Droga a Firenze: Pusher recuperano la cocaina lungo la Tramvia

Arrestato ad Arezzo uno spacciatore albanese con un Kg. di marijuana


Una delle finalità da raggiungere per poter disarticolare il fenomeno lungo tutte le fermate è individuare e colpire le fonti di rifornimento di droga di tutti gli spacciatori che operano lungo la Tramvia. Il Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri Firenze Oltrarno, ritenendo che tali fonti non potessero essere così distanti dalle zone di spaccio, anche per favorire l’approvvigionamento al dettaglio, dopo vari giorni di servizi di appostamento e osservazione, ha scoperto che molti spacciatori si dirigevano in via del Rosso Fiorentino, zona Via dei Vanni, adiacente alla fermata Paolo Uccello. Nella notte, al termine dell’ennesimo servizio c’è stata la conferma: una coppia di “imprenditori dello spaccio” stranieri, uniti nel medesimo intento criminale, aveva preso in affitto una camera di un bed&breakfast. Lui un gambiano 23enne, lei una rumena 36enne, entrambi pregiudicati, l’uomo già noto alle forze dell’ordine negli ambienti dello spaccio, avevano fissato proprio lì la loro base logistica per la vendita di cocaina e marijuana al dettaglio. Semplici le modalità di acquisto da parte dei galoppini, e talvolta anche di singoli assuntori che volevano "rifornirsi a km 0” per risparmiare qualche euro: fissavano per telefono col gambiano al quale consegnavano il corrispettivo in denaro e poi si recavano sotto la finestra della camera occupata dai due. Qui la donna lanciava le dosi richieste e già pagate. La perquisizione operata nei loro confronti permetteva di rinvenire 3 grammi e mezzo di cocaina, 655 grammi di marijuana, tutti quantitativi suddivisi in dosi pronte per la vendita e poi ancora vario materiale utilizzato per pesare e confezionare la droga: due bilancine di precisione, coltello, forbici e rotoli di cellophane trasparente. Sequestrata anche la somma di quasi 500 euro provento dell’attività di spaccio. I due, che avevano creato una vera e propria centrale dello spaccio, sono stati arrestati e in mattinata saranno portati all’udienza con rito direttissimo.

Alternanza di obiettivi e cambio di strategia: così l’Arma di Oltrarno si impegna ad arginare il fenomeno dello spaccio. Dopo l’offensiva sferrata lungo tutta la tramvia, l’attenzione e le forze dei CC di Oltrarno si focalizzano sulle scuole e sulla loro capacità di catalizzare la presenza dei pusher nei loro dintorni, attirati ovviamente da una variegata popolazione di consumatori di tutte le età. Deve averla pensata così anche il marocchino 40enne, esperto nell’arte dello spaccio e pluripregiudicato in materia che si aggirava in via Mazzetta offrendo dosi di hashish e di eroina ai vari passanti, un punto strategico vicino a tre istituti scolastici: il “Centro Lingue Machiavelli” di Piazza Santo Spirito, la scuola primaria e dell’infanzia “San Pier Martire” in piazza San Felice e la scuola pubblica elementare “Agnesi” di via Maffia e, come se non bastasse, vicino anche al servizio tossicodipendenze di Piazza del Carmine. Peccato per lui però che, dopo aver ricevuto il diniego da vari potenziali clienti, evidentemente non interessati all’acquisto, abbia finito per offrire il “prodotto” proprio ad un militare della Stazione CC di Firenze Palazzo Pitti, Reparto che da qualche giorno lo stava monitorando nella sua turpe attività illecita. Il fermo immediato e il rinvenimento sulla sua persona di sette grammi di hashish e un grammo e mezzo di eroina hanno consentito di arrestarlo in flagranza. Il resto lo ha fatto l’aggravante di aver spacciato nei dintorni di istituti scolastici e di luoghi di cura di tossicodipendenti e il suo curriculum costituito da numerosi precedenti specifici: niente rito direttissimo per lui ma accesso, altrettanto diretto, al Carcere di Sollicciano.

Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione di Arezzo, hanno proceduto all’arresto di un cittadino albanese, classe 1984, censurato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato controllato dai militari a bordo della propria auto in via Guido Monaco. In suo possesso sono stati rinvenute 18 dosi di cocaina, 35 grammi di marijuana, un bilancino di precisione, svariate centinaia di euro presumibile provento dello spaccio e un sacchetto con 25 grammi di monili di oro (orecchini e bracciali). La successiva perquisizione domiciliare, ha permesso di rinvenire 1 kg di marijuana, altro denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio e alcune cartucce cal. 22. L’arrestato, che dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di munizioni, è stato condotto presso la locale casa circondariale a disposizione dell’A.G..

Redazione Nove da Firenze