Ema a rischio straripamento: al Mulino Nuovo manca solo mezzo metro

ph Antonio Patruno

Protezione civile al lavoro fin dalla nottata nella zona del Galluzzo e delle Cascine del Riccio dove ci sono stati molti allagamenti e i disagi sono notevoli. Ecco le foto delle 7,30 nel "curvone" del torrente che ha già superato il secondo livello di guardia. Il 36 viene limitato a San Felice a Ema. Frane e alberi caduti sulle provinciali


FOTOGRAFIE. C'è paura nella zona del Galluzzo e delle Cascine del Riccio per la piena dell'Ema. Le piogge incessanti di questa notte hanno determinato una situazione di potenziale straripamento del torrente. 

La Protezione civile è al lavoro già da questa notte e poco fa, verso le 7,30, al Mulino Nuovo (a due passi da San Felice a Ema, nella strada verso le Cascine del Riccio) l'Ema era a circa mezzo metro dal muro della strada. Impressionanti le foto del "curvone" del torrente.

L'Ataf ha stabilito per la linea 36, che collega il centro di Firenze con le Cascine del Riccio, una limitazione sin da stamattina a San Felice a Ema.

Alle Cascine del Riccio fin da stanotte ci sono stati molti allagamenti e la situazione è veramente critica: disagi e paura per la popolazione mentre la speranza di tutti è che la pioggia si fermi.

A Firenze l'Arno è molto grosso: verso Ponte Vespucci la Pescaia di Santa Rosa fa impressione ma per il momento pare che non sussistano pericoli di esondazione in città. Nella zona del Galluzzo, invece il pericolo c'è: il livello idrometrico del torrente Ema, tecnicamente, ha già superato il secondo livello di guardia.

Numerose le segnalazioni di frane ed alberi caduti sulle strade provinciali. La Sp 72 "Vecchia pisana" è chiusa per frana al km 1 in località Ponte Torto, nel comune di Lastra a Signa.
 Attive le sale del Servizio di Piena dei Geni Civili Valdarno Superiore e Centrale per il superamento del primo livello di guardia del Fiume Arno e Bisenzio.
La Città metropolitana consiglia di prestare la massima attenzione negli attraversamenti dei corsi d'acqua e nel transito delle zone depresse (sottopassi stradali, zone di bonifica). Consigliato anche di evitare di attraversare le aree allagate anche se apparentemente con poca acqua. I cittadini sono invitati a seguire le indicazioni dell'autorità di protezione civile locale (Comune) e tenersi aggiornati tramite i canali informativi istituzionali.

Antonio Patruno