Treni, l'incendio doloso a Rovezzano ha mandato in tilt l'Italia: alle 16 il sopralluogo di Salvini

Ancora ripercussioni in tutto il Paese e tanta rabbia. Il vicepremier Di Maio: "L'Italia è praticamente ferma. Se confermata la pista anarchica, siamo di fronte a un vero e proprio attentato allo Stato. La condanna del M5S è ferma"


L'incendio doloso alla cabina elettrica di Rovezzano ha mandato in tilt il sistema di trasporti italiano. Le ripercussioni si sentono abbondantemente anche nel primo pomeriggio, dopo che per tutta la mattina le linee dei treni sono andate a singhiozzo con ritardi fino a 4 ore, una trentina di convogli ad Alta velocità sono stati soppressi e migliaia di passeggeri, specialmente nella zona di Firenze e nella tratta verso Roma, hanno perso i loro treni e sono stati in molti casi soccorsi dai Vigili del Fuoco e da tutte le forze di Protezione Civile. Ritardi abissali, malori, rabbia, una vera emergenza. Alle 16 il ministro dell'interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini effettuerà un sopralluogo a Rovezzano.

Intanto, il suo collega Luigi Di Maio affida a Facebook alcune riflessioni.

"In queste ore l’Italia è praticamente ferma. C’è la possibilità che quell’incendio doloso alla cabina di Rovezzano, periferia di Firenze, che gestisce i segnali del traffico ferroviario in snodi nazionali di fondamentale interesse, sia stato un sabotaggio e c’è chi parla di pista anarchica.  Se le ipotesi saranno confermate saremmo davanti a un vero e proprio attentato allo Stato. Un atto a tutti gli effetti sovversivo, che oggi sta danneggiando migliaia di persone e lavoratori".

Il vicepresidente del Consiglio e leader del Movimento 5 Stelle prosegue: "La condanna del Movimento 5 Stelle è ferma e non si provi a strumentalizzare quanto accaduto per fare il tifo a favore o contro la Torino-Lione. L’alta velocità la prendiamo tutti i giorni, è la normalità delle nostre giornate. Anzi l’alta velocità servirebbe anche al Sud, come una Roma-Matera, capitale europea della cultura, ad esempio. E spero si completi il prima possibile la Napoli-Bari. Qui, se la pista anarchica sarà confermata, il punto è che c’è una banda di criminali fermi agli anni ‘70 che, indipendentemente dalle idee e delle convinzioni di ognuno, mina gli interessi del Paese. Basta leggere già alcuni commenti su diverse pagine in rete, in cui si elogia un “gesto di amore e rabbia”. Contro queste persone chiedo ai ministri competenti di rispondere con tutta la forza dello Stato", conclude Di Maio.

Redazione Nove da Firenze