Empoli, Brenda Barnini rieletta sindaco al primo turno

Anna Ravoni confermata a Fiesole. Riccardo Prestini è il nuovo sindaco di Calenzano. Ballottaggi a Prato, tra Biffoni (Pd) e Spada (centrodestra) e a Livorno, dove i Cinque Stelle perdono il Comune. I Pd Fallani e Calamai prendono Scandicci e Montemurlo


EMPOLI – Brenda Barnini è stata eletta Sindaco del Comune di Empoli con il 56.54% delle preferenze, 13.960 voti totali. Secondo Andrea Poggianti, candidato di centrodestra (6.389 voti, 25,87%), per la sinistra Beatrice Cioni terza (2.224 voti, 9%) e quarta Anna Baldi M5S (2.119, 8,58 %) . Alle elezioni amministrative di domenica 26 maggio hanno votato 25.368 persone, su un totale di 36.159 aventi diritto, pari al 70.16% . Voti validi 24.692 (97,34 %), schede bianche 273 (1,08%), nulle 399 (1,57%). Nelle precedenti elezioni amministrative di maggio 2014 Brenda Barnini era diventata sindaco con il 53.84% delle preferenze.

«Grazie a tutti gli elettori e a chi mi dato e confermato la fiducia. L’ha conferma per Brenda Barnini ma anche e soprattutto per un gruppo largo di persone che vogliono il bene di Empoli. È solo l’inizio di un altro percorso con tanti obiettivi – ha detto il sindaco Barnini. Penso tra pochissime settimane a riaprire la Strada 429, una delle infrastrutture che i cittadini aspettavano da tempo. Poi penseremo ai parchi pubblici, con nuovi giochi per i bambini. Poi a settembre riapriremo il ponte di Marcignana. La vittoria per me è solo un’iniezione di fiducia per tornare da subito a lavorare. Sono stati cinque anni di lavoro e una bellissima campagna elettorale. Nella quale dal primo e all’ultimo giorno non abbiamo mai smesso di parlare di Empoli. Mai accettato una provocazione, mai parlato male di altri. Siamo stati tanti, diversi e uniti e queste tre cose, che arrivano da Empoli, e anche da tutto l’Empolese Valdelsa, perché abbiamo vinto in tutti gli 11 Comuni dell’Unione Empolese Valdelsa, sono quelle caratteristiche di cui ha bisogno il nostro partito, il PD, e tutto il centrosinistra. Noi abbiamo dimostrato che essere tanti, diversi e uniti, è possibile e solo così è possibile vincere. È possibile se sappiamo mettere avanti l’interesse dei cittadini a quelle delle posizioni personali. È possibile se quando ci troviamo ad amministrare l’unico obiettivo è fare il bene della città. E se ieri sera siamo andati a letto preoccupati, beh, c’è stato in tutti noi la consapevolezza e la speranza che tanti cittadini empolesi sapessero distinguere le due elezioni, europee e amministrative. E questo è avvenuto. Ora governeremo per tutti, per tutta la città».

Montelupo è Masetti bis con 68.09% delle preferenze. Seguono Maddalena Pilastri – Montelupo nel cuore con il 22,63% delle preferenze e Francesco Polverini – Montelupo è partecipazione con il 9.28% delle preferenze. Paolo Masetti è stato eletto sindaco con 5151 voti corrispondenti al 68.09% delle preferenze valide; Maddalena Pilastri ha avuto 1712 voti pari al 22.63% e Francesco Polverini 702 pari al 9.28%. Nelle precedenti elezioni Paolo Masetti era diventato sindaco con il 52.28% delle preferenze; per la destra concorrevano due liste “Insieme Per Montelupo” (Daniele Bagnai) e “Montelupo nel cuore” (Federico Pavese) che insieme avevano il 16,3%; Il Movimento 5 Stelle con Matteo Palanti aveva raccolto l’11.94% delle preferenze e la sinistra con Luca Rovai come candidato il 19.40%.

«Un risultato che premia il lavoro fatto dall’amministrazione comunale in questi 5 anni improntato all’ascolto e al dialogo costante con i cittadini. Una modalità che ho tutta l’intenzione di portare avanti nel prossimo mandato. Le sfide da affrontare sono tantissime. Penso ovviamente alla villa Medicea; ma anche al ponte di Fibbiana, il cui progetto è stato approvato e per cui sono iniziate tutte le procedure necessarie per l’avvio dei lavori. Ma soprattutto (il programma di mandato parla chiaro) ho intenzione di lavorare sul sociale, sull’equità e sui diritti. Squadra che vince non si cambia e per questo, avevo già deciso di riconfermare gli assessori uscenti. Potrò però contare su un nuovo consiglio comunale, in cui spicca la presenza di numerosi under 40 (lo sono i primi eletti). Auspico che il confronto con l’opposizione, pur partendo da posizioni profondamente diverse, possa essere costruttivo e pacato nei toni, così come è stato nel primo mandato».

Giacomo Cucini è stato eletto al primo turno Sindaco di Certaldo, per quello che sarà il suo secondo mandato. E’ quanto emerge dai dati diramati dall'Ufficio Elettorale comunale. Dei tre candidati a sindaco, Giacomo Cucini è risultato vincitore con 6.224 voti, ovvero il 72,55% delle preferenze. Le liste che lo sostenevano invece hanno ottenuto: Sara' Certaldo con Giacomo Cucini, il 11,42% dei voti di lista, Partito Democratico 57,45%, Altra Politica Noi siamo Voi, 3,01%. Dietro a Cucini arriva, con 1936 voti ovvero il 22,57% delle preferenze, Damiano Baldini. Le liste che lo hanno sostenuto hanno ottenuto: Forza Italia Berlusconi per Certaldo il 3,17%, Lega Salvini Premier 18,78%, Fratelli D'Italia-Popolo della Famiglia-Unione di Centro 1,18%. Ottiene invece 419 voti e il 4,88% delle preferenze Massimo Bruni. La lista che lo sosteneva, Certaldo Cambia Certaldo, ha ottenuto il 5% dei voti di lista. Per le elezioni amministrative 2019 avevano diritto al voto 12.688 cittadini, hanno votato in 8.930 - 70,38% Validi: 8.298 - 92,92% voti al solo Sindaco 281.

Riccardo Prestini, sostenuto da Calenzano Insieme, coalizione formata da Partito Democratico e lista civica Calenzano Futura, è il nuovo sindaco di Calenzano con il 53,44% dei voti.

“Un risultato - commenta Prestini - che ci riempie di soddisfazione per l’ottimo lavoro di squadra delle due liste e di tutti i candidati che hanno dimostrato impegno e passione in questa campagna elettorale. Un risultato che premia anche il lavoro di questi anni dell’amministrazione uscente, guidata da Alessio Biagioli: i calenzanesi hanno compreso la nostra determinazione nel dare continuità a un’esperienza di buon governo, sostenendo il nostro programma, con i tanti progetti che vogliamo portare avanti per Calenzano”. “L’elezione al primo turno - prosegue - non era scontata, anche alla luce dei risultati delle elezioni Europee, con una forte crescita della Lega, e tenuto conto anche della divisione a sinistra. Da domani ci rimetteremo a lavoro per dare ascolto alla nostra comunità e affrontare le nuove sfide che ci aspettano, insieme”.

Altra conferma per Anna Ravoni, Sindaco a Fiesole anche dopo le consultazioni del 2019. “È stata una vittoria superlativa: hanno vinto l’onesta, la correttezza e la trasparenza”. Sono le prime parole di Anna Ravoni a commento del voto con cui è stata riconfermata Sindaco di Fiesole, con la lista civica Cittadini per Fiesole. “I nostri cittadini hanno capito l’importanza del nostro progetto civico basato sulla partecipazione e sulla cittadinanza attiva. Aver superato il 50%, con un distacco sulla seconda lista di oltre mille voti, dà ancor più la misura di quanto le persone abbiano dato fiducia all’idea di Fiesole che abbiamo: comunità coesa, viva, gioiosa. Da domani prosegue il lavoro. Ringrazio tutti quanti ci hanno votato. Vorrei avere a fianco a me, oltre agli Assessori e ai Consiglieri, tutti coloro che avranno voglia di impegnarsi per Fiesole con la nostra stessa passione”.

Vittoria al primo turno delle elezioni amministrative per il centrosinistra anche a Montemurlo (Prato) e Scandicci (Firenze). Nel primo caso il candidato sindaco del centrosinistra, Simone Calamai, ottiene la vittoria col 59,93% contro il 28,37% raccolto da Matteo Alessandro Mazzanti di Fratelli di Italia. A Scandicci, invece, Sandro Fallani strappa il secondo mandato col 59,43% (quando ormai sono state scrutinate 47 sezioni su 48), imponendosi sul leghista Leonardo Batistini, fermo al 25,39%. In entrambi i casi si registra una performance abbondantemente al di sotto della doppia cifra per il Movimento 5 Stelle che prende l'8,54% a Scandicci con Bruno Tallarico e l'8,51% con Angela Tortolano a Montemurlo.

A Prato nessun candidato sindaco ha raggiunto il 50,01% e quindi nessuno risulta eletto al primo turno. Andranno al ballottaggio domenica 9 giugno il sindaco uscente, Matteo Biffoni, che al primo turno ha ottenuto 42.317 voti, pari al 47,16%, e Daniele Spada, del centrodestra, con 31.509 voti, pari al 35,11%.

A Pontedera Pd costretto dalla Lega al ballottaggio con il candidato sindaco Matteo Bagnoli.

Livorno tracollo dei Cinque Stelle che perdono il Comune. Al primo turno, infatti, nessuno dei candidati ha ottenuto il 50% più uno dei voti: vanno al ballottaggio Luca Salvetti, candidato della coalizione di centro sinistra, che ha ottenuto intorno al 34% delle preferenze, e Andrea Romiti, della coalizione di centro destra, che naviga intorno al 27% dei voti (risultati riferiti a 164 seggi su 172, alle ore 20.30 di lunedì 27 maggio.. Il voto a Livorno ha fatto registrare un’affluenza al di sopra della media nazionale, visto che, per le europee, sono andati a votare 85.967 cittadini livornesi, rispetto ai 133.198 iscritti nelle liste elettorali, e cioè il 64,54% degli iscritti(il 66,06% dei maschi e il 63,16% delle femmine). Per le elezioni comunali l’affluenza è stata del 62,74% (il 63,87% dei maschi e il 61,72% delle femmine), essendo andati a votare 85.728 elettori su 136.622 iscritti.

Fabrizio Nucci è il Sindaco di Asciano. «Voglio ringraziare in primo luogo gli ascianesi che hanno riposto in me la loro fiducia; è stata una campagna elettorale intensa, impegnativa, non scontata, improntata sui contenuti e sul rapporto con la gente. E tra la gente sarò domani e ogni giorno per i prossimi 5 anni per rispondere alle loro esigenze». Così il neosindaco di Asciano Fabrizio Nucci (Asciano Insieme Centro Sinistra) commenta il risultato elettorale. «Il secondo ringraziamento va alla squadra di candidati consiglieri che ha dimostrato di aver svolto un lavoro egregio – prosegue Nucci -. Lo ammetto, non è stato facile, sono incappato in alcune difficoltà e contrattempi, ma ho sempre recepito forte e chiaro il sostegno e il supporto dei concittadini, che mi hanno dato la forza di continuare in questo cammino intrapreso con decisione e senso di responsabilità nei loro confronti e nel segno del bene comune. Ed oggi tutti gli sforzi sono stati ripagati dalla fiducia nei miei confronti. Ci aspetteranno 5 anni di grandi sfide dove mi impegnerò, con la mia squadra, per lo sviluppo e la crescita di Asciano e le sue frazioni. L’ultimo ringraziamento va anche a tutti i cittadini che mi hanno mosso delle critiche perché è dalle critiche che arriva la maggior spinta nel migliorarsi. Voglio concludere complimentandomi sinceramente con Ravaglia e Valori, due seri candidati cui rendo merito per aver mantenuto sempre toni civili, pacati e responsabili lungo tutta la durata della campagna elettorale. L’ho apprezzato molto. Ora è il momento di rimboccarsi le maniche: #AscianoInsieme»

Redazione Nove da Firenze