno annunciato il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia) e il consigliere comunale azzurro, Mario Razzanelli "La Regione Toscana ha acquistato mascherine da distribuire gratuitamente ai cittadini - hanno ricordato Stella e Razzanelli -. Ben 60 milioni di mascherine, di cui 40 milioni comprate all'estero e solo 20 milioni da aziende italiane, per una spesa complessiva di circa 35 milioni di euro. Noi ci siamo focalizzati sulle 23.400.000 mascherine cinesi, pagate dalla Regione 9.360.000 €, ben 40 centesimi l'una. Il consigliere Razzanelli, imprenditore con solidi rapporti in Cina, ha ordinato le stesse identiche mascherine 3 veli a un'altra ditta cinese, e ha ricevuto una proposta di acquisto di 3 centesimi l'una (nello specifico 0,0332 € per i dispositivi con filtraggio al 95% e 0,0395 € per quelli con filtraggio al 98%), per un totale di 776.880 € per lo stesso quantitativo ordinato dalla Regione. Si sarebbero potuti risparmiare 8.583.120 di euro". Senza contare le mascherine KN95, pagate dalla Regione Toscana 3 euro l'una alla ditta cinese, e che noi abbiamo ottenuto a 36 centesimi: 54.000 €, contro i 540.000 € spesi da Palazzo Sacrati Strozzi per acquistare 180.000 dispositivi di quel genere". "Il nostro è un attacco politico, non giudiziario, se ci sono reati li riscontrerà eventualmente la magistratura contabile - ha precisato Stella -. Con le risorse risparmiate si sarebbero potute aiutare imprese e famiglie in difficoltà. Il sistema sanitario toscano conta su bravissimi ed efficienti medici, infermieri e operatori sanitari, ma è ingessato dall'ingerenza della politica, che fa scappare le eccellenze".

Una sanità "che va rivoluzionata, e che deve mettere al centro eccellenza, competenza e capacità - ha sottolineato dal canto suo il senatore Mallegni -. Fatti come quelli denunciati da Stella e Razzanelli testimoniano la grave incapacità amministrativa della sinistra e del Pd. Dobbiamo chiedere ai toscani, con le elezioni del 20 e 21 settembre prossimi, se vogliono continuare a farsi male amministrare così, o se vogliono dare a noi di Forza Italia e del centrodestra la possibilità di cambiare in meglio la nostra regione".

Redazione Nove da Firenze