Decine di migliaia di mascherine dalla Cina agli ospedali della Asl Toscana centro

Stamani il presidente Rossi a Santa Maria Nuova e a Careggi. L'associazione d'Amicizia dei cinesi di Prato ne dona 30 mila e un gruppo di giovani oltre 1.000 al Santo Stefano


FOTOGRAFIE — Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi stamani si è recato all'ospedale di Santa Maria Nuova, a Firenze, e successivamente a Careggi per la prima consegna delle mascherine in tnt prodotte dalla Regione a supporto dell'attività dei sanitari durante l'emergenza Coronavirus.

Ma nelle scorse ore si è scatenata una vera e propria gara di generosità da parte delle comunità cinesi in Toscana e dalla madrepatria.

Beneficiario di tanti gesti di grande solidarietà della comunità cinese di Prato l’Ospedale Santo Stefano. Un gruppo di giovani cinesi ha donato all’ospedale oltre 1.000 mascherine alle quali si aggiungono altri dispositivi di protezione: occhiali, visiere, tute e saponi alcolici. In questo momento sono gesti davvero importanti e danno prova di grande sensibilità nel supportare gli operatori sanitari che ogni giorno lavorano con impegno per assistere i pazienti e contrastare la diffusione del Covid-19.

Altra donazione effettuata ieri pomeriggio dall’associazione d’Amicizia dei cinesi di Prato. Alla consegna erano presenti oltre ai rappresentanti dell’associazione, anche il consigliere regionale del Partito Democratico, Nicola Ciolini, l’assessore del Comune di Prato, Flora Leoni e il presidente della Provincia di Prato, Francesco Puggelli. Il materiale arriva direttamente da Wenzhou e conta in totale circa 30 mila pezzi. Nel dettaglio si tratta di 16 mila mascherine chirurgiche, 11 mila paia di guanti, 1.000 mascherine Ffp2, cinquecento tute, 400 paia d’occhiali e 1.600 maschere Kn 95. Le dotazioni saranno distribuite fra l’ospedale Santo Stefano, le amministrazioni locali e il personale in servizio delle forze dell’ordine cittadine.

“Questa donazione – commenta il consigliere regionale Nicola Ciolini – è l’ennesima testimonianza di come Prato sia ormai una comunità coesa. Una città dove la solidarietà la fa da padrona. Sono sicuro che, una volta superato questo momento tremendo della pandemia, ne usciremo rafforzati come comunità”.

In questi anni oltre 350 medici specialisti cinesi hanno trascorso un periodo di frequenza osservazionale negli ospedali dell'area fiorentina, nei presidi di Prato e Empoli, così come in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera Careggi e Meyer. Appena abbassata la tensione in Wuhan in molti si sono attivati per poter donare denaro e presidi ai nostri ospedali. Il dottor Roberto Abati, direttore della struttura Rapporti internazionali ha coordinato l'attività di raccolta, e i dottori Manuele Bellonzi e Fernando Giaffreda hanno fatto da tramite con i potenziali donatori. Pur con le difficoltà odierne nei trasporti internazionali, diversi colli di mascherine FFP2 e chirurgiche, per quasi 15.000 pezzi sono giunte a Firenze e Prato e sono in via di distribuzione fra gli ospedali dell'Azienda, grazie all'attivazione dei primi 65 medici cinesi che hanno aderito a questa sottoscrizione. Sugli imballaggi con cui sono arrivate le mascherine una scritta significativa di solidarietà e di invito al coraggio: "Forza Cina e Italia! Anche a distanza i nostri cuori sono vicini". Questo progetto di scambio ha portato interessanti collaborazioni sia in ambito clinico che scientifico, con esperienze che hanno arricchito il nostro servizio sanitario e quello cinese. I rapporti con i medici specialisti cinesi non sono terminati al loro rientro in patria ma grazie anche alla disponibilità dei tutor aziendali e dello staff delle relazioni internazionali aziendali, questi scambi sono proseguiti e moltiplicati negli anni.

Mille mascherine monouso sono state donate al comune di Cortona dai titolari di due attività imprenditoriali con sede nel territorio. Si tratta di Andrea Galletti, titolare della Gs confezioni di Ossaia, e di Steven Cheng, proprietario del ristorante giapponese Ryoshi di Camucia. Le mille mascherine monouso sono state consegnate direttamente nelle mani del sindaco Luciano Meoni, e saranno donate agli operatori sul territorio che, per la loro attività, sono più esposti al rischio del contagio.

«Ringrazio dal profondo del cuore gli amici imprenditori per questa donazione che ci aiuta in un momento così impegnativo – dichiara il sindaco Luciano Meoni un gesto di grande valore civico che ci deve responsabilizzare ancora di più nel rispetto delle restrizioni di questo periodo».

Redazione Nove da Firenze