Ecco il francobollo dedicato a Cosimo I de' Medici

Presentato oggi in Consiglio regionale per i 500 anni dalla nascita del Granduca, ha una tiratura di 2 milioni e 500mila esemplari


Oggi il Consiglio regionale ha festeggiato il compleanno di Cosimo I, primo Granduca de’ Medici a 500 anni esatti dalla nascita, il 12 giugno 1519. Una serie di appuntamenti che Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale, ha dedicato appunto al Granduca “che ha svolto il suo ruolo avendo come fine l’unificazione della Toscana”, e che ha il suo punto solenne nell’emanazione di un nuovo francobollo, emanato e presentato oggi in palazzo del Pegaso, dove è stata attivata, per l’occasione, una postazione di Poste Italiane cha ha utilizzato lo speciale annullo filatelico “giorno di emissione” del francobollo.

Aprendo la cerimonia in sala Gonfalone Giani ha parlato di “un grande omaggio a Cosimo, uno di quei protagonisti che determineranno nei secoli il processo di aggregazione dell’Italia”. In questa prospettiva, il francobollo “coglie un elemento fondamentale dell’identità”, perché “possono cambiare le forme di comunicazione, ma c’è una sacralità che dagli Stati preunitari giunge all’Unità d’Italia: il primo francobollo in Toscana, infatti, è del 1° aprile 1851”. Ecco dunque che il francobollo appare “un elemento identitario, che da un lato valorizza il senso dell’unità e dall’altro quella ricchezza assoluta rappresentata dal tessuto delle autonomie, che caratterizza il nostro paese”. Un riferimento che Giani ha collegato direttamente all’articolo 15 della Costituzione.

Il francobollo, su carta bianca, riproduce in primo piano il ritratto del Duca; è la replica del ritratto di Agnolo Bronzino della Bottega di Alessandro Allori (seconda metà del XVI secolo), di proprietà del Museo Casa Siviero di Firenze e che è esposta nel palazzo del Pegaso. Sullo sfondo c’è una raffigurazione pittorica della “Tartaruga con vela” che Cosimo associò al motto Festina lente. La tiratura è di 2milioni e 500mila esemplari, sarà da oggi in vendita a 1,10 euro, attraverso la rete dei circa 14mila uffici postali della penisola.

Come precisato da Angelo Di Stasi, presidente della Commissione per lo studio e l’elaborazione delle carte-valori postali (Ministero dello Sviluppo Economico), “ogni anno il Ministero individua un ristretto numero di eventi e ricorrenze da celebrare mediante l’emissione di un apposito francobollo”. L’emissione di oggi, ha aggiunto Di Stasi, “intende essere un doveroso tributo dello Stato a una personaggio che può essere definito il padre della Toscana”.

Da Fabio Gregori, rappresentante di Poste Italiane, come responsabile della Filatelia (responsabile Corporate affairs filatelia Poste Italiane) il richiamo al ruolo fondamentale di Poste quale concessionaria dello Stato per la promozione e la distribuzione dei francobolli, “per mettere a disposizione di tutti gli utenti il francobollo e il suo utilizzo, promuoverne l’immagine e la diffusione, in quanto strumento di informazione e di educazione civica dello Stato”.

Per Domenico Tudini, presidente dell’Istituto poligrafico e zecca dello Stato, “il fatto che lo Stato abbia deciso di dedicare il francobollo a questa commemorazione è cosa molto importante”. Secondo il presidente “questa è un’iniziativa giusta per far tornare alla mente di tutti la memoria di un grande personaggio per Firenze, la Toscana e per l’Italia”. In primo piano anche lo sforzo, la tensione artistica e culturale per riuscire a rendere “qualcosa che possa rievocare emozioni”, e “dare risalto a un evento, una commemorazione, un luogo”. Un modo insomma per considerare il francobollo non solo come strumento a pagamento di un servizio.

Redazione Nove da Firenze