Giunta, Nardella ha fretta: impazza il toto-assessori tra conferme e volti nuovi

Palazzo Vecchio: verso il ritorno Del Re, Funaro, Vannucci, Gianassi, Giorgetti, Giachi. Si valutano le possibilità di Guccione, Sacchi, Martini, Letizia Perini


(DIRE) Firenze, 28 mag. - Una data ancora non c'è, ma da Palazzo Vecchio filtra che la nuova giunta guidata dal confermatissimo sindaco Dario Nardella sarà pronta in tempi brevi. Sui nomi, ancora, bocche cucite anche se qualcosa trapela. Ipotesi, come quella della continuità. Della serie, squadra che vince non si cambia.

E allora tra le più indiziate ad entrare c'è Cecilia Del Re, assessore allo Sviluppo economico e Turismo nel precedente mandato e campionessa di preferenze. Con le sue 2.697 'crocette' è lei che guida infatti la lista messa in campo dal Pd, e sarà difficile non affidarle un ruolo di primo piano.

Nel plotone degli assessori uscenti, e promossi delle urne, vicina alla riconferma pare pure Sara Funaro, che porta in dote le deleghe al Welfare, alla Casa e 2.009 preferenze. Ma anche Andrea Vannucci, assessore uscente allo Sport, terzo in graduatoria tra i 'dem', e il fedelissimo Federico Gianassi, l'uomo a cui Nardella ha affidato il capitolo sicurezza nel quinquennio appena trascorso.

E resta lanciatissimo Stefano Giorgetti, 'mister tram', a cui Nardella vorrebbe continuare ad affidare lo sviluppo del sistema tramviario (verso sud) e la patata bollente del traffico. C'e' poi da capire il futuro di Cristina Giachi, che ha preferito passare il giro elettorale ma c'è chi la rivede già vicesindaca.

Tra i volti nuovi, considerando che Giovanni Bettarini potrebbe accomodarsi nello staff del sindaco, comincia a circolare con insistenza il nome di Cosimo Guccione, il giovane zingarettiano, presidente dell'ultima commissione Lavoro e collaboratore con Nardella alle politiche giovanili.

Sempre sul terreno delle ipotesi, Tommaso Sacchi, la firma dell'Estate Fiorentina, capo della segreteria della Cultura e curatore del programma elettorale. Tra i più 'chiacchierati' c'e' anche l'ex direttore della Caritas ed eletto consigliere Alessandro Martini, schierato con la civica Nardella Sindaco, ma anche la capolista della lista del Pd, la 25enne Letizia Perini, anch'essa zingarettiana.

Intanto, mentre impazza il 'totonomi', è Riccardo Nencini, presidente del consiglio nazionale del Psi, e fondatore con Gabriele Toccafondi della lista 'Avanti Firenze', coalizzata con Nardella ma fuori dal Consiglio comunale, che spinge per una "squadra compatta e rappresentativa della coalizione".

I nomi in ballo influenzeranno anche la composizione del Consiglio. Chi entrerà in giunta, in pratica, lascerà il posto promuovendo chi per ora è rimasto fuori dal 'gruppone' a 19 con cui il Pd sbarchera' in aula.

Sul fronte opposizioni, dalle proiezioni provvisorie fatte dal Comune ma ancora non certificate dall'ufficio elettorale, Forza Italia eleggerebbe solo un consigliere, Jacopo Cellai. Se confermato, resterebbero fuori due consiglieri storici come Mario Razzanelli e Mario Tenerani. Stando alla solita bozza, la Lega con i suoi sei eletti porterebbe in salone dei Duecento Federico Bussolin, Luca Tani, Antonio Montelatici, Michela Monaco, Emanuele Cocollini e Andrea Asciuti. Due, invece, i rappresentanti di Fratelli d'Italia, Alessandro Draghi e Francesca Lorenzi. Antonella Bundu, candidata della sinistra, varchera' la soglia del Consiglio accompagnata da Dmitrij Palagi. Mentre al fianco di Roberto De Blasi, nel gruppo del Movimento Cinque stelle ci sara' posto anche a Lorenzo Masi.

Redazione Nove da Firenze