Dieci milioni per la riapertura del Corridoio Vasariano

E' chiuso dal 2016 per ragioni di sicurezza. Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt: "Sarà pronto per il 2021"


FOTOGRAFIE — (DIRE) Firenze, 18 feb. - Dieci milioni gia' stanziati per i lavori che, da previsioni, dureranno un anno e mezzo. Sono le due coordinate che definiscono il progetto studiato per la riapertura del Corridoio Vasariano realizzato nel 1565 e chiuso dal 2016 per ragioni di sicurezza. Circa 760 metri da Palazzo Vecchio a palazzo Pitti, anche se il cantiere interessera' i 505 metri che separano gli Uffizi da palazzo Pitti. Oltre a costi e tempi, pero', sono anche altre le cifre che definiranno la nuova vita del Vasariano. Come le cinque nuove uscite di sicurezza, la cui assenza peso' moltissimo nella serrata. Oppure le 125 persone che potra' contenere in contemporanea il Corridoio, con gli Uffizi che stimano in 500.000 i visitatori che percorreranno l'opera ogni anno. Sono stati poi gia' definiti i prezzi del biglietto per l'accesso (che sara' aperto in via ordinaria, benche' su prenotazione): 45 euro in alta stagione, 20 in bassa, mentre le scolaresche entreranno gratis. Ci sono, ancora, i numeri che tratteggiano la vastita' del progetto esecutivo: oltre 1.000 pagine, 201 metri quadrati di elaborati tecnici realizzati, 23 relazioni specialistiche redatte e 2.435 fotografie. Dentro il Vasariano saranno collocati due memoriali storici: il primo, in corrispondenza di via Georgofili, in cui sara' possibile vedere il punto in cui esplose l'ordigno che causo' la strage nel 1993, ospitera' gigantografie metalliche con riproduzioni fotografiche di quei drammatici momenti ed i dipinti degli Uffizi danneggiati dallo scoppio della bomba. Il secondo si trovera' appena passato Ponte Vecchio, e verra' dedicato al tema della devastazione da parte delle truppe naziste del centro storico di Firenze.

"E' finalmente tutto pronto per garantire l'apertura democratica, per i visitatori di ogni angolo del mondo, del celeberrimo Corridoio Vasariano", sottolinea il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt. "Per il 2021- continua- ogni anno mezzo milione di persone potranno liberamente visitarlo. Abbiamo voluto che questo eccezionale bene culturale potesse essere accessibile davvero a tutti, in completa sicurezza, in modo da poter offrire a chiunque lo desiderasse una passeggiata nel cuore dell'arte, della storia e della memoria di Firenze. L'occasione della sua riapertura costituira' una misura chiave per il turismo di Firenze e dell'Italia: sara' ossigeno per l'intero settore e contribuira' a creare nuovi posti di lavoro nel comparto e nel suo indotto". Questo progetto, aggiunge il soprintendente Andrea Pessina, "e' il risultato di un lavoro di equipe al quale ha dato un contributo di altissima professionalita' tutto il personale del ministero dei Beni culturali coadiuvato da studiosi e specialisti di diversi settori. Ritengo che vada sottolineata, con grande soddisfazione, le capacita' dei nostri uffici di attivare collaborazioni istituzionali ai piu' alti livelli". (DIRE)

Redazione Nove da Firenze