Distrutto dalle fiamme camion cooperativa sociale alle Piagge

L'incendio doloso mette a rischio decine di posti di lavoro


Un atto di vandalismo ha colpito la Comunità delle Piagge. Il camion cassonato che giornalmente viene utilizzato per il trasporto e per il lavoro del riciclaggio di materiali ferrosi e non e per tutte le altre attività lavorative svolte dalla cooperativa sociale Il Cerro, cooperativa di lavoro della comunità, è stato dato alle fiamme da ignoti che hanno lasciato delle scritte deliranti e ingiuriose.
La Comunità è sgomenta di fronte ad un atto che, di fatto, le impedisce di portare avanti le sue attività.

"Senza il camion Iveco Daily siamo praticamente fermi e la situazione -­ afferma Don Alessandro Santoro, prete della Comunità e impegnato nel lavoro della cooperativa -­ è resa ancora più grave dal fatto che quel mezzo specifico era munito di tutte le autorizzazioni per svolgere determinate attività di trasporto".
"Chiediamo che venga fatta piena luce su un atto che colpisce intenzionalmente la Comunità come realtà di resistenza e di frontiera in una delle zone più a rischio della città" è il grido dei residenti. Il lavoro dei sei soci lavoratori della cooperativa e delle persone inserite nelle sue attività (circa 12 persone) è messa a serio rischio da questo atto, così come la sua esistenza.

Dura condanna da parte del candidato sindaco Tommaso Grassi: "E' gravissimo che sia stato dato alle fiamme il camion usato per il trasporto e per il lavoro del riciclaggio di materiali ferrosi. A questo atto vandalico si sono aggiunte scritte ingiuriose e offensive: davanti a fatti del genere non possiamo restare in silenzio ed esprimiamo tutta la nostra solidarietà all'intera comunità e a don Alessandro Santoro, chiedendo che si faccia piena luce sull'accaduto".
Ornella De Zordo:  "Bene attivarsi affinché quanto prima possano essere dotate di un nuovo camion per la raccolta del ferro. Sembrerà banale nella città vetrina del marketing rinascimentale e dove si spendono centinaia di milioni di euro in Grandi opere inutili, ma da quel cassone dipendeva il lavoro e la vita di persone che affrontano la quotidianità con dignità e fatica".

"Un gesto inqualificabile e preoccupante che colpisce al cuore una realtà fondamentale per il nostro territorio e per le tante persone che grazie al lavoro nella cooperativa hanno potuto costruire un progetto di vita. Auspichiamo che, quanto prima, venga fatta piena luce sull'accaduto, ma soprattutto auspichiamo che quanto prima la cooperativa possa riprendere la propria attività, tornando ad essere un punto di riferimento ed una luce di speranza per tutta la città di Firenze" lo affermano Donella Verdi e Fabrizio Matrone candidati SEL, insieme al candidato alla presidenza del Q5 Pietro Poggi.

Video di Saverio Tommasi

Redazione Nove da Firenze