David Guetta: la Fiesole stasera che fa?

Ci sarà la condanna dei tifosi contro i cori antisemiti?


Sono di giovedì scorso gli inqualificabili insulti rivolti da un gruppo di venti ultras al giornalista David Guetta, storica voce radiofonica della città, a Londra per la partita Tottenham-Fiorentina. Ad aggravare l’episodio la tipologia di insulto che non trova cittadinanza nella civiltà e nella correttezza della comunità fiorentina: "David Guetta, c’è un treno per Mauthausen che ti aspetta”.

Il Viola Club Antirazzista, presente con alcuni soci alla trasferta londinese della Fiorentina, esprime la propria sincera solidarietà al giornalista David Guetta oggetto di cori antisemiti da parte di sedicenti “tifosi” viola. "Il VCA -spiega Cesare Bardaro- nato con lo scopo di combattere il fenomeno del razzismo nel mondo del calcio, condanna con fermezza questo episodio di antisemitismo e prende le nette distanze da chi, pur professando una comune fede viola, se ne è reso gravemente responsabile. Infatti l'episodio, sebbene abbia visto protagonisti un numero fortunatamente limitato di individui (che speriamo vengano identificati al più presto) e sia avvenuto al di fuori dello stadio, non deve essere assolutamente minimizzato in quanto espressione di posizioni completamente antitetiche ai valori che devono essere alla base dello sport e della civiltà umana, frutto di ignoranza e della più bieca intolleranza".

L’Ordine dei giornalisti della Toscana esprime la più ferma condanna: "Non è la prima volta che dei colleghi vengono aggrediti verbalmente da degli pseudo-tifosi ma questa volta si è superato il limite con il vergognoso richiamo ai campi di sterminio nazisti".

Il gruppo consiliare Firenze Riparte a Sinistra, tramite i consiglieri Grassi e Trombi e la consigliera Verdi, esprime piena solidarietà: "È inaccettabile che nel 2016 si cantino cori del genere, da parte di tifosi della Fiorentina, di fiorentini: è inaccettabile anche perché non furono pochi i nostri concittadini che fascisti e nazisti mandarono al macello nei campi di sterminio in Germania, e di questi pochissimi tornarono. Inaccettabile perché di fronte all’orrore dei campi di sterminio non c’è partita o stupidità che tenga. Estendiamo tale solidarietà ai giornalisti che erano con lui: certi cori fanno male a tutti. Ci auguriamo che episodi del genere non accadano mai più, non ci sono scuse né alibi, e invitiamo tutti coloro che hanno cantato quelle infamie a visitare un campo di sterminio qualsiasi. E poi di porsi qualche domanda."

“Da fiorentino, di nascita e di tifo, provo vergogna per l’inciviltà e l’intolleranza razziale dimostrate ieri da un manipolo di ignoranti tifosi viola. Un episodio disgustoso che merita la condanna senza attenuanti della città intera, a partire dalla parte sana, assolutamente maggioritaria, della tifoseria gigliata. Tifoseria che da decenni è una delle poche ad aver bandito la politica dalle curve e impedito le infiltrazioni di gruppi estremisti. Ma purtroppo i germi della violenza, e ancor peggio, dell’antisemitismo sono sempre attivi, e contrastarli è dovere di tutti, dentro e fuori il mondo del calcio. A David Guetta va la mia solidarietà, con la speranza che in futuro Firenze non si macchi nuovamente di questi episodi" Così Massimo Parisi, deputato di Alleanza Liberalpopolare-Autonomie.

Cristina Scaletti (La Firenze viva): "Simili orrori purtroppo succedono ancora oggi e suscitano uno sdegno profondo. A meno di un mese dalla Giornata della Memoria quel coro ha offeso tutti noi oltre che David Guetta e ci ricorda che l'antisemitismo é purtroppo tutt'altro che sconfitto".

Redazione Nove da Firenze