Dentix: presentato il concordato preventivo

Situazione pesante: 66 milioni di passivo. A Massa-Carrara il primo caso risoltosi positivamente. La finanziaria ha sospeso i pagamenti e restituirà le rate pagate. Quasi 700 i casi seguiti da Confconsumatori. Adoc Alta Toscana fa il punto della situazione: "I tempi adesso aumentano ulteriormente. La società ha tempo fino al 23 novembre per presentare un piano"


Si complica ancora la situazione della Dentix Italia. Il 15 luglio è stato pubblicato il Decreto di apertura del Concordato Preventivo numero 45 di Dentix Italia Srl che apre la procedura al tribunale di Milano ed evidenzia una situazione societaria difficile con ben 66 milioni di euro di passivo, bilanci non depositati e non approvati, documentazione necessaria per la procedura non depositata.

E’ Adoc Alta Toscana a commentare le novità della vicenda Dentix che sta tenendo con il fiato sospeso migliaia di consumatori in tutta Italia e tantissimi anche nella Provincia di Massa Carrara: “Il quadro delineato è quello di una gestione sicuramente discutibile che ha lasciato moltissimi pazienti privi di cure. Ad oggi, dopo oltre 4 mesi e mezzo, chi si era rivolto alle cliniche ed era in attesa di interventi vari, non ha ancora ottenuto l’assistenza medica. I tempi, a seguito del Concordato, aumentano ulteriormente. Dentix ha termine sino al 23 novembre per presentare un piano e tentare di rimettere in moto la propria attività o decidere se liquidarla. Nel frattempo potrebbe eseguire le prestazioni ma, come è ben noto, le cliniche sono ancora chiuse. In tutto questo, visto il conclamato inadempimento, i consumatori per nostro tramite hanno inviato le risoluzioni dei finanziamenti accesi per coprire i costi delle cure dentistiche, attuando la tutela garantita dal Testo Unico Bancario. Auspichiamo – conclude Adoc - che Deutsche Bank Spa, Cofidis Spa e Fiditalia Spa che hanno concesso finanziamenti ai nostri associati, possano recepire senza alcuna contestazione le risoluzioni”.

Dopo i primi reclami e l’invio delle diffide, iniziano ad arrivare le prime buone notizie per i clienti di Dentix Italia srl. A Massa Carrara, infatti, tramite Confconsumatori un paziente è stato rimborsato delle cifre versate alla finanziaria a cui la catena dentistica è affiliata per i pagamenti delle prestazioni. Il caso Dentix ha coinvolto moltissime persone in tutta Italia che, dopo la mancata riapertura delle cliniche dopo il lockdown, si sono ritrovate senza assistenza ma con i pagamenti delle rate ancora in attivo. Inoltre, in molti casi, i finanziamenti per le cure sono stati concessi senza la richiesta dei documenti sulla situazione economica dei clienti e le pratiche per la loro concessione venivano compilate direttamente dal personale Dentix e non dagli addetti delle società finanziarie, anche con dati non veritieri. Confconsumatori rende noto che, a fronte dei reclami presentati a Dentix e alle finanziarie (Agos Ducato, Fiditalia, Duetsche Bank Easy e Cofidis) per i propri associati, scaduti i termini per le diffide fatte nei confronti della catena dentistica, stanno arrivando le prime risposte positive da parte delle finanziarie. In particolare, grande soddisfazione viene espressa per il primo caso risolto positivamente a Massa-Carrara dove un cliente Dentix si era rivolto alla sede di Confconsumatori per annullare il contratto di finanziamento con Duetsche Bank Easy dell'importo di 5.900 euro che lo vedeva obbligato a corrispondere 48 rate mensili di 123 euro cadauna. Grazie alla mediazione dell’associazione, la finanziaria, con dichiarazione espressa, si è impegnata a restituire direttamente sul conto del cliente le rate sino ad oggi pagate.

«Si tratta – riferisce l'avvocato Francesca Galloni, legale di Confconsumatori Massa-Carrara - di un primo ottimo risultato del quale siamo molto contenti perché vediamo finalmente risolta, con ampio successo, una vicenda che vedeva ingiustamente coinvolto un nostro associato vittima della vicenda Dentix: le cure intraprese erano state interrotte e il paziente, nonostante ciò, era stato costretto a dover adempiere ad un contratto di finanziamento fattogli sottoscrivere proprio in sede dallo studio dentistico».

Confconsumatori proseguirà la sua battaglia a favore di tutti gli associati indotti dalla Dentix a stipulare contratti con diverse finanziarie: i clienti, infatti, dovevano versare gli importi totali delle prestazioni alla catena dentistica, stipulando contratti con le finanziarie e addossandosi così l’onere di pagare per anni rate medio alte.

«Siamo fiduciosi – riprende l’avvocato Galloni - che anche gli tutti gli altri casi da noi seguiti verranno trattati alla stessa stregua, perché il nostro intento fin dall'inizio, come associazione, è stato quello di vedere applicata la legge vigente che prevede appunto nel caso de quo, l'obbligo per la finanziaria di risolvere il contratto con l'utente, di rimborsargli le rate pagate e di rifarsi direttamente sulla prestatrice del servizio che si è resa inadempiente».

Confconsumatori rende altresì noto che solo a Massa-Carrara sono già circa 150 i casi seguiti, quasi 700 quelli a livello nazionale e che le risposte positive stanno pervenendo anche da parte delle altre finanziarie coinvolte che - chi con più disponibilità e chi meno - stanno comunque andando tutte nella direzione di sospendere il pagamento delle rate avendo dedicato un ufficio ad hoc alle innumerevoli denunce relative al caso Dentix.

«La battaglia non finirà finché – conclude Galloni - non vedremo annullati tutti i contratti di finanziamento e restituito fino all'ultimo centesimo ai nostri associati, anche perché continuano a venire alla luce situazioni al limite della legalità nella compilazione dei documenti necessari per i finanziamenti».

Redazione Nove da Firenze