E45: € 2,5 milioni per il risanamento e il miglioramento in 200 giorni

Porrettana: approvata all’unanimità la legge regionale che dispone aiuti per aziende danneggiate tra Sambuca Pistoiese e Pistoia


Sono ripresi nella mattinata di ieri i lavori di manutenzione programmata per il risanamento e il miglioramento sismico del viadotto “Puleto”, sulla strada statale 3bis “Tiberina” (E45) tra Valsavignone e Canili, in provincia di Arezzo. Le lavorazioni saranno gradualmente a regime nei prossimi giorni. Gli interventi erano stati sospesi poco dopo l’avvio, lo scorso 11 marzo, in ottemperanza al divieto di alterazione dello stato dei luoghi disposto dalla Procura di Arezzo nell’ambito delle indagini in corso. I lavori - programmati e appaltati da Anas (Gruppo FS Italiane) nell’ambito del piano di riqualificazione della E45 - riguardano in particolare il risanamento del calcestruzzo, il miglioramento sismico dell’opera, il rifacimento delle solette e l’ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza. L’intervento, per un investimento complessivo di 2,5 milioni di euro, ha una durata di 200 giorni. Il transito tra Valsavignone e Canili è consentito a tutti i veicoli con massa effettiva non superiore a 30 tonnellate, come disposto dall’Autorità Giudiziaria lo scorso 10 luglio. Modalità e condizioni per l’estensione ai mezzi oltre le 30 tonnellate saranno definite sulla base delle disposizioni dell’Autorità Giudiziaria stessa.

Nella serata di domani 24 luglio, Anas rimuoverà completamente il cantiere lungo la strada statale 1 “Aurelia” fra il km 182,300 e il km 185,300, nel comune di Grosseto, interessato da lavori di nuova pavimentazione stradale. Il tratto, dove al momento vige un doppio senso di circolazione, sarà completamente riaperto al traffico per agevolare gli spostamenti dei vacanzieri nelle settimane dell’esodo estivo. I lavori, che dovrebbero terminare nel mese di ottobre, riprenderanno a settembre. Su questo tratto, Anas è impegnata nel rifacimento del piano viabile fino agli strati più profondi e nella realizzazione di tappeto drenante su tutta la sede stradale.

 L’aula regionale ha approvato all’unanimità il sostegno finanziario alle attività economiche e produttive con sede e accesso diretto sulla strada statale 64 Porrettana, tra i comuni di Sambuca Pistoiese e Pistoia, così modificando la normativa regionale (l.r.13/2019) che prevede un sostegno finanziario alle aziende danneggiate dalla chiusura della viabilità E45 in corrispondenza del viadotto “Il Puleto”. Approvato anche un emendamento Pd, a firma di Anselmi, Marco Niccolai e Massimo Baldi, che sposta a settembre il termine di scadenza entro cui l’amministrazione comunale può presentare domanda di contributo per conto delle attività danneggiate dall’interruzione. L’aula - su proposta della Commissione sviluppo economico - ha approvato all’unanimità anche una risoluzione collegata che impegna la Giunta regionale a “valutare l’opportunità” di una disciplina organica e di carattere generale relativa a interventi straordinari a supporto di attività economiche, derivanti dalla chiusura della viabilità. La legge è stata illustrata da Gianni Anselmi (Pd), presidente della seconda Commissione, che ha spiegato come le nuove norme intervengano per estendere il sostegno finanziario a carattere straordinario anche in favore di ulteriori attività, danneggiate dall’interruzione di questa arteria viaria il 2 febbraio 2019 a causa di una frana in località Pavana, nel Comune di Sambuca Pistoiese. La frana, che ha interrotto la principale alternativa all’autostrada tra Bologna e Firenze, si è verificata a seguito delle avverse condizioni meteorologiche, in conseguenza delle quali c’è stata l’emergenza regionale. Il sostegno economico è determinato sulla base del decremento del fatturato subito nel periodo intercorrente tra il 2 febbraio 2019 e la data di totale riapertura della strada, e in ogni caso non oltre la data del 30 settembre 2019, rispetto al valore mediano del corrispondente periodo del triennio 2016-2018. L'importo già previsto quale tetto massimo di spesa per il 2019 è di 300 mila euro, già stanziati nell’ambito della l.r.13/2019. La Giunta regionale, con deliberazione da adottarsi entro sette giorni dalla data di entrata in vigore della legge, dettaglierà le modalità di determinazione del sostegno finanziario e la disciplina relativa alla presentazione delle domande, all’istruttoria delle stesse e alla relativa erogazione delle somme riconosciute.

Marco Niccolai (Pd) ha illustrato la proposta di risoluzione e ha chiarito: “Come Consiglio chiediamo un’iniziativa di tipo più generale, visto il ripetersi di questi eventi. Ma c’è un fatto ineludibile:queste situazioni non possono essere solo a carico della Regione, delle province o dei comuni, ci deve essere anche un intervento da parte dello Stato”. Di qui “l’appello ai colleghi dei partiti che sostengono il governo nazionale” affinchè, “in generale”, si intervenga su aspetti, come la tassazione, che sono di competenza centrale.

Francesco Gazzetti (Pd) ha posto l’accento su situazioni che si ripetono spesso sul territorio regionale, con modifiche della viabilità e “con il rischio di ricadute su alcuni settori o categorie economiche”. Di qui l’auspicio che, grazie alla risoluzione, vi sia una visione più ampia, che permetta un’attenzione, ad esempio, alla situazione che si è creata “per l’Aurelia all’altezza del Romito”. Situazioni che vengono incontro a esigenze della collettività non si possono scaricare su determinate attività produttive.

Irene Galletti (M5S) ha affermato che “le condizioni in cui versano le infrastrutture, non soltanto regionali ma anche statali, non sono certo tali dal 4 marzo 2018. Se si è arrivati questa situazione è perché negli anni è mancata una manutenzione ordinaria e straordinaria”. “Immagino che nessun governo possa nell’arco di un anno o poco più porre rimedio”, ha aggiunto. “Raccolgo volentieri l’impegno” ha detto Galletti rivolta ai banchi di maggioranza ricordando “che abbiamo anche amministrazioni del Pd”. La consigliera ha posto un esempio che riguarda il territorio da cui proviene: “Solo nella provincia di Pisa ci sono circa 400 ponti, la maggior parte costruita negli anni ’50 e 60; quasi tutti sono stati privi per decenni di una necessaria manutenzione”. “Mancanze che non sono certo di questo governo – ha commentato -: pensare che possano essere magicamente risolte da questo governo, è strumentalizzazione”. 

Redazione Nove da Firenze