Domenica 20 dicembre pranzo solidale a Serpiolle

All'SMS organizzano la Caritas parrocchiale e il Quartiere 5. A Empoli il supermercato per fare la spesa gratuita e aiutare le famiglie che hanno bisogno. A Pisa nella prima settimana consegnati 471 Buoni Alimentari per un valore di 134mila euro


Anche domenica 20 dicembre, come già la scorsa domenica, l’SMS di Serpiolle in coordinamento con il Quartiere 5 e grazie alle Caritas Parrocchiali del S. Antonio al Romito, Sacro Cuore al Romito e Santi Francesco e Chiara a Montughi, preparerà oltre 70 pranzi che saranno poi recapitati ai nuclei familiari segnalati dalle Caritas Parrocchiali, come grande segno di generosità e attenzione al bisogno.

Il Presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli, nel ringraziare l’SMS di Serpiolle, la sua Presidente e le Caritas Parrocchiali sottolinea: “Sono segni di speranza importanti grazie alla generosità del tessuto associativo del Quartiere si riesce a costruire risposte ad un bisogno che, oltre a soddisfare una necessità alimentare, fanno rete tra le associazioni e sostengono le famiglie – conclude Balli – in questo particolare e grave momento che stiamo vivendo”.

Eporio Solidale ed è il nuovo progetto che l’amministrazione comunale di Empoli ha messo in piedi per cercare di lenire le difficoltà di tante famiglie in crisi per l’emergenza pandemica. Vede coinvolte, ancora una volta, le tante associazioni empolesi che in questo periodo si sono ancora di più attivate per aiutare chi ha bisogno: Caritas Empoli, Caritas Ponte A Elsa, Caritas Ponzano, Caritas Parrocchia Santa Maria a Ripa, Croce Rossa comitato di Empoli, Auser Filo d’Argento Empoli, Misericordia di Empoli, Re.So recupero solidale, Arci Empolese Valdelsa, Vecchie e Nuove Povertà, oltre al Comune e al Servizio Sociale della SDS Empolese Valdarno Valdelsa. Tutto questo nasce dalla volontà di rispondere alle crescenti esigenze alimentari all’interno di una realtà urbana sempre più complessa. L’emergenza sanitaria Covid-19 ha compromesso le condizioni economiche di una larga fascia della popolazione, rendendo ulteriormente precario il lavoro e, in alcuni casi, persino le possibilità di sussistenza. Nuclei familiari vulnerabili, minoranze e anziani non autosufficienti vivono una situazione di difficoltà economica, sociale e psicologica temporanea e, proprio per questo, spesso, faticano ad accettare aiuti. Nonostante che ormai da molti anni numerose associazioni del territorio si adoperino per fornire un sostegno alimentare, con cadenza settimanale o mensile, e pasti caldi consegnati quotidianamente, la realtà attuale ci impone di pensare anche a nuovi strumenti per rispondere alle nuove e diverse esigenze, sempre crescenti. Sfruttando l’ormai consolidata rete di collaborazioni circolari con le associazioni di Empoli, Emporio Solidale vuol migliorare la qualità dei servizi offerti. L’idea è innovativa e sperimentale e si affaccia all’economia civile: inserisce cioè le persone che gravano in condizione di povertà assoluta e relativa in un percorso volto a costruire una propria autonomia economica. La forma negozio ha diversi vantaggi: si crea un ambiente tipico della vita comune e diminuisce così l’impatto pratico e psicologico dell’assistenza; è un luogo dove si viene a prendere generi alimentari tramite un sistema di tessere a punti, muovendosi in piena indipendenza. L’Emporio ha una funzione educativa, perché responsabilizza l’utente che dovrà ora compiere "acquisti" in maniera diretta, riacquisendo dignità personale. Il progetto Emporio non si esaurisce nel semplice conferimento di generi alimentari, ma vuole inserire i soggetti in stato di bisogno in un percorso di reciproco aiuto: le persone potranno svolgere attività di interesse comune e di volontariato all’interno del negozio stesso, nonché ricevere consulenze di orientamento al lavoro. L’associazione Vecchie e Nuove Povertà, in virtù dell’esperienza pregressa nel coordinamento e nella predisposizione dei tavoli delle associazioni, nonché nella valutazione professionale delle situazioni vulnerabili, farà da capofila. Valuterà le varie situazione e rilascerà la tessera. ‘Una donazione una spesa’ è il conto corrente aperto durante i primi mesi del Covid 19 in cui aziende della zona e cittadini hanno donato e doneranno risorse utilizzate proprio per questo progetto. L'Emporio solidale sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00, con la presenza di personale volontario proveniente dalle associazioni in rete. Si troverà in nel centro cittadino di Empoli.

«Il 2020 sarà ricordato nella storia come l’anno dell’emergenza sanitaria causata dal Covid. Da questa esperienza – sottolinea il sindaco di Empoli BRENDA BARNINI – dobbiamo però provare a uscirne creando nuove risposte ai bisogni e innovando i servizi. Al centro di tutto dobbiamo rimettere l’importanza e la qualità delle relazioni sociali. L’Emporio Solidale rappresenta al meglio questo spirito e sarà uno dei progetti su cui ci impegneremo di più nel 2021».

«La pandemia ci offre l’opportunità di tirar fuori le nostre risorse inventive, per sentirci veramente fratelli soprattutto per chi è precipitato proprio in questi giorni nel bisogno delle cose più necessarie, come il cibo e gli altri generi di prima necessità. E siccome non è abituato a chiedere – spiega DON GUIDO ENGELS, presidente di VNP – ma a vivere del proprio lavoro, si sente ferito interiormente; ma pensiamo che questo valga lo stesso anche per chi ci ha fatto l'abitudine. Siamo di fronte a persone, e pensiamo che oltre a soddisfare il loro bisogno, dobbiamo aiutarli a tirar fuori le loro risorse, sentendosi accolti con rispetto».

«L’Emporio Solidale di Empoli è un progetto di comunità, che nasce dal desiderio di 10 realtà del territorio, dell'amministrazione comunale e dei servizi sociali della nostra Sds di lavorare insieme per rispondere ai bisogni dei cittadini, alimentari ma non solo. Emporio – evidenza l’assessore VALENTINA TORRINI – è un progetto che prenderà avvio nei prossimi mesi. È un negozio al quale si potrà accedere grazie ad una tessera che verrà consegnata alle famiglie in difficoltà nei punti ascolto che andremo a collocare in città e nelle frazioni. Alla tessera sarà assegnato un valore e le persone potranno scegliere sugli scaffali i prodotti alimentari che desiderano portare a casa. È un progetto che mira a sostenere la persona, accompagnandola nel percorso che la vuole, quanto prima, autonoma e di nuovo felice. Tutti coloro che vorranno aiutarci e sostenerci saranno ben accolti. Chiediamo a tutte le aziende del territorio di pensare all'Emporio Solidale come un patrimonio di tutta la città, a cui, perché no, donare i propri prodotti anche negli ultimi mesi del ciclo produttivo, nella consapevolezza che questi saranno utilizzati per le famiglie in difficoltà».

Nella prima settimana di attivazione del servizio, sono stati assegnati 471 Buoni Alimentari a famiglie residenti nel Comune di Pisa per un valore complessivo di 134 mila Euro. La Giunta Comunale, intanto, ha modificato i criteri per fare la richiesta. Da oggi, infatti, è stato innalzato l’ammontare del reddito al di sotto del quale è possibile fare richiesta a 600,00 euro mensili e a 20.000 euro il reddito dichiarato nel 2019 in caso di nuclei familiari con lavoratori autonomi o liberi professionisti. Il regolamento è sulla Home Page del Comune di Pisa.

Redazione Nove da Firenze