​Decreto Dignità e Normativa Regionale: l’azione della Toscana

Il Decreto che porta la firma di Luigi Di Maio, oltre ad avere come obbiettivo la riduzione del precariato intende regolamentare e limitare il gioco d’azzardo


Il 12 agosto 2018 è entrato in vigore il tanto discusso Decreto Dignità. Firmato Luigi Di Maio, il decreto ha lo scopo di regolare la situazione di precariato nel nostro Paese e di ridurre l’impatto negativo del gioco d’azzardo sulla popolazione. Si tratta di una concreta misura da parte dello Stato contro la ludopatia, che si inserisce in un contesto più ampio di normative regionali, che muovono verso un generale inasprimento dei controlli e delle regole che i fornitori di gioco d’azzardo devono seguire per cercare di contrastare la forte ascesa del gioco d’azzardo e, in particolare, del gioco online.

Casino Online in continua crescita

Negli ultimi anni, il gioco online è riuscito a stabilirsi nel mercato italiano, mostrando segni di continua espansione. Lo dimostrano i dati raccolti dall’Istituto di ricerche di mercato Agimeg, che indicano un aumento della spesa totale generata dai giochi da casino pari al +24,7%. La spesa registrata nel 2018, infatti, raggiunge i 710 milioni di euro, contro i 569 milioni dell’anno precedente. Questi valori confermano il crescente interesse degli italiani verso i giochi da casino in modalità online, un settore in continuo miglioramento, grazie anche ai notevoli passi avanti della tecnologia. È soprattutto il gioco da mobile il comparto che attualmente copra la maggiore fetta di mercato. Solo nel 2018, infatti, il 64% delle entrate totali derivate dal gioco d’azzardo è stato generato proprio dal gioco da mobile. Motivo principale di questa grande espansione è la comodità di giocare in qualsiasi momento dal proprio smartphone o tablet e la possibilità di avere sempre a propria disposizione numerosi siti guida, tra i quali spicca https://casinopilota.it, dov’è possibile reperire tutte le informazioni utili sui casino online legali.

Decreto Dignità. Come agisce nella lotta alla dipendenza dal gioco?

Tra i 4 punti fondamentali di cui è costituito il Decreto Dignità troviamo anche il tentativo, da parte dello Stato, di contrastare un fenomeno in preoccupante crescita come la dipendenza dal gioco. Per contrastare la ludopatia, il decreto vieta la promozione del gioco d’azzardo su tutti gli strumenti di comunicazione. Ma il solo divieto di pubblicità sarà sufficiente per rallentare l’espansione di un settore del mercato solido come quello del gioco d’azzardo? Le opinioni a tal riguardo sono contrastanti e si fondano su basi poco certe. Al momento, infatti, risulta impossibile creare stime realistiche sul futuro del gioco d’azzardo, perché il divieto previsto nel decreto non colpisce gli accordi pubblicitari già attivi al momento dell’entrata in vigore dello stesso. In generale, le previsioni si muovono su due direttrici principali. Alcuni studiosi ritengono che il divieto non sarà sufficiente per ostacolare la crescita del gioco d’azzardo, mentre altri sostengono che, con il passare degli anni, il gioco d’azzardo subirà gravi perdite. Sostenitore di questa tesi è Alberto Dal Sasso dell’Istituto Nielsen, il quale prevede perdite del settore comprese tra i 40 e i 50 milioni di euro nel 2019, che raggiungeranno i 60 o 70 milioni di euro nel corso del prossimo anno. Quale sarà il futuro del gioco d’azzardo è difficile dirlo, ma ciò che appare chiaro è che la lotta alla dipendenza patologica è attiva su più fronti. Tutte le regioni italiane, infatti, sono impegnate in tal senso, come la Regione Toscana.

La Regione Toscana contro la ludopatia

Nel 2018, la giunta della Regione Toscana ha varato un Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo, ricevendo dal Ministero della Saluta un finanziamento di oltre 3 milioni di euro per metterlo in pratica. Il Piano muove principalmente verso attività di prevenzione, che includono una più incisiva azione di informazione e sensibilizzazione riguardo ai rischi del gioco e un maggiore sostegno agli Enti locali e alle Asl per garantire il giusto supporto alla popolazione. L’obiettivo del Piano è quello di porre un freno alla preoccupante diffusione del gioco d’azzardo. I dati raccolti negli ultimi anni, infatti, sono particolarmente allarmanti e hanno registrato una spesa totale per il gioco d’azzardo di circa 5 miliardi di euro nel 2017, con una spesa media di 1.304 euro per ogni toscano.

Oltre al piano regionale, anche le singole città si impegnano nella battaglia contro la ludopatia. Il Comune di Firenze, ad esempio, il 3 luglio 2018 ha emanato un’ordinanza per regolare le attività delle sale da gioco e delle slot machine presenti nei locali autorizzati. Le sale giochi hanno l’obbligo di rimanere chiuse tutti i giorni dalle 18 alle 24, mentre le slot devono essere spente nella fascia oraria compresa tra le 13 e le 19. Le violazioni prevedono sanzioni dai 25 ai 500 euro.

Conclusioni

La preoccupante diffusione della dipendenza dal gioco registrata negli ultimi anni ha spinto lo Stato a inasprire le misure di lotta alla dipendenza dal gioco, vietando la promozione del gioco d’azzardo attraverso il Decreto Dignità. Questa misura si inserisce in un più ampio movimento di lotta alla dipendenza da gioco promosso da tutte le regioni italiane, come la Toscana che, nel 2018, ha varato un Piano regionale di contrasto al gioco d’azzardo, ricevendo un finanziamento dal Ministero della Salute di oltre 3 milioni di euro. Si tratta, comunque, di normative che dovranno scontrarsi con un settore in forte crescita che, solo nel 2018, ha registrato un aumento del +24,7% in termini di spesa complessiva. 

Redazione Nove da Firenze